L.R. Liguria 15/2006
Norme ed interventi in materia di diritto all'istruzione e alla formazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale disciplina in Liguria gli interventi per il diritto allo studio nei percorsi scolastici, formativi e universitari: funzioni di Regione, Comuni, Città metropolitana/province, scuole e ALiSEO; borse di studio, trasporti, mensa, alloggi, orientamento e sostegni per disabili, stranieri, detenuti, ricoverati e nomadi. Il sistema universitario è affidato ad ALiSEO e alla programmazione triennale. Alcune disposizioni storiche e transitorie sono riferite al 2006-2007 e oggi sono superate.
Diritto all’istruzione, formazione e diritto allo studio universitario in Liguria
Diritto all’istruzione, alla formazione e al diritto allo studio in Liguria
La legge regionale della Liguria n. 15/2006 disciplina in modo organico gli interventi per garantire accesso, permanenza e successo nei percorsi scolastici, formativi e universitari nel territorio regionale. La disciplina è improntata a sussidiarietà, collaborazione tra livelli istituzionali e sostegno alle situazioni di svantaggio.
Principi generali e finalità
La Regione promuove il diritto all’apprendimento e al completamento del percorso educativo fino ai livelli più alti dell’istruzione, valorizzando sia il sistema pubblico sia la libertà di scelta delle famiglie. Gli interventi mirano a rimuovere ostacoli economici, sociali e culturali, a tutelare uguaglianza, dignità, pari opportunità e identità personale e sociale, e a valorizzare le eccellenze. La programmazione avviene con partecipazione delle istituzioni scolastiche autonome, delle istituzioni formative accreditate e delle parti sociali.
Ambito di applicazione e destinatari
Gli interventi riguardano:
- studenti delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, compresa la scuola dell’infanzia;
- studenti dei percorsi di istruzione e formazione professionale;
- adulti che frequentano corsi per il conseguimento di titoli di studio, certificazioni di competenze o formazione continua;
- per alcune misure, possono essere inclusi anche studenti di istituzioni scolastiche italiane e straniere riconosciute, tramite convenzione con la Giunta regionale.
Riparto delle funzioni tra enti e istituzioni
I Comuni esercitano le funzioni amministrative di assistenza scolastica, curando in particolare libri di testo, mensa, trasporto, servizi individualizzati per disabili, mediazione culturale, convittualità e residenzialità. La spesa è, di regola, a carico del Comune di residenza, con alcune eccezioni per il Comune di dimora in casi specifici previsti dalla legge.
La Città metropolitana e le province concorrono alla programmazione regionale, coordinano le azioni comunali e assicurano interventi per disabilità, integrazione degli studenti stranieri o a rischio esclusione sociale, formazione degli adulti e orientamento scolastico e lavorativo.
Le istituzioni scolastiche autonome gestiscono il fondo di emergenza, programmano interventi contro la dispersione scolastica, possono attivare iniziative di educazione alla salute e prevenzione delle dipendenze e contribuiscono, nel piano dell’offerta formativa, all’integrazione degli alunni disabili e stranieri.
Interventi regionali nel sistema scolastico e formativo
La Regione svolge funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento, sostegno e sperimentazione. Può concedere contributi a enti locali, scuole, soggetti del Terzo settore e privati accreditati, oltre a monitorare l’uso delle risorse e garantire l’applicazione uniforme delle norme, soprattutto per gli alunni disabili.
Tra gli interventi regionali rientrano il sostegno ai Comuni più deboli, ai progetti delle istituzioni scolastiche e formative, il potenziamento dell’offerta nella scuola dell’infanzia, i contributi per il successo scolastico degli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi, il sostegno alle famiglie in difficoltà, ai centri di formazione integrata, agli alunni disabili, stranieri, ricoverati, nomadi e alla sperimentazione scolastica in zone montane. È prevista anche la promozione di tecniche salvavita e primo soccorso.
Scuola dell’infanzia e sostegno al merito
La Regione promuove convenzioni tra enti locali e scuole paritarie dell’infanzia, contribuisce economicamente agli interventi convenzionati e può intervenire direttamente in situazioni straordinarie. Sostiene inoltre i Comuni che intendano istituire nuove scuole dell’infanzia e promuove il coordinamento pedagogico-didattico e la continuità educativa con gli asili nido.
Per gli studenti meritevoli residenti in Liguria e frequentanti la scuola secondaria superiore statale o paritaria può essere riconosciuto un contributo economico, differenziato per fasce di reddito e cumulabile con la borsa di studio. Il nucleo familiare e il reddito sono valutati secondo l’ISEE e la Giunta regionale definisce importi, soglie di merito e limiti reddituali.
Borse di studio e fondo di emergenza
La legge prevede borse di studio per gli alunni delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, fino al 70% delle spese sostenute e documentate per iscrizione e frequenza, attività integrative, trasporto, mensa e libri di testo. Le borse sono assegnate su graduatorie basate sull’incidenza delle spese sul reddito familiare; il Piano regionale può prevedere importi minimi liquidabili, comunque non inferiori a 20 euro.
La Giunta regionale definisce importi massimi, soglie reddituali e criteri di graduatoria. È previsto un fondo di emergenza presso le istituzioni scolastiche per anticipare le borse di studio o fronteggiare particolari situazioni di disagio economico.
Sostegni specifici: disabili, stranieri, detenuti, ricoverati, nomadi e zone montane
Per gli alunni disabili la Regione emana indirizzi agli enti locali e alle ASL, programma le risorse del sistema sociosanitario, promuove l’uso di linguaggi dedicati per i disabili sensoriali e consente l’uso della borsa di studio per interventi speciali ulteriori. Può inoltre sostenere azioni sperimentali con istituzioni scolastiche, Terzo settore e soggetti del sistema sanitario.
Per gli alunni stranieri la Regione coordina interventi di integrazione e mediazione culturale, promuove protocolli con ASL, Comuni e Ufficio scolastico regionale e favorisce il completamento del percorso formativo, anche in progetti internazionali.
Per le persone detenute la Regione sostiene corsi di istruzione e formazione nelle carceri liguri, anche con attrezzature didattiche permanenti, e monitora la frequenza ai corsi. Per gli alunni ricoverati in ospedale o in day hospital può prevedere interventi di didattica ospedaliera e domiciliare, tramite protocolli con ASL, aziende ospedaliere e Ufficio scolastico regionale. Per gli alunni nomadi sostiene progetti specifici. Per le zone montane o svantaggiate può finanziare progetti sperimentali per mantenere servizi scolastici sul territorio.
Programmazione regionale per scuola e formazione
Il Consiglio regionale approva ogni tre anni il Piano regionale per il diritto allo studio del sistema scolastico e formativo, che indirizza l’azione regionale e coordina enti locali e istituzioni scolastiche. Il Piano contiene analisi del contesto, obiettivi triennali, criteri per il sostegno ai Comuni, alle province e alle istituzioni scolastiche, nonché indirizzi per l’edilizia scolastica e per i centri di formazione integrata. La Giunta attua annualmente gli interventi coerenti con il Piano. Alla scadenza, il Piano resta prorogato fino all’approvazione del nuovo atto.
Diritto allo studio universitario: destinatari e obiettivi
Per il settore universitario la legge definisce un sistema organico di servizi e benefici finalizzato ad agevolare accesso, frequenza e successo degli studenti universitari, con particolare attenzione a chi è meritevole ma privo di mezzi, agli studenti disabili e alla mobilità regionale, nazionale e internazionale. La Regione promuove anche iniziative europee e si avvale di ALiSEO per l’esercizio delle funzioni.
I benefici riguardano gli studenti iscritti all’Università di Genova, alle accademie di belle arti, ai conservatori, agli istituti superiori di grado universitario riconosciuti con sede legale in Liguria, ai dottorati e ai corsi di specializzazione. Sono inclusi gli studenti UE, i cittadini di Paesi terzi nei casi previsti dalla normativa sull’immigrazione, nonché apolidi e rifugiati. La Regione può estendere benefici ad altri studenti tramite convenzioni e può garantire agli studenti liguri fuori sede, tramite convenzioni con altre regioni, servizi non inferiori a quelli previsti dalla legge.
Servizi e benefici universitari
La Regione, direttamente o tramite ALiSEO, eroga o dispone servizi di informazione, assistenza sanitaria, orientamento, assistenza legale, prestiti d’onore, borse di studio, servizio abitativo, collegi universitari, ristorazione, centri multimediali, interventi per disabili, viaggi di studio e mobilità, facilitazioni per il trasporto, servizi editoriali e librari. Può inoltre attivare altri servizi compatibili con la normativa statale e con la programmazione regionale.
I servizi possono prevedere una compartecipazione alla spesa degli studenti, secondo i criteri del Piano regionale. L’assistenza sanitaria di primo intervento è assicurata mediante convenzioni con le ASL competenti. Il servizio di orientamento collega studi e mercato del lavoro e può essere rivolto anche a diplomati e laureati.
Sostegni specifici per studenti universitari
ALiSEO assiste gli studenti fuori sede nelle controversie locative e nella consulenza sui contratti di locazione transitoria per studenti. I prestiti d’onore sono assegnati per concorso su merito e reddito; l’ammontare dei fondi è fissato annualmente. Le borse di studio sono attribuite per pubblico concorso annuale e non sono cumulabili con altri benefici, salvo eccezioni previste dalla legge statale.
Il servizio abitativo è destinato agli studenti fuori sede con requisiti di merito e reddito; l’assegnazione avviene tramite concorso annuale e può comportare contribuzione al costo dell’alloggio. In mancanza di alloggi sufficienti, ALiSEO può concedere contributi per il canone di locazione. Gli alloggi possono provenire anche da enti o privati convenzionati e devono essere ubicati nel Comune sede del corso o in Comuni limitrofi.
La Regione riconosce i collegi universitari come strutture di accoglienza collettiva e può sostenerli. Sono inoltre previsti servizi di ristorazione, centri multimediali, ausili e contributi per studenti disabili, facilitazioni per il trasporto, servizi editoriali e librari, nonché interventi culturali, ricreativi e sportivi per la comunità studentesca.
Pianificazione universitaria e organismo consultivo
Il Consiglio regionale approva il Piano triennale per il diritto allo studio universitario, coerente con la programmazione nazionale. Il Piano definisce obiettivi, strategie, criteri per la Carta dei servizi, servizi da garantire, obiettivi per l’edilizia abitativa universitaria e quadro delle risorse finanziarie. La Giunta definisce annualmente gli interventi attuativi.
È istituita la Consulta regionale per il diritto allo studio universitario, organo consultivo di ALiSEO, con compiti di parere obbligatorio su bilancio, Carta dei servizi, bandi di concorso, regolamenti di gestione e acquisizione di immobili. La Consulta dura tre anni ed è composta da rappresentanti regionali, universitari e degli studenti; il Direttore di ALiSEO partecipa senza diritto di voto.
Titolo su azienda regionale e norme oggi superate
La parte relativa all’A.R.S.S.U. è stata in gran parte abrogata. Restano richiamati soltanto alcuni articoli originariamente dedicati ad accertamenti e sanzioni, ma anch’essi risultano poi abrogati. La disciplina operativa vigente per il diritto allo studio universitario fa quindi riferimento ad ALiSEO e alla programmazione regionale successivamente modificata.
Disposizioni transitorie e prima applicazione
Le norme di prima applicazione riguardavano soprattutto l’anno 2006 e gli esercizi immediatamente successivi: criteri iniziali per merito scolastico, borse di studio, piani annuali e triennali, riconoscimento dei centri di formazione integrata e dei collegi universitari, nonché l’avvio del nuovo sistema universitario. È espressamente previsto che le nuove disposizioni sui benefici universitari si applichino dall’anno accademico 2006/2007, mentre per il 2005/2006 restavano in vigore le disposizioni precedenti. Tali regole hanno oggi valore solo storico.
Abrogazioni e coordinamento normativo
La legge ha abrogato le precedenti leggi regionali liguri in materia di assistenza scolastica, diritto allo studio universitario e sostegni alle famiglie per il percorso educativo. Il testo consolidato rinvia inoltre, per il coordinamento territoriale, alla sostituzione dei riferimenti alle province con Città metropolitana e province, secondo la normativa sopravvenuta sul riordino istituzionale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 9 giu 2006L.R. Liguria 18/2006
- Regolamento · 9 giu 2006R.R. Liguria 18/2006
- Legge · 16 giu 2006L.R. Liguria 16/2006
- Legge · 26 mag 2006L.R. Liguria 13/2006
- Legge · 26 mag 2006L.R. Liguria 14/2006
- Legge · 24 mag 2006L.R. Liguria 12/2006
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →