L.R. FVG 9/2008
Assestamento del bilancio 2008 e del bilancio pluriennale per gli anni 2008-2010 ai sensi dell'articolo 34 della legge regionale 8 agosto 2007, n. 21.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale assesta il bilancio 2008 e il pluriennale 2008-2010 della Friuli Venezia Giulia, aggiornando il saldo finanziario, riassegnando risorse e rideterminando numerose poste di spesa. Interviene inoltre su agricoltura, ambiente, territorio, trasporti, cultura, sanità, sociale, edilizia, autonomie locali e personale. Molte misure sono riferite al solo 2008 o a finestre temporali già concluse, con diversi rinvii e regimi transitori oggi esauriti.
Assestamento del bilancio 2008 e variazioni normative e finanziarie settoriali della Regione Friuli Venezia Giulia
Assestamento del bilancio 2008 e norme settoriali della Regione Friuli Venezia Giulia
La legge dispone l’assestamento del bilancio regionale 2008 e del bilancio pluriennale 2008-2010 della Regione Friuli Venezia Giulia, intervenendo anche su numerose discipline di settore. Gran parte delle misure ha natura finanziaria o transitoria ed è riferita a esercizi ormai chiusi.
Quadro finanziario e variazioni di bilancio
Il provvedimento aggiorna il saldo finanziario complessivo presunto, lo ripartisce tra copertura di spese autorizzate e riduzione dell’indebitamento, e introduce variazioni alle unità di bilancio per maggiori entrate, assegnazioni vincolate e rifinanziamenti/definanziamenti settoriali. Vengono inoltre rimodulati fondi globali e trasferimenti interni tra unità di bilancio per finanziare specifiche iniziative nei diversi settori.
Attività economiche e agricoltura
In materia agricola e produttiva, la legge:
- abroga la disciplina regionale sugli aiuti in conto capitale dell’articolato previgente, lasciandola applicabile solo alle domande presentate entro il 31 dicembre 2007;
- abroga la disciplina speciale sugli interventi urgenti per imprese agricole in difficoltà nel settore zootecnico, consentendo però a chi avesse già richiesto i benefici di presentare un nuovo piano di ristrutturazione entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge;
- ridefinisce il regime di alcuni contributi pluriennali e di finanziamenti in favore dell’agriturismo, dell’innovazione e del sistema produttivo regionale;
- autorizza finanziamenti straordinari e conferme di contributi per specifiche iniziative, tra cui distretti industriali, ricerca tecnologica, sostegno alle imprese artigiane e industriali e borse di studio universitarie per ricerche in campo agricolo e veterinario.
Ambiente, difesa del territorio e risorse idriche
La legge introduce o modifica misure per:
- i contributi annui ai proprietari o conduttori privati per la conservazione dei prati stabili, pari a 250 euro per ettaro o frazione, con domanda ordinaria entro il 31 marzo e, per il 2008, entro 60 giorni dall’entrata in vigore;
- il finanziamento della predisposizione del Piano regionale di tutela delle acque;
- il riutilizzo di finanziamenti già concessi ma non utilizzati per opere sanitarie o ambientali non più coerenti con la programmazione vigente;
- l’ampliamento degli interventi regionali in materia di calamità, rischio valanghe e studi geologici connessi a eventi eccezionali;
- il sostegno al Piano stralcio per la sicurezza idraulica del bacino del Livenza.
Gestione del territorio, edilizia, urbanistica e patrimonio pubblico
Il provvedimento interviene su contributi per biomasse forestali, sulla riassegnazione di sovvenzioni per interventi pubblici e sulla possibilità di utilizzare contributi regionali per lavori analoghi o ulteriori rispetto a quelli già finanziati, entro i limiti degli importi eccedenti. Prevede inoltre:
- il finanziamento di interventi edilizi e di ristrutturazione per comuni e soggetti pubblici o privati;
- l’acquisizione gratuita al demanio regionale del canale di scarico della dismessa centrale idroelettrica di Malnisio;
- l’autorizzazione a utilizzare finanziamenti già impegnati per ulteriori interventi di sicurezza viaria comunale;
- un riordino del ruolo dell’ARPA con possibilità di commissariamento straordinario, poi rimodulato da successive modifiche.
Mobilità, trasporti, sicurezza stradale e infrastrutture informatiche
La legge modifica la disciplina regionale dei trasporti introducendo criteri di riparto delle somme sulla base dell’estensione chilometrica delle strade provinciali. Consente inoltre:
- di utilizzare finanziamenti per coprire oneri finanziari connessi a mutui della società realizzatrice di determinate infrastrutture;
- di riorganizzare il soggetto regionale incaricato delle infrastrutture informatiche, allora svolte da Mercurio SpA, con possibilità di cessioni, fusioni, scissioni o liquidazioni;
- di confermare contributi e delegazioni già assegnati al nuovo soggetto realizzatore o gestore;
- di finanziare misure provinciali e comunali di sicurezza stradale, videosorveglianza e collegamento digitale delle sale operative con il Centro operativo di Palmanova.
Beni culturali, sport, turismo e minoranze linguistiche
Sono previste misure per:
- campagne di sensibilizzazione sportiva rivolte agli anziani;
- contributi straordinari per l’adeguamento di impianti sportivi di calcio e rugby;
- il sostegno alle attività di Villa Manin, con possibilità di nomina di un commissario straordinario;
- l’attuazione di interventi a favore della minoranza linguistica slovena e della minoranza tedesca mediante programmi annuali approvati dalla Giunta;
- il trasferimento di somme ai Comuni per la gestione dei procedimenti relativi ai corregionali rimpatriati.
Sanità pubblica e servizio sanitario regionale
La legge disciplina il trasferimento del padiglione centrale dell’Ospedale di Cividale all’Azienda ospedaliero-universitaria di Udine e regola la riprogrammazione di opere edilizie e impiantistiche già finanziate ma non avviate. Inoltre:
- estende in via transitoria l’accreditamento di alcune strutture sanitarie private;
- conferma i rapporti contrattuali in attesa dei provvedimenti definitivi;
- prevede verifiche straordinarie di conformità ai requisiti di accreditamento;
- disciplina la destinazione di fondi regionali per ATER, edilizia sanitaria e altri interventi connessi.
Protezione sociale, famiglia, casa ed edilizia residenziale pubblica
La legge abroga il reddito di base per la cittadinanza, ma salva le domande già presentate secondo il regolamento sperimentale vigente alla data di entrata in vigore. Interviene anche su:
- contributi per l’acquisizione della prima casa, fissando il termine di 270 giorni per il trasferimento della residenza nell’alloggio e estendendo alcune regole alle domande in corso;
- contributi straordinari per domande archiviate o revocate;
- il riordino delle azioni regionali in materia di famiglia e minori, da completare entro il 31 dicembre 2009;
- il finanziamento e il regime delle ATER, compresi interventi su ascensori, manutenzione e ecoedilizia.
Istruzione, università, ricerca e personale scolastico/regionale
Sono disciplinati contributi a favore di università, conservatori, SISSA e altri enti dell’istruzione superiore, nonché proroghe di graduatorie concorsuali e contratti a tempo determinato nel comparto unico. La legge contiene anche una dettagliata riforma dell’accesso, del trattamento economico e della tutela legale del personale regionale e degli amministratori pubblici, con applicazione anche ai procedimenti in corso.
Autonomie locali, sussidiarietà e finanza locale
La Regione ripartisce assegnazioni straordinarie a Province, Comuni e Comunità montane, destinate a:
- compensazioni di situazioni particolari;
- sicurezza urbana, videosorveglianza e prevenzione del degrado;
- supporto alle spese gestionali connesse alle funzioni trasferite;
- misure di sicurezza stradale e scolastica;
- compensazioni per minori entrate derivanti da abolizioni fiscali statali. Sono previsti termini puntuali per le domande, criteri di riparto, rendicontazioni entro il 31 dicembre 2010 e obblighi di restituzione delle eventuali eccedenze.
Norme contabili, semplificazione e procedure informatiche
La legge modifica in profondità la legge regionale di contabilità del 2007, introducendo:
- definizioni più ampie di unità di bilancio e capitoli;
- nuove regole sulla prenotazione delle risorse;
- norme per contenere la formazione dei residui passivi;
- la possibilità di sostituire documenti e adempimenti contabili con evidenze informatiche;
- controlli interni di ragioneria su atti adottati con sistemi informatici.
Regime temporale e profili oggi non più attuali
Molte disposizioni sono espressamente riferite al 2008, a bilanci pluriennali già chiusi, a programmi comunitari 2000-2006 o 2007-2013, oppure a finestre transitorie che si sono esaurite. Diverse previsioni sono state inoltre successivamente abrogate o superate da leggi regionali posteriori. Per tali ragioni l’atto ha oggi rilevanza soprattutto storica o ricostruttiva e, salvo singoli residui applicativi non evidenziati nel testo, appare sostanzialmente deprecato.
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