L.R. Basilicata 35/2025
Misure contributive a favore dei Comuni lucani su cui insistono strutture a servizio anche dei Comuni limitrofi regionali ed extraregionali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce contributi annuali per i Comuni della Basilicata che ospitano strutture e servizi di riferimento anche per i territori limitrofi regionali ed extraregionali. I benefici vanno richiesti secondo criteri prioritari fissati dalla legge e dal regolamento attuativo. È prevista rendicontazione entro un anno dall’erogazione. La copertura è limitata al 2025, con stanziamento massimo di 150.000 euro.
Contributi ai Comuni lucani sede di strutture e servizi di interesse anche extra-locale
Misure contributive per Comuni lucani con strutture di riferimento sovracomunale
La legge regionale della Basilicata istituisce un sostegno finanziario annuale a favore dei Comuni nei quali insistono strutture e servizi che servono non solo la popolazione locale, ma anche i cittadini dei Comuni limitrofi, regionali ed extraregionali. L’obiettivo è compensare gli oneri sostenuti dagli enti locali per garantire tali servizi e per le connesse esigenze di manutenzione, mobilità e gestione dei rifiuti.
Finalità e natura del contributo
La Regione riconosce un ristoro economico ai Comuni beneficiari per sostenere attività correlate alla presenza di queste strutture, in particolare:
- manutenzione delle strade;
- realizzazione e miglioramento di parcheggi funzionali alle strutture;
- miglioramento della mobilità urbana ed extraurbana;
- gestione dei rifiuti. Il contributo è concesso nei limiti delle risorse stanziate e solo ai Comuni che ne abbiano diritto e presentino apposita richiesta.
Destinatari
Possono accedere alle misure contributive i Comuni della Basilicata che ospitano strutture o servizi capaci di costituire un punto di riferimento anche per le zone limitrofe regionali ed extraregionali. La disciplina si applica quindi esclusivamente al territorio regionale lucano.
Criteri di attribuzione e regolamento attuativo
L’assegnazione dei contributi avviene secondo criteri di priorità basati su:
- numero di strutture presenti;
- numero di servizi erogati;
- numero di abitanti. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve adottare un regolamento attuativo che disciplini modalità e termini della procedura per il riconoscimento dei contributi.
Tipologie di strutture e servizi rilevanti
Le strutture e i servizi che rilevano ai fini dell’accesso al beneficio sono quelli appartenenti alle seguenti categorie:
- servizi di assistenza pubblico ospedaliera;
- attività ambulatoriali in ambito ospedaliero pubblico;
- attività di ricerca scientifica in ambito ospedaliero pubblico;
- scuole secondarie di secondo grado;
- uffici istituzionali (Regione, Province, Università);
- tribunali e uffici giudiziari.
Obblighi dei Comuni beneficiari
I Comuni che ricevono il contributo devono rendicontarne l’intero importo all’ufficio regionale competente entro un anno dalla data di erogazione. La documentazione da produrre è demandata al regolamento attuativo.
Clausola valutativa
La Giunta regionale deve trasmettere all’Assemblea legislativa regionale, con cadenza biennale, una relazione sullo stato di attuazione e sugli effetti della legge. La relazione deve indicare almeno:
- le azioni svolte;
- le risorse finanziarie impiegate;
- la valutazione dei risultati e dell’efficacia;
- le criticità organizzative e funzionali emerse;
- le proposte di miglioramento dell’azione amministrativa. L’Assemblea legislativa, sentita la commissione competente, cura la divulgazione degli esiti della valutazione.
Copertura finanziaria e limiti temporali
Gli oneri sono quantificati, nel testo coordinato, in massimo 150.000 euro per l’esercizio 2025, a valere sulla Missione 18, Programma 01, Titolo 1 del bilancio di previsione finanziario 2025-2027. La disciplina finanziaria è quindi legata all’esercizio 2025.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata. È quindi una disciplina regionale operativa nel solo ambito lucano.
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