L.R. Emilia-Romagna 13/2020
BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2021-2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione 2021-2023 della Regione Emilia-Romagna, con stanziamenti di entrata e spesa per il triennio, allegati contabili e autorizzazioni su cassa, mutui, indebitamento, anticipazioni di tesoreria e rinuncia a crediti di modesta entità. Vale per gli esercizi 2021-2023, con decorrenza dal 1° gennaio 2021.
Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021-2023
Bilancio di previsione 2021-2023 della Regione Emilia-Romagna
La legge approva il bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2021-2023, fissando gli stanziamenti di entrata e di spesa e autorizzando gli atti necessari alla gestione finanziaria, all’indebitamento e alla cassa. La disciplina ha efficacia nel territorio della Regione Emilia-Romagna e si riferisce agli esercizi 2021, 2022 e 2023, con entrata in vigore dal 1° gennaio 2021.
Stanziamenti di bilancio per il triennio
Per ciascun esercizio sono autorizzate le previsioni di entrata e i correlati impegni di spesa secondo i valori indicati dalla legge:
- per il 2021 entrate e spese di competenza pari a 16.729.175.515,19 euro, con previsioni di cassa per le entrate pari a 17.368.991.009,92 euro e pagamenti autorizzati pari a 17.151.858.730,69 euro;
- per il 2022 entrate e spese di competenza pari a 15.649.971.111,44 euro;
- per il 2023 entrate e spese di competenza pari a 15.377.342.029,35 euro.
Allegati approvati
La legge approva gli allegati tecnici e contabili che costituiscono parte integrante del bilancio, tra cui prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni e programmi, quadro generale riassuntivo, equilibrio di bilancio, risultato presunto di amministrazione, fondo pluriennale vincolato, fondo crediti di dubbia esigibilità, limiti di indebitamento, nota integrativa ed elenchi delle spese obbligatorie, delle spese finanziabili con fondo di riserva, degli interventi di investimento finanziati con debito e degli impegni pregressi finanziati mediante indebitamento.
Fondo di riserva di cassa
Per il 2021 è determinato un fondo di riserva di cassa pari a 670.000.000,00 euro, destinato a far fronte a eventuali maggiori fabbisogni di cassa nel corso dell’esercizio.
Gestione sanitaria e variazioni di bilancio
Per l’attuazione della disciplina contabile armonizzata in materia sanitaria, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con proprio atto e nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, le variazioni necessarie per iscrivere le entrate e le correlate spese della gestione sanitaria.
Rinuncia a crediti di modesta entità
La Giunta regionale può rinunciare ai crediti regionali di natura non tributaria quando il costo di accertamento, riscossione e versamento risulti eccessivo rispetto al credito e la singola partita non superi 12,00 euro.
Ricorso al debito per mutui già autorizzati
Per il 2021 è autorizzato il ricorso al debito fino a 702.161.120,91 euro per far fronte a effettive esigenze di cassa e coprire il presunto disavanzo finanziario alla chiusura del 2020 derivante dalla mancata stipulazione di mutui già autorizzati in precedenti leggi. I mutui possono avere tasso massimo del 4,5% annuo e durata massima di 30 anni; la Giunta è autorizzata a stipularli con propri atti. Le rate di ammortamento e interessi sono coperte in bilancio e classificate tra le spese obbligatorie.
Indebitamento per il programma triennale degli investimenti
Per l’attuazione del programma regionale degli investimenti è autorizzato l’indebitamento per 72.238.533,67 euro nel 2021, 72.952.631,58 euro nel 2022 e 110.000.000,00 euro nel 2023. I mutui devono rispettare la normativa statale richiamata, avere tasso massimo del 4,5% e durata non superiore alla vita utile dell’investimento. Anche in questo caso la Giunta può procedere con propri atti e le rate future trovano copertura con le leggi di bilancio successive al 2023.
Anticipazioni di cassa
La Giunta regionale è autorizzata ad accendere anticipazioni di cassa, con proprio atto e contestuali variazioni di bilancio, per fronteggiare temporanee deficienze di cassa.
Decorrenza
La legge entra in vigore il 1° gennaio 2021.
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