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Sentenza

Sentenza del 08/04/2016 n. 1981 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Accertamento sintetico - Determinazione maggior reddito - Prova contraria - Mera esibizione di disinvestimento mobiliare - Non sufficiente.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha cercato di dimostrare che le spese considerate dall'Amministrazione non derivavano da redditi imponibili occultati, ma da disponibilità finanziarie ottenute mediante lo smobilizzo o la realizzazione di valori mobiliari. Tuttavia, si è limitato a produrre ricevute relative a tali disinvestimenti, senza fornire una ricostruzione completa dei movimenti finanziari, degli acquisti e dei successivi reinvestimenti effettuati nell'anno accertato e negli anni precedenti, né dimostrare l'esistenza di un saldo di liquidità effettivamente riconducibile a risparmi pregressi e utilizzato per sostenere le spese contestate.

La decisione

La prova contraria è stata ritenuta insufficiente. La mera esibizione di documenti attestanti disinvestimenti mobiliari non dimostra, da sola, che le somme fossero ancora disponibili e che siano state concretamente impiegate per finanziare le spese considerate nell'accertamento. Per superare la presunzione dell'accertamento sintetico era necessaria una prova analitica, completa e coerente della provenienza, disponibilità e destinazione delle somme. L'accertamento dell'Amministrazione è pertanto risultato confermato.

Norme richiamate

  • Art. 38 del d.P.R. 600/1973

    Accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche

    La norma consente di determinare sinteticamente il reddito sulla base delle spese e degli elementi di capacità contributiva riferibili al contribuente. Il contribuente può fornire prova contraria, ma deve dimostrare in modo concreto e documentato che le spese sono state finanziate da redditi già tassati, esenti, esclusi dalla base imponibile o da altre disponibilità patrimoniali effettivamente esistenti e utilizzate.

Massime di principio

  • In caso di accertamento sintetico, non è sufficiente dimostrare che in passato siano stati effettuati disinvestimenti: occorre collegare analiticamente le somme disinvestite alle specifiche spese contestate.
  • La prova contraria deve documentare l'intera movimentazione finanziaria rilevante, compresi acquisti, vendite, reinvestimenti, prelievi e saldi disponibili nell'anno accertato e negli anni precedenti.
  • È necessario dimostrare non solo l'origine lecita o non imponibile delle somme, ma anche la loro effettiva disponibilità al momento delle spese e la concreta destinazione al loro finanziamento.
  • Una ricostruzione finanziaria incompleta o basata su singole ricevute può essere ritenuta inidonea, anche se i documenti prodotti attestano realmente l'esistenza di operazioni di disinvestimento.
  • Per contrastare efficacemente l'accertamento è opportuno predisporre una documentazione cronologica e coerente dei flussi finanziari, accompagnata dall'individuazione del saldo di liquidità derivante dai risparmi pregressi.

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