L.R. Lombardia 26/2015
Manifattura diffusa creativa e tecnologica 4.0
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge lombarda promuove artigianato, manifattura innovativa, ricerca, formazione, accesso al credito e semplificazione amministrativa, con misure per aggregazione d’impresa, spazi produttivi e internazionalizzazione. Finanzia gli interventi con risorse POR FESR/FSE e fondi regionali. È in parte superata: l’art. 10 è stato sostituito nel 2021, ma il resto disciplina ancora il settore in Lombardia.
Promozione della manifattura innovativa e del valore artigiano in Lombardia
Promozione della manifattura innovativa e del valore artigiano in Lombardia
La legge della Regione Lombardia disciplina misure di sostegno al lavoro artigiano e alla manifattura innovativa, intesi come componenti essenziali del tessuto produttivo regionale. L’obiettivo è integrare saperi tradizionali, innovazione tecnologica, formazione, ricerca e strumenti finanziari per favorire competitività, occupazione e sviluppo territoriale.
Ambito di applicazione e definizioni
La legge si applica al territorio lombardo e riguarda il lavoro artigiano e la manifattura innovativa, anche oltre la dimensione aziendale. Sono definiti, tra gli altri:
- la manifattura innovativa e il valore artigiano, come modalità di lavoro radicate nei saperi tradizionali e nei processi di innovazione;
- l’innovazione incrementale, come miglioramento o adattamento di tecnologie esistenti;
- la manifattura additiva o stampa tridimensionale;
- la continuità competitiva d’impresa, intesa come passaggio generazionale orientato a nuove strategie e mercati;
- le comunità di pratica, cioè gruppi accomunati da interessi o passioni che interagiscono per migliorare il proprio operato. Le definizioni possono essere aggiornate dalla Giunta con successivi atti attuativi.
Principi della disciplina
Il lavoro artigiano e la manifattura innovativa sono ricondotti a principi di flessibilità produttiva, qualità, orientamento al cliente, personalizzazione, sostenibilità dei materiali, innovazione creativa e prevalenza del capitale umano. L’innovazione comprende nuove tecnologie, nuove forme di espressione creativa e processi produttivi, organizzativi e gestionali.
Formazione, cultura del lavoro e reti tra soggetti
La Regione promuove la diffusione della cultura del lavoro artigiano nei percorsi scolastici e formativi di primo e secondo ciclo e favorisce il raccordo tra formazione e impresa. In particolare sostiene:
- l’aggiornamento del quadro regionale degli standard professionali;
- l’inserimento della cultura artigiana nell’offerta degli enti di formazione accreditati;
- un sistema duale basato su esperienze in assetto lavorativo, tirocinio e apprendistato;
- reti territoriali tra sistema educativo, economico e della ricerca. Sono inoltre promossi i collegamenti tra università, centri di ricerca e imprese, anche in ambito internazionale.
Sostegno alle imprese, credito e strumenti finanziari
La Giunta regionale può prevedere agevolazioni per le imprese del lavoro artigiano e della manifattura innovativa, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato. Gli interventi possono includere:
- patrimonializzazione;
- strumenti finanziari innovativi e complementari al credito tradizionale;
- coinvolgimento di operatori di capitale di rischio;
- attivazione tramite società del sistema regionale. La Regione favorisce anche iniziative di finanziamento diffuso promosse da imprese con sede in Lombardia.
Ricerca, innovazione e tecnologie
La Regione sostiene l’innovazione incrementale e aggiorna periodicamente il Documento Strategico per le Politiche Industriali per favorire integrazione tra formazione, università, ricerca e lavoro artigiano, nascita di nuove imprese, qualificazione del personale, sviluppo di competenze e collaborazione tra imprese e sistema della ricerca. Sono previsti anche interventi per progettazione, acquisto e promozione di tecnologie innovative e strumenti creativi per la manifattura additiva.
Spazi produttivi, laboratori e rigenerazione urbana
La Giunta, mediante accordi con comuni ed enti regionali, promuove spazi aperti, imprese diffuse e nuovi luoghi di lavoro e socializzazione, anche per la rivitalizzazione di territori e centri urbani e la riqualificazione di aree industriali dismesse. I comuni possono concedere immobili in comodato d’uso alle imprese; la Regione aggiorna l’elenco delle aree disponibili e favorisce, tramite convenzioni, aggregazione tra imprese, concessione di aree e laboratori, cambio di destinazione d’uso senza consumo di nuovo suolo e investimenti per la riqualificazione dei laboratori esistenti.
Semplificazione amministrativa e agevolazioni fiscali
La Giunta favorisce razionalizzazione e semplificazione dei controlli sui luoghi e sull’esercizio dell’attività d’impresa, con monitoraggio degli oneri amministrativi e coinvolgimento delle agenzie per le imprese e degli enti locali. La legge di stabilità annuale può prevedere agevolazioni fiscali per le nuove imprese del settore nei primi cinque anni di attività, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.
Programmi straordinari
La disciplina prevede programmi straordinari per crescita e internazionalizzazione delle imprese, anche con il coinvolgimento di rete museale, enti di promozione del territorio e istituzioni di alta cultura e formazione. Le imprese partecipanti possono beneficiare di particolari forme e condizioni di garanzia e di supporto allo sviluppo economico.
Monitoraggio e clausola valutativa
Il Consiglio regionale valuta l’attuazione della legge sulla base di una relazione biennale della Giunta, che descrive interventi, risorse, soggetti coinvolti, partecipazione, beneficiari, criticità e rimedi. Dal secondo rapporto sono richiesti anche dati su nuove imprese, innovazione di processo e prodotto, diffusione di tecnologie digitali e nuovi spazi di lavoro, competenze professionali e risultati dei programmi straordinari.
Copertura finanziaria
Le spese sono coperte principalmente con risorse POR FESR 2014-2020, fondi regionali per l’artigianato, FRIM e Fondo attrattività investimenti, oltre a stanziamenti regionali per il 2015-2017. Per i percorsi formativi si utilizzano risorse POR FSE 2014-2020 per il triennio 2015-2017. Sono possibili ulteriori stanziamenti annuali con legge di bilancio.
Norme finali e stato di attualità
Restano applicabili le norme regionali previgenti in materia di artigianato e di sostegno al comparto artigiano. L’articolo sui programmi straordinari risulta sostituito nel 2021. La legge è ancora formalmente vigente, ma alcune previsioni finanziarie e programmatiche risultano legate a fondi e periodi ormai conclusi.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 1 ott 2015L.R. Lombardia 27/2015
- Legge · 5 ott 2015L.R. Lombardia 31/2015
- Legge · 5 ott 2015L.R. Lombardia 30/2015
- Legge · 5 ott 2015L.R. Lombardia 29/2015
- Legge · 5 ott 2015L.R. Lombardia 28/2015
- Legge · 12 ott 2015L.R. Lombardia 33/2015
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →