Circolare numero 30 del 03-03-2014
Premessa Programmazione degli acquisti nell’ambito del bilancio di previsione Attività di acquisizione di beni, servizi e lavori Gestione del contratto Monitoraggio e controllo della spesa Adempimenti in materia di trasparenza e anticorruzione Strumenti: nuovo sistema gestionale amministrativo-contabile
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare definisce regole omogenee per la programmazione degli acquisti, l’approvvigionamento di beni, servizi e lavori, la gestione dei contratti e il controllo della spesa, con forte ricorso agli strumenti telematici e al nuovo sistema gestionale SIGEC. Vengono ribaditi i ruoli delle strutture centrali e territoriali, il ruolo delle Direzioni regionali nella validazione dei fabbisogni e gli obblighi di trasparenza e anticorruzione. La circolare introduce inoltre l’obbligo, dal 19 marzo 2014, di indicare il visto di prenotazione finanziaria negli atti che manifestano la volontà di contrarre e rende obbligatorie le nuove procedure contabili per i capitoli di spesa elencati in allegato.
Istruzioni operative per programmazione, approvvigionamento, gestione contratti e monitoraggio della spesa
Programmazione, approvvigionamento e controllo delle spese di funzionamento
La circolare detta istruzioni operative volte a uniformare la gestione delle spese di funzionamento dell’Istituto, in un contesto di riduzione delle disponibilità finanziarie connesso alla spending review. L’obiettivo è rendere omogenee le attività di programmazione, acquisto, gestione contrattuale e controllo, privilegiando gli strumenti telematici e i sistemi informatizzati integrati amministrativo-contabili.
Finalità generali e principi di riferimento
La disciplina mira a conseguire risparmi di spesa ed economie di processo, migliorando efficacia e qualità della gestione delle risorse strumentali. In particolare, viene valorizzato il massimo utilizzo degli strumenti di acquisizione dell’INPS e di Consip, insieme al rafforzamento del governo e del controllo delle attività di approvvigionamento. Un’ulteriore finalità è agevolare gli adempimenti in materia di trasparenza e anticorruzione.
Programmazione degli acquisti nel bilancio di previsione
Il bilancio di previsione è qualificato come strumento di pianificazione e programmazione, oltre che come autorizzazione alla spesa per i titolari dei centri di responsabilità, nei limiti degli stanziamenti approvati per ciascun capitolo. Il processo amministrativo che supporta la predisposizione del bilancio comprende:
- la definizione delle competenze tra strutture centrali e territoriali;
- il controllo efficace ed efficiente della spesa tramite strumenti telematici;
- il monitoraggio in tempo reale della gestione amministrativo-contabile dei contratti;
- il coordinamento delle politiche di acquisto mediante standardizzazione dei fabbisogni, concentrazione degli acquisti, uso dell’e-procurement e degli strumenti di centralizzazione messi a disposizione da Consip S.p.A.
La programmazione degli acquisti parte dalla rilevazione, analisi e validazione dei fabbisogni e coinvolge tutte le strutture dell’Istituto: Agenzie, Direzioni provinciali/Filiali di coordinamento, Direzioni regionali e Direzioni centrali. Alle Direzioni regionali è attribuito un ruolo centrale, poiché esse costituiscono il livello territoriale di governo delle risorse e devono acquisire, validare, analizzare e consolidare i fabbisogni espressi dalle strutture provinciali e dalle Agenzie per l’invio alla Direzione centrale competente per categoria merceologica. L’allegato 1 disciplina nel dettaglio la rilevazione e validazione dei fabbisogni.
Competenze, assegnazione delle risorse e strumenti informatici
Le strutture sono tenute ad alimentare gli appositi sistemi informatizzati per garantire tracciabilità, monitoraggio e controllo delle attività di approvvigionamento e dell’uso delle risorse. L’attribuzione delle risorse finanziarie alle Direzioni regionali, per tutte le tipologie di spese di funzionamento, deve seguire la procedura di rilevazione dei fabbisogni in uso presso l’Istituto.
In caso di inerzia dei centri di responsabilità titolari dei capitoli di spesa nell’assegnazione del budget alle strutture territoriali, è previsto l’intervento sostitutivo del Direttore generale. Le competenze in materia di acquisto per le Direzioni centrali responsabili di budget e per le Direzioni regionali sono definite nell’allegato 4.
Regole per gli acquisti di beni, servizi e lavori
Per tutte le attività di acquisizione, sia sopra sia sotto soglia comunitaria, devono essere rispettate le disposizioni del D.Lgs. n. 163/2006, del d.P.R. n. 207/2010, del Regolamento di Contabilità dell’INPS e della normativa vigente al momento di ciascuna procedura. Le Direzioni centrali responsabili di budget e le Direzioni regionali devono adottare modalità d’azione omogenee, facendo leva sulla piattaforma di e-procurement e sugli strumenti informatici a supporto.
L’obiettivo è garantire massima trasparenza e concorrenza rispetto al mercato di riferimento, oltre a conseguire economie di scala e di processo. Resta ferma la competenza delle Direzioni regionali per le spese di funzionamento a livello territoriale, con la necessità di soddisfare anche i fabbisogni delle strutture ad esse afferenti. Per le spese relative agli immobili da reddito, quando precedentemente gestiti in via diretta, e per le spese delle strutture sociali, le strutture regionali devono rapportarsi direttamente con le Direzioni centrali competenti per materia, pur mantenendo la gestione dell’approvvigionamento in stretto raccordo con le strutture centrali. L’allegato 5 disciplina le modalità di approvvigionamento e di gestione contrattuale, inclusa l’alimentazione degli strumenti informatizzati presenti sulla piattaforma dell’Istituto.
Visto di prenotazione finanziaria e divieto di impegni senza copertura
Un passaggio centrale della circolare riguarda il controllo preventivo della copertura finanziaria. In ogni atto che manifesti la volontà di contrarre, quindi determina a contrarre, bando di gara, lettera di invito o contratto, devono essere riportati gli estremi del visto di prenotazione precedentemente acquisito, attestante la verifica della copertura dell’onere, anche quando la spesa sia obbligatoria.
Dal 19 marzo 2014 non è consentito assumere obbligazioni negoziali o disporre autorizzazioni di spesa senza tale requisito. La violazione è espressamente ricondotta a responsabilità disciplinare e amministrativa ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. a), punto 2, del d.l. n. 78/2009, convertito dalla legge n. 102/2009, già richiamato dalla circolare n. 120 del 10 ottobre 2012.
Gestione del contratto
La gestione contrattuale, intesa come insieme delle attività di richiesta e verifica delle prestazioni, ricezione delle fatture e pagamento, deve essere svolta in maniera omogenea da tutte le strutture dell’Istituto. Le procedure concrete dipendono dalla tipologia di contratto e dalla modalità di erogazione della prestazione da parte dell’operatore economico, ad esempio contratti a consegne ripartite con catalogo elettronico o contratti con prestazione unica. Le modalità operative sono rinviate all’allegato 6.
Monitoraggio della spesa e controllo economico
Il monitoraggio della disponibilità finanziaria e della congruità economica dei costi è affidato alla Direzione centrale pianificazione e controllo di gestione, in concerto con la Direzione centrale bilanci e servizi fiscali. Tale attività si avvale anche del controller assegnato a ciascuna struttura centrale e territoriale. La procedura di controllo è descritta nell’allegato 7.
Trasparenza e anticorruzione
La circolare richiama gli obblighi derivanti dalla legge n. 190/2012 in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione. Le stazioni appaltanti devono assicurare livelli essenziali di trasparenza nei procedimenti di scelta del contraente per lavori, forniture e servizi, compresa l’indicazione della modalità di selezione prescelta ai sensi del Codice dei contratti pubblici.
È inoltre ribadito l’obbligo di pubblicare sul sito istituzionale, entro il 31 gennaio di ogni anno, le informazioni relative ad appalti, contratti e pagamenti dell’anno precedente, come previsto dall’art. 1, comma 32, della legge n. 190/2012. Sul punto vengono richiamate le indicazioni della circolare n. 27 del 25 febbraio 2014.
Il nuovo sistema gestionale amministrativo contabile SIGEC
Per migliorare efficienza interna, automazione, razionalizzazione dei processi e controllo delle risorse finanziarie, è stato predisposto il nuovo sistema gestionale amministrativo contabile SIGEC, fondato sull’applicativo SAP. Tutte le strutture devono conformarsi a tale sistema per effettuare prenotazioni, impegni e pagamenti.
Le strutture centrali e territoriali competenti devono comunicare alla Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici l’elenco dei soggetti da abilitare all’utilizzo del sistema. L’applicativo dell’Istituto dovrà quindi essere alimentato con le informazioni previste per le nuove procedure di acquisizione. In un’ottica di semplificazione, è anche prevista la realizzazione di un protocollo di comunicazione con l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici per acquisire automaticamente i dati già trasmessi ai fini della richiesta del CIG, evitando duplicazioni.
Dal 19 marzo 2014 le nuove procedure gestionali amministrativo-contabili sono obbligatorie nel processo di programmazione e autorizzazione della spesa per i capitoli di spese di funzionamento obbligatorie e non obbligatorie elencati nell’allegato 8. Gli aspetti operativi saranno contenuti in un successivo messaggio, mentre su INTRANET saranno resi disponibili i manuali d’uso. È inoltre prevista una sessione formativa e un canale di supporto per il personale interessato delle Direzioni centrali e regionali.
Conseguenze del mancato rispetto
Il mancato rispetto della circolare e dei suoi allegati rileva ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale, nonché della responsabilità dirigenziale e disciplinare dei dirigenti responsabili. La circolare chiude richiamando gli allegati da 1 a 8, che completano il quadro operativo della disciplina.
Punti principali
Finalità della circolare
La circolare nasce per uniformare le modalità di gestione delle spese di funzionamento, in un contesto di riduzione delle risorse dovuta alla spending review. Gli obiettivi sono il contenimento della spesa, il miglioramento dell’efficienza e della qualità dei processi, il maggiore utilizzo degli strumenti telematici dell’INPS e di Consip, il rafforzamento del governo e del controllo, nonché il supporto agli adempimenti in materia di trasparenza e anticorruzione.
Programmazione degli acquisti e rilevazione dei fabbisogni
Il bilancio di previsione è descritto come strumento di pianificazione e autorizzazione della spesa. La programmazione degli acquisti parte dalla rilevazione, analisi e validazione dei fabbisogni e coinvolge tutte le strutture dell’Istituto. Le Direzioni regionali hanno un ruolo centrale: acquisiscono e validano i fabbisogni delle Direzioni provinciali/Filiali di coordinamento e delle Agenzie, li analizzano e li consolidano per la trasmissione alla Direzione centrale competente per categoria merceologica. L’allegato 1 disciplina nel dettaglio rilevazione e validazione dei fabbisogni.
Ruoli, competenze e attribuzione delle risorse
Le strutture devono alimentare i sistemi informatizzati per garantire tracciabilità, monitoraggio e controllo. L’attribuzione delle risorse finanziarie alle Direzioni regionali per tutte le spese di funzionamento deve seguire la procedura di rilevazione dei fabbisogni. In caso di inerzia dei centri di responsabilità titolari dei capitoli di spesa, l’assegnazione del budget alle strutture territoriali avviene tramite intervento sostitutivo del Direttore generale. Le competenze in materia di acquisto per Direzioni centrali e regionali sono definite nell’allegato 4.
Regole per le attività di acquisizione
Per tutti gli acquisti, sopra e sotto soglia comunitaria, devono essere rispettati D.Lgs. n. 163/2006, d.P.R. n. 207/2010, Regolamento di contabilità INPS e normativa vigente. Le Direzioni centrali e regionali devono usare modalità omogenee, valorizzando la piattaforma di e-procurement e perseguendo trasparenza, concorrenza, economie di scala e di processo. Per le spese di funzionamento territoriali la competenza è delle Direzioni regionali; per immobili da reddito e strutture sociali i rapporti avvengono con le Direzioni centrali competenti, pur con gestione degli approvvigionamenti in raccordo con la Direzione regionale. L’allegato 5 disciplina operativamente approvvigionamento e gestione contrattuale.
Obbligo del visto di prenotazione finanziaria
Per ogni procedura che manifesti la volontà di contrarre, compresi determina a contrarre, bando, lettera di invito e contratto, occorre indicare gli estremi del visto di prenotazione già acquisito, attestante la copertura finanziaria, anche per spese obbligatorie. Dal 19 marzo 2014 non è consentito assumere obbligazioni negoziali o autorizzare spese senza tale indicazione. La violazione comporta responsabilità disciplinare e amministrativa ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. a), punto 2, del d.l. n. 78/2009, convertito dalla legge n. 102/2009.
Gestione del contratto
La gestione contrattuale comprende richiesta e verifica delle prestazioni, ricezione delle fatture e pagamento, e deve avvenire con modalità omogenee in tutta l’Istituzione. Le procedure variano in base alla tipologia di contratto e alla modalità di erogazione della prestazione; i dettagli operativi sono rinviati all’allegato 6.
Monitoraggio e controllo della spesa
Il monitoraggio della disponibilità finanziaria e della congruità economica dei costi è affidato alla Direzione centrale pianificazione e controllo di gestione, d’intesa con la Direzione centrale bilanci e servizi fiscali, con il supporto del controller assegnato a ciascuna struttura centrale e territoriale. La procedura è descritta nell’allegato 7.
Trasparenza e anticorruzione
In attuazione della legge n. 190/2012, le stazioni appaltanti devono assicurare adeguati livelli di trasparenza nei procedimenti di scelta del contraente per lavori, forniture e servizi, inclusa la modalità di selezione prescelta ai sensi del Codice dei contratti pubblici. È richiamato l’obbligo di pubblicare sul sito istituzionale, entro il 31 gennaio di ogni anno, le informazioni su appalti, contratti e pagamenti relative all’anno precedente, secondo l’art. 1, comma 32, della legge citata e le indicazioni della circolare n. 27 del 25 febbraio 2014.
Nuovo sistema gestionale amministrativo contabile (SIGEC)
Per migliorare efficienza, automazione, razionalizzazione dei processi e controllo della spesa è stato introdotto il SIGEC, basato su SAP, al quale devono conformarsi tutte le strutture per prenotazioni, impegni e pagamenti. Le strutture centrali e territoriali devono comunicare alla Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici l’elenco degli utenti da abilitare. Le nuove procedure sono obbligatorie dal 19 marzo 2014 per i capitoli di spesa di funzionamento obbligatorie e non obbligatorie indicati nell’allegato 8. È inoltre previsto un protocollo con l’AVCP per acquisire automaticamente i dati già comunicati per la richiesta del CIG, evitando duplicazioni.
Conseguenze del mancato rispetto
Il mancato rispetto della circolare e dei relativi allegati rileva ai fini della misurazione della performance individuale e della responsabilità dirigenziale e disciplinare dei dirigenti responsabili.
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