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Legge

L.R. Puglia 27/2011

Modifiche alla legge regionale 30 maggio 2011, n. 9 (Istituzione dell’Autorità idrica pugliese)

Normativa regionaleL.R. Puglia 27/2011Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Puglia 13 ottobre 2011, n. 27 modifica la disciplina dell’Autorità idrica pugliese: ridefinisce composizione e competenze del Consiglio direttivo, funzioni del Direttore generale e trasferimento del personale già in servizio presso ATO Puglia. È entrata in vigore il giorno della pubblicazione nel B.U.R.P. ed è rilevante solo per l’assetto organizzativo dell’Autorità.

Modifiche all’Autorità idrica pugliese

Modifiche all’Autorità idrica pugliese

La legge regionale della Puglia n. 27 del 2011 interviene sulla legge istitutiva dell’Autorità idrica pugliese, aggiornandone l’assetto organizzativo, le funzioni degli organi e il regime del personale. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio regionale pugliese e si applica dall’entrata in vigore della legge, coincidente con il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale.

Composizione del Consiglio direttivo

La riforma integra la partecipazione alle riunioni del Consiglio direttivo con funzioni consultive, prevedendo la presenza di:

  • Assessore regionale competente in materia di risorse naturali e tutela delle acque;
  • Assessore regionale competente in materia di bilancio e programmazione;
  • Presidente di ANCI Puglia e Presidente UPI Puglia;
  • Direttore generale dell’Autorità;
  • Direttore amministrativo dell’Autorità, con funzioni di segretario;
  • Direttore tecnico dell’Autorità.

Competenze del Consiglio direttivo

Viene ridefinito l’elenco delle principali attribuzioni del Consiglio, al quale spetta in particolare:

  • definire con cadenza triennale gli indirizzi dell’azione dell’Autorità sul territorio regionale;
  • approvare il programma annuale e quello triennale delle attività e degli interventi, predisposti dal Direttore generale;
  • approvare il bilancio di previsione annuale e triennale;
  • approvare il rendiconto dell’esercizio;
  • approvare il regolamento previsto dalla legge istitutiva;
  • approvare il piano d’ambito e la relativa tariffa del servizio idrico integrato;
  • stabilire le procedure per l’individuazione del soggetto gestore e la durata dell’affidamento;
  • affidare la gestione del servizio idrico integrato;
  • approvare il regolamento e la carta del servizio idrico integrato;
  • modificare la tariffa del servizio;
  • determinare le spese di funzionamento dell’ente;
  • nominare il Direttore generale.

Funzioni del Direttore generale

Il Direttore generale assume un ruolo centrale nella gestione operativa dell’Autorità. In particolare:

  • predispone entro 120 giorni dalla nomina il regolamento da sottoporre al Consiglio direttivo;
  • adotta l’atto di organizzazione;
  • nomina il Direttore amministrativo e il Direttore tecnico;
  • predispone bilancio di previsione annuale e triennale e rendiconto;
  • definisce i programmi annuali e pluriennali di intervento;
  • presenta ogni anno al Consiglio direttivo una relazione sull’attività svolta e sugli obiettivi conseguiti;
  • sottoscrive la convenzione con il gestore del servizio idrico integrato;
  • vigila sull’osservanza della convenzione da parte del gestore;
  • promuove l’adozione di modelli gestionali e sistemi informativi compatibili;
  • effettua, con l’ausilio del Direttore amministrativo e del Direttore tecnico, controlli economici e gestionali sul gestore, verificando l’attuazione dei programmi di intervento e l’applicazione della tariffa.

Personale trasferito all’Autorità

La legge disciplina il trasferimento del personale dipendente già assunto con procedure pubbliche o in base alle previsioni statali richiamate, purché in servizio a tempo indeterminato al 1° gennaio 2010 presso ATO Puglia. Tale personale è trasferito all’Autorità idrica pugliese ai sensi della disciplina statale sul passaggio di dipendenti per trasferimento di attività.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente e entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, senza prevedere un diverso regime transitorio.

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