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Messaggio

Messaggio numero 894 del 27-02-2018

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento chiarisce che, per il 2018, il congedo obbligatorio del padre lavoratore dipendente sale a quattro giorni e resta fruibile entro cinque mesi dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia/Italia in caso di adozione o affidamento. Indica inoltre le regole di domanda e di comunicazione all’INPS o al datore di lavoro, e ripristina per il 2018 un ulteriore giorno di congedo facoltativo in sostituzione della madre. Per gli eventi del 2017, invece, restano validi due soli giorni di congedo obbligatorio anche se fruiti nel 2018.

Congedo obbligatorio e facoltativo per il padre lavoratore dipendente per il 2018

Congedo obbligatorio e facoltativo del padre lavoratore dipendente per il 2018

Il documento riepiloga la disciplina applicabile al congedo del padre lavoratore dipendente alla luce della legge di bilancio 2017, con specifico riferimento agli eventi di nascita e adozione/affidamento avvenuti nel 2017 e nel 2018. Vengono precisati la durata del congedo obbligatorio, le modalità di fruizione e gli adempimenti per la domanda, nonché il ripristino di un giorno di congedo facoltativo per l’anno 2018.

Ambito di applicazione

L’articolo 1, comma 354, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, ha stabilito che le disposizioni sul congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente si applicano anche alle nascite e alle adozioni/affidamenti avvenuti nel 2017 e nel 2018.

Resta inoltre fermo che per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno solare 2017 il diritto del padre è limitato a due soli giorni di congedo obbligatorio, anche se tali giorni sono fruiti nei primi mesi del 2018.

Durata del congedo obbligatorio nel 2018

Per effetto della norma richiamata, per l’anno 2018 la durata del congedo obbligatorio del padre è aumentata a quattro giorni.

I quattro giorni possono essere fruiti:

  • anche in via non continuativa;
  • entro i cinque mesi di vita del figlio;
  • oppure entro i cinque mesi dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore, nei casi di adozione o affidamento nazionale o internazionale.

Disciplina applicabile

All’istituto si applica la disciplina prevista dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2013.

Per ulteriori dettagli interpretativi e operativi il documento rinvia alla circolare n. 40 del 14 marzo 2013.

Modalità di presentazione della domanda e comunicazioni

In materia di presentazione della domanda viene richiamato quanto già chiarito dalla circolare n. 40 del 14 marzo 2013.

Sono tenuti a presentare domanda all’INPS soltanto i lavoratori per i quali l’indennità è erogata direttamente dall’Istituto.

Quando invece l’indennità è anticipata dal datore di lavoro:

  • il lavoratore deve comunicare per iscritto al proprio datore di lavoro la fruizione del congedo;
  • non è անհրաժեշտaria la presentazione della domanda all’INPS;
  • il datore di lavoro comunica all’INPS le giornate di congedo fruite tramite flusso Uniemens, secondo le istruzioni del messaggio Hermes n. 6499 del 18 aprile 2013.

Congedo facoltativo in sostituzione della madre

La disposizione richiamata ripristina per il 2018 la possibilità per il padre lavoratore dipendente di fruire di un ulteriore giorno di congedo facoltativo.

Tale giorno è subordinato:

  • all’accordo con la madre;
  • alla sostituzione della madre stessa;
  • al riferimento al periodo di astensione obbligatoria spettante alla madre.

Per le modalità operative di fruizione e per ogni ulteriore approfondimento il documento rinvia alla circolare n. 40 del 14 marzo 2013.

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