R.R. Lombardia 4/2016
Regolamento per il funzionamento della Banca della Terra Lombarda
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina in Lombardia la Banca della Terra Lombarda, inventario pubblico di terreni pubblici e privati abbandonati o incolti destinati al recupero agricolo. Definisce censimento, iscrizione, aggiornamento e procedure di assegnazione; la banca è gestita dalla Regione e resa accessibile entro 120 giorni dall’entrata in vigore del regolamento.
Funzionamento della Banca della Terra Lombarda
Banca della Terra Lombarda e finalità
Il regolamento disciplina il funzionamento della Banca della Terra Lombarda in attuazione della normativa regionale sull’agricoltura. L’istituto, operativo nel territorio della Regione Lombardia, è concepito come inventario pubblico dei terreni abbandonati o incolti, pubblici e privati, per favorirne il recupero a uso produttivo agricolo.
Struttura della banca e contenuti informativi
La Banca della Terra Lombarda è gestita da Regione Lombardia tramite un sistema informativo accessibile dal portale web istituzionale, nel rispetto della disciplina sull’amministrazione digitale. La banca è articolata in due sezioni:
- terreni di proprietà pubblica;
- terreni di proprietà privata.
Possono essere iscritti i terreni abbandonati o incolti dichiarati disponibili dai proprietari o dagli aventi diritto per la temporanea assegnazione finalizzata alla rimessa a coltura. Per ciascun terreno sono richiesti dati catastali, destinazione d’uso catastale, estremi di proprietà e informazioni georeferenziate messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Individuazione dei terreni potenzialmente incolti o abbandonati
Regione Lombardia individua i terreni potenzialmente incolti o abbandonati sulla base dei dati già presenti ed elaborati alla data di entrata in vigore della l.r. 30/2014 nei sistemi informativi agricolo e territoriale regionale. Sono esclusi:
- le particelle catastali con superficie inferiore a 50 mq;
- le particelle risultate coltivate nell’ultimo biennio, secondo il fascicolo aziendale delle imprese agricole.
Gli elenchi così formati sono resi disponibili ai Comuni come strato informativo entro 30 giorni dall’entrata in vigore del regolamento e possono essere messi a disposizione di altri enti pubblici che ne facciano richiesta. Gli elenchi sono poi aggiornati secondo le procedure previste dal regolamento.
Inserimento dei terreni pubblici e avviso per la rimessa a coltura
Possono essere inseriti nella banca i terreni incolti o abbandonati di proprietà o nella disponibilità di enti pubblici, compresi quelli del demanio o del patrimonio degli enti stessi. I soggetti pubblici titolari individuano l’elenco, anche avvalendosi dello strato informativo regionale, previa verifica che la classificazione di fattibilità geologica del PGT del Comune non evidenzi rischi per l’equilibrio idrogeologico, la stabilità dei suoli e il regime delle acque.
L’elenco dei terreni è approvato dal soggetto titolare e trasmesso a Regione Lombardia e ai Comuni interessati entro 30 giorni dall’approvazione. Regione Lombardia, entro 30 giorni dalla ricezione, iscrive i terreni disponibili nella sezione pubblica della banca e ne informa il soggetto titolare.
Per la valorizzazione dei terreni mediante rimessa a coltura, i soggetti titolari avviano procedure di evidenza pubblica per concessione o affitto. L’avviso pubblico deve contenere modalità e termini per le istanze, il piano di coltivazione richiesto e i criteri di assegnazione, con priorità ai progetti di coltivazione biologica e valorizzazione di:
- coltivatori diretti, imprenditori agricoli e imprenditori agricoli professionali, singoli o associati;
- richiedenti con meno di 40 anni;
- donne;
- soggetti disoccupati di età superiore a 50 anni.
Regione Lombardia pubblica l’avviso sulla Banca della Terra Lombarda dalla data di pubblicazione sul sito del soggetto titolare, evidenziando la scadenza. Le domande si presentano al soggetto titolare nei termini dell’avviso; una volta perfezionata l’assegnazione, il soggetto titolare comunica l’esito alla Regione entro 30 giorni per l’aggiornamento della banca.
Inserimento dei terreni privati e censimento comunale
Per i terreni privati, i Comuni effettuano il censimento dei terreni abbandonati o incolti, anche utilizzando lo strato informativo regionale e altre banche dati o informazioni disponibili. Anche in questo caso è richiesta la verifica, sulla base del PGT, dell’assenza di condizioni che possano compromettere l’equilibrio idrogeologico.
I terreni censiti sono individuati con i dati catastali e gli estremi di proprietà, e l’elenco è pubblicato sul sito istituzionale del Comune secondo la disciplina sulla pubblicità legale. Il Comune comunica ai proprietari o titolari di altri diritti reali l’avvenuta classificazione dei beni come potenzialmente abbandonati o incolti, per acquisire la disponibilità all’iscrizione nella banca.
Entro 60 giorni dalla comunicazione, i proprietari o titolari di altri diritti reali possono chiedere l’iscrizione, indicando almeno:
- eventuali aggiornamenti catastali;
- periodo di disponibilità all’affitto;
- canone richiesto;
- eventuali criteri di utilizzo o vincoli;
- recapiti telefonici e email;
- consenso alla pubblicazione dei dati sulla banca.
La mancanza di tali dati impedisce l’iscrizione. Il Comune valuta completezza e regolarità della documentazione; decorsi i 60 giorni, entro i successivi 30 giorni approva l’elenco definitivo e lo pubblica. L’elenco definitivo va trasmesso a Regione Lombardia, nel formato previsto, entro 180 giorni dall’approvazione del regolamento, insieme alla documentazione dei proprietari aderenti.
Nell’elenco definitivo sono evidenziate le particelle per cui la comunicazione ai proprietari non è andata a buon fine per impossibilità di identificarli o reperirli. Regione Lombardia, entro 30 giorni dalla ricezione, inserisce i terreni disponibili nella sezione privata della banca e pubblica le istanze dei proprietari; le particelle non reperibili sono classificate separatamente come non disponibili all’assegnazione e non sono visualizzabili nel sistema pubblico. È comunque salva la facoltà dei proprietari o titolari di altri diritti reali di presentare istanza anche successivamente al termine ordinario.
Domande di assegnazione per i terreni privati
Chi intende ottenere in disponibilità terreni privati inseriti nella banca presenta la richiesta al proprietario, identificato tramite i dati pubblicati nella banca, allegando un piano di sviluppo per la coltivazione. La domanda deve contenere:
- identificazione della superficie sulla base dei dati disponibili nella banca;
- obiettivi di ripristino produttivo e programma di massima per la rimessa a coltura;
- arco temporale per cui si richiede l’utilizzo.
Definito l’accordo con l’assegnatario, il proprietario ne comunica gli estremi a Regione Lombardia e al Comune competente, indicando la data di scadenza per l’aggiornamento della banca e dell’elenco comunale. Ogni successiva variazione dell’accordo deve essere comunicata agli stessi enti per il relativo aggiornamento.
Tempistiche di avvio del sistema
Regione Lombardia deve rendere accessibile agli utenti la Banca della Terra Lombarda entro 120 giorni dall’entrata in vigore del regolamento. Restano inoltre fissati termini specifici per le principali attività di censimento, trasmissione degli elenchi, pubblicazione degli avvisi e aggiornamento dei dati, come previsti nelle singole procedure.
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