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Provvedimento

Deliberazione n. 353 del 06/06/2024

Provvedimento del 6 giugno 2024

Garante Privacy353

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica un provvedimento d’urgenza adottato nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale audio, immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. L’Autorità conferma l’ordine di impedire la diffusione del materiale sulla piattaforma, trasmesso in formato hash, e la prescrizione di eventuale conservazione per fini probatori per dodici mesi, con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati. Il provvedimento si colloca nell’ambito della procedura accelerata prevista per il c.d. revenge porn.

Ratifica urgente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Ratifica urgente su segnalazione di materiale sessualmente esplicito diffuso online

Il provvedimento riguarda la ratifica, da parte del Garante per la protezione dei dati personali, di un intervento d’urgenza adottato nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited in relazione a una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy su possibile diffusione non consensuale di materiale sessualmente esplicito. L’oggetto rientra nella disciplina del c.d. revenge porn e nella procedura accelerata prevista per impedire la circolazione del contenuto attraverso piattaforme digitali.

Quadro normativo richiamato

L’Autorità richiama:

  • il Regolamento (UE) 2016/679;
  • il d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018;
  • l’art. 144-bis del Codice privacy, che consente la segnalazione da parte di chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, quando vi sia fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, possano essere inviati, consegnati, ceduti, pubblicati o diffusi senza consenso;
  • l’obbligo per il Garante di decidere entro 48 ore dalla ricezione della segnalazione;
  • l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare un provvedimento urgente, poi soggetto a ratifica;
  • l’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, richiamato in relazione alle osservazioni presentate.

La segnalazione e l’intervento urgente

La persona interessata ha segnalato al Garante di versare in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis e ha chiesto l’intervento dell’Autorità nei confronti della piattaforma Facebook. Verificata la compatibilità della segnalazione con la norma richiamata, il dirigente competente ha adottato la determinazione n. 249 del 31 maggio 2024.

Misure disposte in via d’urgenza

Il provvedimento urgente ha imposto a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited:

  • di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • di conservare, se acquisito in chiaro, l’eventuale materiale solo per fini probatori per 12 mesi dalla ricezione del provvedimento;
  • di utilizzare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
  • di comunicare tempestivamente all’Autorità le misure adottate.

Ratifica finale

Esaminate la documentazione in atti e le osservazioni presentate, il Garante ratifica il provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. Il provvedimento conferma quindi l’ordine di impedire la diffusione del materiale e la prescrizione di conservazione probatoria limitata nel tempo, nell’ambito della tutela rafforzata prevista per i casi di revenge porn.

Punti principali

Origine della decisione e base normativa

La decisione nasce da una segnalazione protocollata presso il Garante ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, norma che consente a chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, di segnalare il rischio di diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti destinati a rimanere privati. Il Garante richiama anche il meccanismo di decisione entro 48 ore previsto dal medesimo articolo e il potere del dirigente competente di adottare misure d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis del regolamento interno n. 1/2019.

Provvedimento urgente adottato dal dirigente

Con determinazione n. 249 del 31 maggio 2024, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha disposto in via d’urgenza: l’ingiunzione a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash; la prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro dalla piattaforma, a soli fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento; l’obbligo di usare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e di comunicare tempestivamente tali misure all’Autorità.

Ratifica del Garante

Il Garante, preso atto della documentazione in atti e delle osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, ratifica il provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. La ratifica conferma integralmente le misure già adottate nei confronti delle società coinvolte.

Come è indicizzato

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