Provvedimento del 23/03/2009
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento estende dal 1° aprile 2009 l’uso del modello F24 EP alle Prefetture-UTG, ad altre amministrazioni pubbliche indicate in tabella e, per i tributi erariali, a tutte le amministrazioni pubbliche individuate dai decreti richiamati. Stabilisce l’invio esclusivamente telematico tramite Entratel, disciplina tempi, annullamenti, addebito su contabilità speciali e trattamento/sicurezza dei dati, approvando le specifiche tecniche dell’allegato 1.
Estensione del modello F24 enti pubblici (F24 EP) e approvazione nuove specifiche tecniche
Estensione e disciplina del modello F24 enti pubblici
Il provvedimento dispone l’estensione del modello di versamento F24 enti pubblici (F24 EP) a nuove amministrazioni e ad ulteriori tipologie di tributi, approvando contestualmente le nuove specifiche tecniche per la trasmissione telematica. L’atto si colloca in attuazione del quadro normativo richiamato e stabilisce regole operative, tempi di invio, requisiti tecnici, modalità di addebito e criteri di sicurezza dei dati.
Ambito soggettivo di applicazione
Dal 1° aprile 2009 il modello F24 EP, già approvato con provvedimento dell’8 novembre 2007, è utilizzato:
- dalle Prefetture – Uffici territoriali del Governo (Prefetture-UTG);
- dalle amministrazioni pubbliche elencate nella tabella 1 allegata al provvedimento e pubblicata sul sito dell’Agenzia delle entrate.
Su richiesta del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, l’utilizzo può essere esteso ad altre amministrazioni pubbliche titolari di contabilità speciali, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. a), del decreto MEF 22 ottobre 2008. In tali casi, l’elenco della tabella 1 viene aggiornato con risoluzione.
Estensione oggettiva ai tributi erariali
In attuazione dell’art. 32-ter, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, l’utilizzo del modello F24 EP è esteso al versamento di tutti i tributi erariali amministrati dall’Agenzia delle entrate dovuti dalle amministrazioni pubbliche individuate dai decreti MEF del 5 ottobre 2007 e del 22 ottobre 2008.
Le successive risoluzioni istituiscono i codici tributo e impartiscono le ulteriori istruzioni operative per la compilazione.
Modalità di versamento e trasmissione telematica
I versamenti devono essere eseguiti esclusivamente con modalità telematiche, mediante trasmissione del modello F24 EP all’Agenzia delle entrate.
La trasmissione avviene tramite un flusso informativo predisposto secondo le specifiche tecniche approvate con il provvedimento e inviato:
- dalle Prefetture-UTG;
- dalle altre amministrazioni pubbliche indicate in tabella 1.
Il flusso è trasmesso esclusivamente tramite il servizio telematico Entratel, accessibile all’indirizzo http://telematici.agenziaentrate.gov.it, previa abilitazione secondo i requisiti previsti per la presentazione telematica delle dichiarazioni ai sensi del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e del provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 18 novembre 2008.
I soggetti già abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia utilizzano le credenziali di cui dispongono. Il software per la predisposizione del flusso è reso disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia.
Termini di trasmissione e di esecuzione del pagamento
La trasmissione del flusso contenente le richieste di pagamento deve avvenire entro le ore 20:00 del secondo giorno lavorativo antecedente alla data di esecuzione del versamento indicata dal soggetto interessato.
Se la trasmissione avviene oltre tale termine:
- il pagamento è eseguito il primo giorno lavorativo utile.
La richiesta di annullamento di operazioni di pagamento già inviate deve essere trasmessa telematicamente tramite le funzioni Entratel o Fisconline entro le ore 22:00 del secondo giorno lavorativo antecedente alla data di esecuzione effettiva dell’operazione da annullare. Le richieste tardive sono scartate.
Addebito su contabilità speciali e requisiti IBAN
L’addebito del saldo del modello F24 EP può essere richiesto esclusivamente su contabilità speciali aperte presso le tesorerie statali della Banca d’Italia, nel rispetto delle norme richiamate e delle modalità previste dal decreto MEF 22 ottobre 2008.
La contabilità speciale di addebito:
- deve essere obbligatoriamente indicata nel flusso informativo;
- deve essere intestata al soggetto corrispondente al codice fiscale indicato nel modello F24 EP, pena lo scarto del flusso;
- è identificata esclusivamente dal codice IBAN secondo la circolare n. 20 dell’8 maggio 2007 della Ragioneria Generale dello Stato.
Ricevute e gestione dell’esito
L’Agenzia delle entrate mette a disposizione, nella sezione “Ricevute” del sito telematico, le ricevute previste dal decreto del 31 luglio 1998 per i soggetti che hanno effettuato la trasmissione del flusso.
Trattamento e sicurezza dei dati
I dati raccolti e trasmessi sono trattati nel rispetto del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e secondo i principi di necessità, pertinenza e non eccedenza.
L’Agenzia garantisce che i dati:
- non siano oggetto di accesso improprio;
- non siano divulgati, comunicati o ceduti a terzi;
- non siano utilizzati per finalità diverse da quelle della raccolta.
La sicurezza nella trasmissione è garantita dal sistema telematico dell’Anagrafe Tributaria, basato su:
- autorizzazione a doppio fattore tramite codice identificativo e password;
- cifratura dell’archivio mediante chiavi asimmetriche.
La consultazione degli archivi è protetta da misure di profilazione, identificazione, autenticazione e autorizzazione, oltre che da tracciatura degli accessi e conservazione delle copie di sicurezza.
Specifiche tecniche del flusso informativo
L’allegato 1 approva le specifiche tecniche del modello F24 EP, da utilizzare dal 1° aprile 2009. La fornitura telematica è composta da record a lunghezza fissa di 1.900 caratteri e prevede quattro tipi di record:
- A: record di testa;
- M: dati anagrafici dell’ente;
- V: dati contabili;
- Z: record di coda.
La sequenza deve rispettare le seguenti regole:
- un solo record A come primo record;
- un record M per ciascun versamento;
- almeno un record V per ogni record M;
- un solo record Z come ultimo record.
I record contengono campi posizionali con controlli bloccanti; i campi numerici sono allineati a destra con zeri, quelli alfanumerici a sinistra con spazi. Gli importi sono espressi in centesimi di euro.
Contenuto essenziale dei record
Record di tipo A
Il record di testa identifica la fornitura e il soggetto responsabile dell’invio. Tra gli elementi rilevanti:
- codice fornitura sempre
F24EP; - tipo fornitore sempre
14(persona non fisica); - progressivo dell’invio sempre
001; - numero totale degli invii coerente con il numero dei record M presenti;
- flag di accettazione da impostare a
1per l’accettazione delle disposizioni tecniche.
Record di tipo M
Il record M contiene i dati anagrafici dell’ente e le informazioni del conto di addebito. Tra gli elementi rilevanti:
- tipo record sempre
M; - codice fiscale del contribuente obbligatorio e formalmente corretto;
- progressivo modulo coerente con il flusso;
- valuta delega sempre
E; - denominazione del contribuente persona non fisica;
- conto di addebito identificato nei campi IBAN, con elementi coerenti con le specifiche.
Il saldo totale a debito deve essere coerente con la somma dei saldi finali dei record V; la data di versamento deve essere obbligatoria e nel formato GGMM-AAAA.
Record di tipo V
Il record V contiene i dati contabili del versamento. Per ciascuna riga sono previsti:
- codice tributo;
- codice ente;
- rateazione/mese di riferimento;
- anno di riferimento;
- importo a debito.
Sono previste fino a 28 righe di dati contabili. Gli importi devono essere congruenti con la sezione di riepilogo e con il saldo finale del modello. Il tipo modello è sempre 6 (modello Enti Pubblici).
Il saldo di sezione deve essere maggiore di zero e congruente con la sommatoria degli importi a debito esposti nella sezione. Il saldo finale del modello F24 EP deve essere sempre maggiore di zero e coerente con gli importi indicati. La data di versamento deve essere congruente con quanto indicato nel record M.
Record di tipo Z
Il record di coda riepiloga il numero dei record presenti nel file:
- numero record di tipo V;
- numero record di tipo M, non superiore a 999.
Tabella 1: amministrazioni pubbliche già abilitate
La tabella 1 elenca gli altri enti pubblici titolari di contabilità speciali che utilizzano il modello F24 EP:
- A.I.F.A. – Agenzia Italiana del Farmaco
- Autorità di bacino del fiume Arno
- Istituto agronomico per l’oltremare
- Autorità di bacino del fiume Tevere
Motivazioni del provvedimento
Nelle motivazioni viene ricordato che il modello F24 EP, operativo dal 1° gennaio 2008, era già utilizzato per il versamento di:
- IRAP;
- ritenute alla fonte IRPEF;
- addizionali comunali e regionali.
Il provvedimento giustifica l’estensione richiamando i positivi riscontri in termini di efficienza, efficacia ed economicità del primo anno di utilizzo, nonché le previsioni del decreto MEF 22 ottobre 2008 e dell’art. 32-ter del d.l. 185/2008, che aprono alla gestione di ulteriori soggetti e tributi erariali.
Riferimenti normativi richiamati
Il provvedimento richiama, tra gli altri:
- d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300;
- Statuto dell’Agenzia delle entrate;
- Regolamento di amministrazione dell’Agenzia;
- legge 24 dicembre 2007, n. 244;
- legge 29 ottobre 1984, n. 720;
- D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917;
- d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446;
- d.lgs. 28 settembre 1998, n. 360;
- D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602;
- d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196;
- legge 27 dicembre 2006, n. 296;
- circolare RGS n. 20 dell’8 maggio 2007;
- decreto MEF 5 ottobre 2007;
- provvedimento AE prot. 2007/172338 dell’8 novembre 2007;
- decreto MEF 22 ottobre 2008;
- provvedimento AE del 18 novembre 2008;
- d.l. 29 novembre 2008, n. 185, art. 32-ter, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Il provvedimento è datato Roma, 23 marzo 2009 e viene pubblicato esclusivamente sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.
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