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Legge

L.R. Liguria 14/2006

Regime transitorio per l'esercizio delle funzioni delle Autorità di bacino di rilievo regionale ed interregionale

Normativa regionaleL.R. Liguria 14/2006Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, in Liguria, la continuità temporanea delle funzioni delle Autorità di bacino regionali e dell’Autorità interregionale del Magra fino al d.P.C.M. previsto dal d.lgs. 152/2006 per il passaggio alle autorità di bacino distrettuali. Restano efficaci i provvedimenti già adottati e, per i piani di bacino approvati secondo la vecchia disciplina, continuano ad applicarsi le relative procedure previgenti.

Regime transitorio per le funzioni delle Autorità di bacino regionali e interregionali

Regime transitorio per le funzioni delle Autorità di bacino

La legge regionale della Liguria disciplina un regime transitorio per garantire la continuità delle funzioni già svolte dalle Autorità di bacino regionali e interregionali nel passaggio al nuovo assetto previsto dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. L’obiettivo è assicurare tutela del territorio e continuità amministrativa fino all’adozione del d.P.C.M. previsto dalla normativa statale.

Ambito di applicazione e durata

La disciplina opera:

  • fino all’entrata in vigore del d.P.C.M. richiamato dall’art. 63, comma 2, del d.lgs. 152/2006, relativo al trasferimento delle funzioni alle autorità di bacino distrettuali e alla regolazione del periodo transitorio;
  • nel rispetto dell’art. 117, comma 3, della Costituzione;
  • esclusivamente nel territorio regionale interessato e, per i profili interregionali, d’intesa con la Regione Toscana.

Continuità delle funzioni e attività consentite

La Regione assicura la continuità nell’esercizio delle funzioni già svolte in base alla legge n. 183/1989, nel rispetto dei provvedimenti, anche legislativi, già adottati sulla precedente normativa.

In attuazione di questo principio:

  • l’Autorità di bacino di rilievo regionale, prevista dall’art. 96 della l.r. 18/1999;
  • l’Autorità di bacino di rilievo interregionale del fiume Magra, istituita ai sensi dell’art. 12 della l.r. 9/1993 e del protocollo d’intesa con la Regione Toscana; proseguono nello svolgimento delle funzioni già esercitate.

A tali enti è consentito garantire la continuità amministrativa mediante:

  • atti di ordinaria amministrazione;
  • atti urgenti e indifferibili.

Per l’Autorità interregionale del fiume Magra, la definizione della continuità è rimessa all’intesa con la Regione Toscana.

Atti di pianificazione e procedure applicabili

Nell’attività ordinaria rientrano anche i provvedimenti necessari per dare attuazione agli atti di pianificazione efficaci ai sensi e per gli effetti dell’art. 170, comma 11, del d.lgs. 152/2006.

Inoltre, limitatamente ai piani di bacino adottati prima dell’entrata in vigore del d.lgs. 152/2006, continuano ad applicarsi le procedure di approvazione previste dalla normativa previgente.

Obsolescenza della disciplina

La legge ha natura marcatamente transitoria e si riferisce a un assetto organizzativo superato dal nuovo sistema delle autorità di bacino distrettuali. Poiché opera solo fino all’adozione del d.P.C.M. previsto dal d.lgs. 152/2006 e riguarda procedure di approvazione di piani adottati prima di tale riforma, oggi ha sostanzialmente rilievo solo storico o per eventuali vicende pregresse.

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