L.R. Toscana 77/2013
Legge finanziaria per l'anno 2014.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge finanziaria regionale per il 2014 della Toscana: contiene abrogazioni, modifiche a numerose leggi regionali e un ampio pacchetto di misure finanziarie, organizzative e di spesa per enti, sanità, trasporti, ambiente, istruzione, cultura e sviluppo. Si applica dal 1° gennaio 2014; molte misure sono limitate agli anni 2014-2017 e oggi risultano in larga parte esaurite o obsolete.
Legge finanziaria Toscana 2014
Legge finanziaria per l’anno 2014 della Regione Toscana
La legge detta disposizioni finanziarie, organizzative e di settore per l’anno 2014 nell’ordinamento regionale toscano. Interviene su entrate, spesa pubblica, enti dipendenti, società in house, trasporti, sanità, istruzione, sviluppo economico, ambiente e programmazione.
Ambito e decorrenza
Il provvedimento si applica nel territorio della Regione Toscana. Entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale, ma le disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2014. Molte misure hanno efficacia limitata ai soli esercizi 2014-2017 o a specifiche annualità, con contenuto ormai in gran parte esaurito.
Disposizioni di entrata e abrogazioni
Viene abrogato l’articolo 11 della legge finanziaria regionale 2004. La legge interviene poi con numerose modifiche puntuali a testi vigenti, spesso aggiornando riferimenti normativi, soggetti competenti, procedure e coperture finanziarie.
Enti dipendenti e società in house
Gli enti dipendenti concorrono agli obiettivi del patto di stabilità interno mediante il contenimento dei costi di funzionamento e il pareggio di bilancio. Nel triennio 2014-2016 il contenimento della spesa per il personale è disciplinato con obiettivi specifici: riduzione del 5% per gli enti meno virtuosi, mantenimento del livello 2013 per chi aveva già raggiunto l’obiettivo, riduzione delle locazioni, maggior ricorso a contratti aperti per acquisti di beni e servizi. Se non è possibile agire sul personale, è ammessa la riduzione delle spese generali per ottenere il medesimo risparmio.
La relazione al bilancio preventivo e al bilancio di esercizio deve illustrare le misure adottate, i risparmi attesi o ottenuti, le eventuali criticità e gli interventi correttivi previsti.
Per enti dipendenti e società in house si applica anche la disciplina statale sulla riduzione dei costi prevista dal d.l. 66/2014, con obbligo di darne conto nei documenti contabili e gestionali.
Sviluppo Toscana e Agenzia regionale recupero risorse
La disciplina di Sviluppo Toscana S.p.A. è aggiornata per confermarne il ruolo di supporto alla Regione e agli enti dipendenti, nel rispetto dei requisiti dell’in house providing. Sono inoltre ridefinite le regole sul compenso dell’amministratore unico, sulla durata dell’incarico, sull’esclusività e sul regime privatistico dell’incarico; la disciplina si applica anche all’amministratore unico in carica dalla data di adeguamento del rapporto fino alla scadenza naturale.
Per ARRR S.p.A. sono aggiornati i riferimenti istituzionali alle autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, viene riformata la composizione del consiglio di amministrazione e sono fissati criteri per nomina, durata e compensi. È abrogata una disposizione dell’articolo 12 e gli organi sociali in carica al momento dell’acquisizione della partecipazione continuano fino alla scadenza naturale.
Contenimento della spesa regionale e incentivi al personale
Fino al 31 dicembre 2014 la Regione non può attivare nuovi rapporti di lavoro flessibile o formativi, né prorogare quelli già in essere, salvo i rapporti già sottoscritti alla data di entrata in vigore della norma.
I compensi professionali legali sono ridotti secondo la disciplina statale vigente per il periodo previsto dalla stessa. È inoltre introdotta una misura di incentivazione all’uso del trasporto pubblico locale per gli spostamenti casa-lavoro del personale regionale, tramite convenzioni per l’acquisto anticipato degli abbonamenti annuali e recupero in busta paga, senza oneri per il bilancio regionale.
Riordino istituzionale e difesa del suolo
La legge sopprime le autorità di bacino regionali e riorganizza le funzioni in materia di difesa del suolo. La Regione approva i piani di bacino, i piani stralcio e le varianti; le strutture regionali esprimono pareri di conformità sugli strumenti urbanistici, sul documento annuale per la difesa del suolo, sulle concessioni di derivazione e sugli interventi pubblici e privati previsti dai piani.
Sono abrogati vari articoli della l.r. 91/1998, con disciplina transitoria per i procedimenti già in corso e per le varianti avviate e non concluse. Il procedimento di approvazione dei piani è ricondotto alle regole della l.r. 1/2005. La conferenza permanente per la difesa del suolo è riorganizzata e potenziata nelle sue funzioni consultive e propositive.
Autonomie locali
La cooperazione tra Regione ed enti locali viene estesa anche alle articolazioni territoriali delle associazioni rappresentative degli enti locali. La Regione promuove e sostiene anche finanziariamente i progetti di cooperazione, informando preventivamente il Consiglio regionale.
Sono rafforzati gli effetti sanzionatori per gli enti che non trasmettono gli atti nei termini: esclusione dall’anno successivo dalla richiesta di rideterminazione dell’obiettivo programmatico e dall’accesso a contributi e benefici correlati. Per le unioni di comuni, il mancato invio della tabella prevista impedisce l’accesso ai contributi specifici.
Vengono ridefiniti i contributi ai comuni in caso di fusione o incorporazione: il nuovo comune riceve, per cinque anni, un contributo annuale parametrato ai comuni originari, entro il limite massimo di 1.000.000 euro, a decorrere dall’anno solare in cui è prevista l’elezione del nuovo consiglio. È inoltre rivisto il sistema di contributi ai comuni sotto i 5.000 abitanti in maggiore disagio, con requisiti legati all’esercizio di funzioni fondamentali tramite unione di comuni.
Coperture finanziarie per autonomie locali
Sono introdotte norme di copertura finanziaria per i contributi ai progetti di cooperazione e per quelli derivanti dall’articolo 64. Per il 2014 vengono stanziate risorse specifiche, con rinvio alla legge di bilancio per gli esercizi successivi. Nel 2014 il numero di funzioni fondamentali richiesto ai fini di alcune agevolazioni è fissato a due.
Energia e microcredito
Le risorse derivanti dai canoni geotermici sono destinate ad attività di controllo e protezione ambientali nei comuni interessati da permessi di ricerca e concessioni di coltivazione.
È rifinanziato il sostegno ai piccoli prestiti di emergenza per le microimprese, con gestione inizialmente affidata a Sviluppo Toscana S.p.A. e, a esaurimento degli stanziamenti, prosecuzione tramite RTI con capogruppo Fidi Toscana S.p.A. La prosecuzione avviene nel 2014 anche grazie a una dotazione aggiuntiva, senza ulteriori oneri di gestione oltre quelli del contratto.
Efficienza energetica, rinnovabili e sicurezza sismica
La Regione istituisce un fondo per garanzie finanziarie e contributi in conto interessi a favore di interventi di riqualificazione energetica, installazione di impianti da fonti rinnovabili e messa in sicurezza sismica di edifici. La garanzia è esplicita, diretta, incondizionata e irrevocabile; i finanziamenti agevolati hanno limiti massimi e durate predeterminate. I contributi in conto interessi sono concessi entro specifici importi e percentuali, con revoca in caso di mancanza dei requisiti, dichiarazioni mendaci o estinzione anticipata del finanziamento.
L’accesso avviene tramite avviso pubblico, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato. Sono individuati i soggetti beneficiari e gli interventi ammessi: impianti solari, fotovoltaici, eolici, biomassa, mini-idroelettrico, geotermia, illuminazione pubblica efficiente, teleriscaldamento, coibentazioni e interventi di riduzione dei consumi; per la sicurezza sismica sono ammessi interventi su edifici in aree a rischio almeno zona 2, nonché interventi di ripristino, demolizione e ricostruzione o messa in sicurezza di edifici dichiarati inagibili a seguito di sisma. È escluso il fotovoltaico a terra su terreni agricoli.
Viabilità, trasporti e infrastrutture
La legge contiene numerosi interventi finanziari puntuali per mobilità ciclistica, trasporto pubblico locale, viabilità e infrastrutture. È prevista l’anticipazione di risorse agli enti locali per il trasporto pubblico locale su gomma, da restituire entro un anno, e un ulteriore contributo alle province per gli oneri del servizio nella fase finale prima della gara del lotto unico regionale.
Sono finanziati specifici interventi in vari territori toscani: ponte sul Tevere a Sansepolcro, viabilità di accesso ad aree logistiche ad Arezzo, accesso all’area demaniale del Pratomagno, sistema viario di Lucca, variante SR 65 nel Comune di Scarperia e San Piero, ripristino della linea ferroviaria Porrettana, completamento dello scalo merci Capannori-Porcari, interventi sulla barra di foce dello scolmatore d’Arno, riqualificazione della Passeggiata a mare di Viareggio, contributi per la viabilità e la mobilità in ulteriori contesti territoriali.
È altresì previsto il sostegno al sistema aeroportuale toscano per il periodo 2014-2015, con contributi alle società di gestione aeroportuale e con aiuti all’avviamento di nuove iniziative di collegamento aereo, oltre a una specifica azione straordinaria di marketing e comunicazione per eventi strategici nel 2015.
Sanità e servizio sanitario regionale
La legge introduce una procedura di valutazione dei piani di investimento delle aziende e degli enti del servizio sanitario regionale per i progetti sopra soglia economica, con gruppo tecnico di valutazione e parere obbligatorio propedeutico all’inserimento nei piani allegati ai bilanci.
Sono aggiornati gli stanziamenti per investimenti sanitari, l’obiettivo di contenimento della spesa per farmaci e dispositivi medici e le regole di contenimento della spesa per il personale del SSR, che non deve superare il corrispondente ammontare del 2004 ridotto dell’1,4 per cento, tenendo conto anche del personale a termine e flessibile, con esclusione di alcune spese finanziate con risorse comunitarie o private.
La legge prevede inoltre contributi per il rinnovamento del patrimonio strutturale e strumentale delle aziende sanitarie per gli anni successivi al 2014, misure di sostegno alle MPMI fornitrici del SSR tramite contributi in conto interessi sulle operazioni di factoring, e una riduzione ulteriore del 5 per cento delle indennità degli incarichi direzionali oltre i 90.000 euro lordi annui, per i nuovi contratti.
Istruzione, università, cultura e sociale
Sono previste misure di sostegno alle famiglie per la frequenza delle scuole dell’infanzia paritarie, con contributi ai comuni destinati alle famiglie con ISEE inferiore a 30.000 euro; dal 2016 il sostegno è ricondotto agli strumenti di programmazione regionale. La Giunta deve monitorare annualmente le rette praticate.
È istituito un contributo per i comuni sedi di “Punti Ecco Fatto!”, destinato ad adeguamenti dei locali e acquisto di beni mobili, con criteri di priorità e limiti di importo. La Regione può inoltre aderire a fondi immobiliari chiusi per alloggi sociali, con procedura pubblica e condizioni stringenti sul radicamento territoriale e sulla finalità non speculativa.
Sono finanziati gli istituti superiori di studi musicali toscani, con ripartizioni specifiche tra Livorno, Siena e Lucca per alcune annualità. È previsto anche un contributo straordinario alla Fondazione Orchestra Regionale Toscana, un’adesione alla Fondazione Strozzi e un contributo straordinario al Banco alimentare della Toscana.
In ambito scolastico la Regione finanzia progetti educativi e didattici coerenti con PRS, DAP e PIGI, sostegno per attrezzature e arredi alla scuola di Londa, e la realizzazione di una nuova sede del liceo scientifico “A.M. Enriques Agnoletti” a Sesto Fiorentino.
Norme su lavoro pubblico, personale e graduatorie
La legge estende ai cittadini UE e ad alcuni cittadini di Paesi terzi, in presenza di specifici titoli di soggiorno o status di protezione, l’accesso all’impiego regionale, subordinandolo alla conoscenza adeguata della lingua italiana e nel rispetto della disciplina statale. Le graduatorie degli enti dipendenti sono riconosciute come graduatorie di interesse dell’amministrazione regionale, da utilizzare prioritariamente in mancanza di graduatorie regionali vigenti per profili equivalenti.
Rifiuti, ambiente e protezione civile
Per gli impianti di incenerimento con recupero energetico è introdotta una disciplina autorizzativa che collega i flussi annui di rifiuti al potere calorifico inferiore, per definire in modo univoco la potenzialità impiantistica e il carico termico nominale complessivo. Le disposizioni si applicano anche ai procedimenti già avviati.
Sono inoltre previste norme di continuità del servizio di gestione dei rifiuti urbani e del trasporto pubblico locale su gomma fino al subentro del gestore unico. In materia di protezione civile, la Regione può anticipare di cassa, in caso di stato di emergenza nazionale, somme non superiori alle risorse statali già assegnate.
Altre disposizioni settoriali
Sono presenti ulteriori interventi su tributi regionali, pesca nelle acque interne, piscine, foreste, diritto allo studio universitario, sicurezza territoriale e altre materie di settore. Tra le previsioni più rilevanti figurano l’adeguamento delle piscine esistenti entro il 20 marzo 2015, l’estensione della validità in Toscana delle licenze di pesca rilasciate da altre regioni e la possibilità di integrare con risorse regionali il sostegno al diritto allo studio universitario.
Programmazione e coperture finanziarie
La legge autorizza ingenti stanziamenti per il cofinanziamento dei programmi UE FSE, FESR e FEASR, destinando le risorse a iscrizioni nel bilancio 2014 e prevedendo il reintegro delle risorse regionali libere una volta approvati i piani finanziari. È inoltre approvato un prospetto di rimodulazione delle previsioni finanziarie dei piani e programmi vigenti.
Valutazione di obsolescenza
Il provvedimento è in larga misura a efficacia temporanea, riferito a esercizi finanziari ormai conclusi e a singoli interventi già esauriti. Pur contenendo alcune norme ancora astrattamente vigenti, nel complesso ha oggi prevalente valore storico-programmatico ed è da considerarsi praticamente deprecato per l’uso applicativo corrente.
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