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Legge

L.R. Toscana 79/2013

Riordino degli sgravi fiscali alle imprese a valere sull’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

Normativa regionaleL.R. Toscana 79/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Toscana riordina le agevolazioni IRAP per ONLUS, cooperative sociali, imprese sociali, ASP, imprese in aree montane, imprese certificate EMAS, specifici settori economici e ulteriori misure per il 2014-2016, con deduzioni, crediti d’imposta ed esenzioni. Molte misure sono temporalmente limitate a esercizi d’imposta già conclusi; le agevolazioni operano nei limiti de minimis.

Riordino degli sgravi fiscali IRAP alle imprese in Toscana

Riordino degli sgravi fiscali IRAP alle imprese in Toscana

La legge disciplina, per la Regione Toscana, un sistema organico di riduzioni di aliquota, deduzioni, crediti d’imposta ed esenzioni dall’IRAP a favore di specifiche categorie di soggetti e per determinati periodi d’imposta. Il testo consolidato comprende anche modifiche successive, con effetti in parte limitati a esercizi ormai trascorsi.

Riduzioni dell’aliquota IRAP per soggetti del terzo settore e altri enti

La legge prevede una riduzione dell’aliquota ordinaria IRAP di 0,92 punti percentuali per:

  • ONLUS, limitatamente alle attività istituzionali esercitate;
  • cooperative sociali;
  • soggetti con qualifica di impresa sociale, costituiti o controllati dai soggetti indicati dalla norma.

Dal 1° gennaio 2025 la medesima aliquota agevolata è riconosciuta anche agli enti iscritti al RUNTS nelle sezioni previste dal Codice del Terzo settore, limitatamente alle attività non commerciali e a quelle commerciali non prevalenti, con obbligo di dichiarazione annuale; la cancellazione dal RUNTS fa perdere l’agevolazione dal periodo d’imposta in corso.

Riduzioni per aziende pubbliche, riequilibrio territoriale, certificazione ambientale e settori specifici

Per le aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP) è prevista una riduzione dell’aliquota ordinaria IRAP di 0,92 punti percentuali.

Per finalità di riequilibrio territoriale l’aliquota è ridotta di 0,96 punti percentuali per i soggetti IRAP del settore produzione/società di capitali, ma solo sul valore della produzione netta prodotto nei territori montani dei comuni individuati. Se l’attività è svolta in più comuni, la ripartizione avviene in proporzione alle retribuzioni del personale stabilmente impiegato nei luoghi di attività montani; l’agevolazione non spetta se il valore della produzione netta supera 77.000 euro.

Per le imprese registrate EMAS la riduzione è di 0,60 punti percentuali, applicabile al periodo d’imposta 2015 per i soggetti che abbiano ottenuto o rinnovato la registrazione nel 2014. L’agevolazione opera entro 20.000.000 euro di valore della produzione netta e non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche per le stesse finalità.

È inoltre prevista una riduzione di 0,92 punti percentuali per i settori economici ATECO 77.11 e 77.12.

Misure agevolative per reti d’impresa, insediamenti e nuove imprese high-tech

Per il solo anno d’imposta 2014 la legge prevede ulteriori riduzioni IRAP nell’ambito della disciplina regionale sugli interventi per le attività produttive:

  • riduzione di 0,50 punti percentuali per reti d’impresa e imprese aderenti a contratti di rete;
  • riduzione di 0,50 punti percentuali per imprese che sottoscrivono protocolli di insediamento;
  • riduzione di 1,50 punti percentuali per PMI che si insediano ex novo in aree integrate di sviluppo, in aree di crisi complessa o in aree urbane interessate da progetti di rigenerazione;
  • azzeramento dell’aliquota per imprese costituite nel 2014 in settori ad alta o medio-alta tecnologia, nei comparti industria e servizi, secondo le modalità regolamentari previste.

Queste misure sono regolate da apposito regolamento e non sono cumulabili con l’agevolazione statale per il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno/crescita prevista dal decreto-legge n. 179/2012.

Limiti di scelta tra aliquote e cause di esclusione

Se per uno stesso soggetto risultano applicabili più aliquote regionali, si applica quella più favorevole.

Le riduzioni del capo I non si applicano:

  • ai soggetti del settore agricolo e alle cooperative della piccola pesca e loro consorzi, fino a quando l’aliquota agevolata specifica statale resta più favorevole;
  • ai soggetti disciplinati dagli articoli 6 e 7 del d.lgs. 446/1997.

Deduzione dalla base imponibile IRAP per assunzioni di personale

Per i tre periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013 è prevista la deduzione dalla base imponibile IRAP delle spese per personale assunto nel 2014 con contratto a tempo indeterminato da micro, piccole e medie imprese.

La deduzione si estende anche al personale assunto a tempo determinato, ma solo se di età pari o superiore a 55 anni. Le modalità applicative rinviano al regolamento regionale già emanato in materia di deduzioni IRAP per le PMI.

Crediti d’imposta per internazionalizzazione e certificazioni

Alle microimprese che negli esercizi 2014 e 2015 investono in progetti di internazionalizzazione è riconosciuto un credito d’imposta IRAP fino a 15.000 euro, calcolato sulle spese di locazione degli spazi espositivi in fiere internazionali svolte in Paesi esteri europei. Il credito va utilizzato entro il secondo esercizio finanziario successivo all’investimento e non è cumulabile con altre agevolazioni sulle stesse spese.

Alle micro e piccole imprese che nel triennio 2013-2015 realizzano un sistema di gestione integrato e ottengono almeno due certificazioni internazionali, di cui almeno una tra quelle indicate, è riconosciuto un credito d’imposta IRAP fino a 15.000 euro. Il credito va utilizzato entro i tre esercizi finanziari successivi alla certificazione, è commisurato alle spese di certificazione e, in caso di registrazione EMAS, è alternativa alla riduzione di aliquota prevista per le imprese EMAS. Anche questa agevolazione non è cumulabile con altri aiuti pubblici sulle stesse certificazioni.

Esenzione per esercizi commerciali in territori montani

Dal 1° gennaio 2016 sono esentati dall’IRAP gli esercizi commerciali situati in territori montani, nei comuni con popolazione pari o inferiore a 500 abitanti, purché svolgano congiuntamente in un solo esercizio altri servizi di particolare interesse per la collettività.

L’esenzione non si applica se il valore della produzione netta supera 77.468,53 euro. Sempre dal 1° gennaio 2016 cessa di avere efficacia il previgente regolamento regionale sull’esenzione per gli esercizi commerciali in zone montane.

Regime comunitario, controlli e monitoraggio

Tutte le agevolazioni previste dalla legge rientrano nel regime europeo “de minimis”.

Le modalità di accesso, fruizione, recupero in caso di decadenza o revoca, nonché i controlli sul corretto utilizzo dei benefici, sono disciplinati dalla convenzione tra Regione Toscana e Agenzia delle entrate.

La Giunta regionale deve inoltre illustrare annualmente nel documento di programmazione il possibile impatto delle agevolazioni sul gettito e sulla pressione fiscale.

Abrogazioni, copertura finanziaria ed efficacia temporale

La legge abroga diverse disposizioni regionali previgenti in materia di riduzioni IRAP e finanziarie collegate.

Le minori entrate per il 2014 sono stimate in 3 milioni di euro e sono coperte mediante variazioni del bilancio di previsione 2014.

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale, ma le sue disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2014; molte misure hanno però durata limitata a specifici anni d’imposta già conclusi.

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