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Messaggio

Messaggio numero 761 del 20-02-2018

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento chiarisce che, fino al recepimento degli accordi sindacali previsto dal d.lgs. n. 63/2006, al personale della carriera dirigenziale penitenziaria si applicano gli istituti giuridici ed economici del ruolo dirigente della Polizia di Stato. In questo quadro vengono superate le precedenti indicazioni del messaggio n. 1134/2017 sui sei scatti di stipendio per il trattamento di previdenza e quiescenza.

Applicazione del trattamento della Polizia di Stato alla dirigenza penitenziaria

Applicazione del trattamento della Polizia di Stato alla dirigenza penitenziaria

Il documento richiama il quadro normativo applicabile al personale della carriera dirigenziale penitenziaria e chiarisce il regime transitorio vigente fino all’entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica di recepimento degli accordi sindacali. In tale periodo, il trattamento giuridico ed economico della dirigenza penitenziaria resta allineato a quello previsto per il personale dirigente della Polizia di Stato.

Quadro normativo di riferimento

Il testo fa riferimento al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno 2017, S.O. n. 30, recante il riordino delle forze di polizia. In particolare, l’articolo 48, comma 2, prevede che al personale della carriera dirigenziale penitenziaria, fino all’entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica di recepimento degli accordi sindacali previsto dall’articolo 23, comma 5, del decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63, si applichino gli stessi istituti giuridici ed economici previsti dalla legislazione vigente per il personale della Polizia di Stato appartenente al ruolo dirigente.

Chiarimento ministeriale

Viene richiamata la nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 0000354 del 18 gennaio 2018, con la quale è stato precisato che la norma impone di definire lo statuto del personale della dirigenza penitenziaria secondo gli istituti giuridici ed economici applicabili, a legislazione vigente, al personale della Polizia di Stato, con conseguente applicazione anche del beneficio richiamato nel documento.

Regime applicabile fino al decreto di recepimento

Per effetto di quanto sopra, fino all’entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica di recepimento dell’accordo negoziale di cui al d.lgs. n. 63/2006, al personale della carriera dirigenziale penitenziaria continua ad applicarsi:

  • il trattamento giuridico spettante al personale dirigente e direttivo delle corrispondenti qualifiche della Polizia di Stato;
  • sulla base della legge 1° aprile 1981, n. 121, dei relativi decreti legislativi e delle altre norme in materia;
  • il corrispondente trattamento economico previsto per la Polizia di Stato.

Superamento della precedente disciplina di equiparazione

Il documento precisa che, con tale disposizione, il legislatore ha ricondotto nel quadro normativo di riferimento la precedente disciplina di equiparazione prevista dall’art. 40 della legge n. 395/1990. Di conseguenza, il riferimento normativo attuale sostituisce la precedente impostazione di equiparazione.

Effetti sui sei scatti di stipendio

Nel presente messaggio viene inoltre affermato che sono superate le indicazioni fornite con il messaggio n. 1134/2017 in ordine alla valutazione dei sei scatti di stipendio sul trattamento di previdenza e di quiescenza nei confronti dei dirigenti civili dell’amministrazione penitenziaria. Il documento non sviluppa ulteriormente il tema, ma si limita a chiarire l’aggiornamento dell’orientamento amministrativo.

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