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Messaggio

Messaggio numero 5336 del 17-08-2015

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento conferma per il 2015 l’applicazione provvisoria dello sgravio contributivo per l’edilizia nella misura dell’11,50% già fissata per il 2014, in assenza del decreto ministeriale annuale. Indica i datori di lavoro ammessi, le attività escluse, le modalità telematiche di presentazione dell’istanza, i codici da usare in UniEmens e le regole per i casi di matricole sospese o cessate, nonché le conseguenze di un eventuale successivo decreto che modifichi o escluda il beneficio.

Sgravio contributivo edilizia 2015

Sgravio contributivo edilizia per il 2015

Il documento disciplina l’applicazione provvisoria dello sgravio contributivo nel settore dell’edilizia per l’anno 2015. Poiché entro il 31 luglio non è intervenuto il decreto interministeriale di conferma o rideterminazione della misura, viene consentita la fruizione del beneficio nella misura già fissata per il 2014, pari all’11,50%, con applicazione dal 1° settembre 2015.

Quadro normativo e misura del beneficio

Richiama l’articolo 29 del decreto legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, e successive modifiche e integrazioni. La norma prevede che entro il 31 luglio di ogni anno il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali confermi o ridetermini la misura dello sgravio mediante decreto adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il documento precisa inoltre che:

  • decorso il termine di 30 giorni dal 31 luglio e fino all’adozione del decreto si applica la riduzione già determinata per l’anno precedente, salvo conguaglio;
  • in assenza del decreto per il periodo considerato, dal 1° settembre 2015 le aziende possono presentare istanza per accedere al beneficio nella misura dell’11,50%.

Soggetti beneficiari e attività escluse

Sono indicati come aventi diritto all’agevolazione i datori di lavoro:

  • classificati nel settore industria con codici statistici contributivi da 11301 a 11305;
  • classificati nel settore artigianato con codici statistici contributivi da 41301 a 41305;
  • caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909.

Sono invece escluse, in quanto non considerate attività edili in senso stretto, le opere di installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori simili, contraddistinte da:

  • codici Ateco 2007 da 432101 a 432909;
  • codici statistici contributivi 11306, 11307, 11308, 41306, 41307, 41308;
  • codici di autorizzazione 3N e 3P.

Per le modalità di determinazione della contribuzione su cui operare la riduzione e per l’individuazione dei soggetti aventi diritto, il documento rinvia ai criteri già illustrati con la circolare n. 75 del 10 aprile 2015.

Periodo di applicazione

Lo sgravio è applicabile per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2015.

Presentazione dell’istanza

Le istanze per l’applicazione della riduzione contributiva nel settore edilizia per il 2015 devono essere trasmesse esclusivamente in via telematica tramite il modulo “Rid-Edil”, disponibile nel cassetto previdenziale aziende del sito dell’Istituto, nella sezione “comunicazioni on-line”, funzionalità “invio nuova comunicazione”.

Entro il giorno successivo all’inoltro, i sistemi informativi centrali effettuano controlli formali e attribuiscono un esito positivo o negativo alla comunicazione.

Codice di autorizzazione e utilizzo in UniEmens

Le posizioni contributive dei datori di lavoro ammessi allo sgravio sono contraddistinte dal codice di autorizzazione “7N”. Il documento precisa che tale codice ha validità da agosto a dicembre 2015, indipendentemente dalla data di inoltro dell’istanza.

I datori di lavoro autorizzati possono esporre lo sgravio nel flusso UniEmens:

  • il beneficio corrente va esposto con il codice causale “L206”;
  • il recupero degli arretrati va esposto con il codice causale “L207”.

Il testo menziona gli elementi del flusso UniEmens in cui tali codici devono essere indicati, ma nella versione fornita i riferimenti agli specifici elementi risultano omessi.

Casi di matricole sospese o cessate

Per le matricole sospese o cessate, qualora l’azienda debba recuperare lo sgravio per i mesi antecedenti la sospensione o la cessazione, deve utilizzare la funzionalità “contatti” del cassetto previdenziale aziende e allegare una dichiarazione conforme al fac-simile riportato nell’allegato n. 1.

La sede Inps competente, verificata la spettanza del beneficio, attribuisce il codice di autorizzazione “7N” relativamente all’ultimo mese in cui la matricola era attiva.

I datori di lavoro autorizzati secondo questa modalità, per fruire del beneficio spettante, devono avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).

Operai non più in forza e conguagli

Per gli operai non più in forza, i datori di lavoro possono fruire del beneficio valorizzando nella sezione individuale del primo flusso UniEmens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza. In tale ipotesi non devono essere valorizzate:

  • le settimane;
  • i giorni retribuiti;
  • il calendario giornaliero.

Deve invece essere valorizzato l’elemento con il codice “NFOR”, che identifica gli operai non più in carico presso l’azienda.

Eventuali modifiche successive del decreto

Il documento prevede che, qualora il decreto interministeriale successivamente adottato escluda lo sgravio per il 2015 o ne modifichi la misura rispetto al 2014, l’Istituto procederà:

  • al recupero degli importi non spettanti; oppure
  • alla comunicazione ai datori di lavoro delle istruzioni per il conguaglio delle differenze a credito.

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