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Legge

L.R. Calabria 6/2024

Norme per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare.

Normativa regionaleL.R. Calabria 6/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Calabria il riconoscimento del caregiver familiare come risorsa del welfare locale, ne definisce ruolo, inserimento nel PAI, elenco e misure di supporto formativo, economico e organizzativo. Prevede interventi regionali e degli ambiti territoriali, il Caregiver day e coperture finanziarie nel bilancio 2024-2026; il regolamento attuativo va approvato entro 90 giorni dall’entrata in vigore.

Riconoscimento e sostegno del caregiver familiare in Calabria

Norme per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare

La legge della Regione Calabria valorizza la figura del caregiver familiare come componente informale della rete di assistenza alla persona e risorsa del sistema integrato di servizi sociali, sociosanitari e sanitari. L’obiettivo è sostenere l’attività di cura non professionale svolta in ambito familiare e favorirne l’integrazione con i servizi pubblici e del Terzo settore.

Finalità e inquadramento della figura

La Regione tutela la famiglia e promuove politiche di welfare di comunità, riconoscendo il valore sociale ed economico del caregiver familiare. La disciplina è finalizzata a conciliare l’attività di cura con le esigenze personali, sociali e lavorative del caregiver, mediante forme di sostegno, formazione e integrazione con la rete dei servizi.

Definizione di caregiver familiare e destinatari

Il caregiver familiare è la persona che assiste il coniuge, l’unito civilmente, il convivente di fatto, un familiare o un affine entro il secondo grado; nei casi previsti dalla normativa richiamata, può trattarsi anche di un familiare entro il terzo grado. L’assistenza riguarda persone non autosufficienti per malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, oppure riconosciute invalide con bisogno di assistenza globale e continua di lunga durata o titolari di indennità di accompagnamento.

Ruolo nel piano assistenziale individualizzato e rapporti con i servizi

Il caregiver opera nell’ambito del Piano assistenziale individualizzato (PAI), con il consenso della persona assistita e in raccordo con i servizi sociali, sociosanitari e sanitari. Il PAI deve esplicitare il contributo del caregiver, le attività svolte e i supporti, ausili e prestazioni che i servizi si impegnano a fornire, nei limiti delle risorse nazionali disponibili, per garantire assistenza appropriata e sicura alla persona assistita e al caregiver.

I servizi sociali dei Comuni e quelli delle ASP riconoscono il caregiver come parte della rete del welfare locale e devono assicurarne sostegno e affiancamento. Gli ambiti territoriali sociali, di concerto con ASP ed enti del Terzo settore, possono promuovere informazione e orientamento su servizi e finanziamenti rilevanti per il caregiver.

Elenco regionale dei caregiver familiari

I Comuni capofila degli ambiti territoriali sociali istituiscono l’elenco dei caregiver familiari. La Giunta regionale, tramite il regolamento attuativo, definisce le modalità di tenuta dell’elenco, i requisiti e le procedure di iscrizione e cancellazione.

Interventi di sostegno e misure operative

La Regione, nei limiti delle risorse nazionali disponibili, prevede azioni di supporto nell’ambito della programmazione sociale, sociosanitaria e sanitaria, anche tramite il sostegno a Comuni e ASP. Tra le misure contemplate vi sono:

  • sostegno economico mediante assegno di cura e interventi per l’adattamento domestico;
  • possibili accordi con compagnie assicurative per polizze agevolate contro infortuni e responsabilità civile;
  • intese con le associazioni datoriali per favorire flessibilità oraria, telelavoro o lavoro agile;
  • programmi di aggiornamento per gli operatori sociali, sociosanitari e sanitari.

Gli ambiti territoriali, attraverso i Piani di zona, devono garantire informazione e formazione del caregiver, sostituzione temporanea, prevenzione dell’isolamento e del burnout, attivazione di reti solidali e supporto psicologico nei casi complessi, definizione del responsabile delle cure, gestione delle emergenze, sollievo programmato e di emergenza, nonché domiciliarizzazione delle visite specialistiche quando vi siano difficoltà di spostamento dell’assistito e ciò sia compatibile con l’organizzazione dei servizi.

Rete di sostegno e soggetti coinvolti

La rete di sostegno è costituita dal sistema integrato dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari e dalle reti di solidarietà. Vi rientrano:

  • il responsabile del caso, quale referente del caregiver nell’ambito del PAI;
  • il medico di medicina generale e l’infermiere referente o case manager;
  • i servizi sociali, sociosanitari, sanitari e specialistici;
  • gli enti del Terzo settore, il volontariato e la solidarietà di vicinato.

Riconoscimento delle competenze e crediti formativi

L’esperienza maturata come caregiver familiare nell’ambito del PAI può essere valorizzata, secondo il regolamento attuativo, ai fini della formalizzazione o certificazione delle competenze oppure come credito formativo per l’accesso a percorsi finalizzati alla qualifica di operatore sociosanitario o di altre figure dell’area sociosanitaria. La Giunta regionale individua le modalità, gli istituti autorizzati al rilascio delle certificazioni e il valore dei crediti formativi nel rispetto della normativa vigente.

Sensibilizzazione e partecipazione

La Regione istituisce il “Caregiver day”, da celebrarsi indicativamente l’ultimo sabato di maggio di ogni anno, con il coinvolgimento di enti locali, ASP, associazioni di tutela, Terzo settore, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali. Inoltre raccoglie e diffonde buone pratiche, esperienze territoriali e materiali utili alla programmazione di iniziative di valorizzazione e supporto.

Regolamento attuativo

La Giunta regionale deve approvare il regolamento di attuazione entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Il regolamento disciplina in particolare l’elenco dei caregiver familiari e le modalità operative previste dalla legge.

Disposizioni finanziarie

Gli oneri derivanti dagli articoli 3 e 4 sono coperti nei limiti delle risorse assegnate dallo Stato e iscritte nel bilancio regionale 2024-2026, Missione 12, Programma 02. Per il Caregiver day è previsto un limite massimo di spesa di 5.000 euro per ciascuna annualità 2024-2026, finanziato con le stesse risorse di missione e programma mediante corrispondente riduzione del Fondo speciale per le leggi di parte corrente. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni di bilancio.

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