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Legge

L.R. Veneto 16/2022

Promozione dell'istituzione delle comunità energetiche rinnovabili e di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente sul territorio regionale.

Normativa regionaleL.R. Veneto 16/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove nel Veneto la costituzione di comunità energetiche rinnovabili (CER) e di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente (AERAC), prevedendo sostegni economici, protocolli con gestori e PA, un tavolo tecnico e una clausola valutativa. Sono stanziate risorse per il 2022-2024; la norma entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

Promozione delle comunità energetiche rinnovabili e degli autoconsumatori collettivi nel Veneto

Promozione delle comunità energetiche rinnovabili e degli autoconsumatori collettivi nel Veneto

La legge regionale del Veneto disciplina le misure di promozione, sostegno e coordinamento per la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili (CER) e degli autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente (AERAC). L’intervento si colloca nel quadro della transizione energetica regionale e della riduzione della dipendenza da fonti fossili.

Finalità e obiettivi della legge

La Regione del Veneto persegue la transizione energetica del sistema socioeconomico regionale in coerenza con il PNIEC e con il Piano per la Transizione Ecologica. In questo quadro promuove la costituzione di CER e AERAC per favorire:

  • la produzione e lo scambio di energia da fonti rinnovabili;
  • l’efficientamento e la riduzione dei consumi energetici;
  • il contrasto alla povertà energetica;
  • la riduzione della dipendenza energetica su scala locale.

Le CER sono inoltre riconosciute come uno dei pilastri di un sistema energetico resiliente e mutualistico e come strumento di rafforzamento dell’uso delle fonti rinnovabili nel territorio veneto.

Ambito applicativo e caratteristiche di CER e AERAC

Per CER e AERAC si applicano le definizioni e le condizioni minime previste dalla normativa statale e dell’Unione europea richiamata dalla legge, in particolare i decreti legislativi n. 199/2021 e n. 210/2021 e la relativa disciplina attuativa.

La disciplina regionale ribadisce che:

  • l’attività delle comunità è orientata al valore dell’energia prodotta e non al profitto;
  • i membri partecipano alla generazione distribuita, alla gestione del sistema di distribuzione, alla fornitura e all’aggregazione locale dell’energia;
  • l’obiettivo primario è l’autoconsumo dell’energia rinnovabile prodotta dai membri;
  • è possibile l’immagazzinamento dell’energia, nel rispetto dell’evoluzione tecnologica e della normativa europea e statale;
  • le forme di organizzazione sono basate su partecipazione aperta e volontaria;
  • possono parteciparvi soggetti pubblici, privati o entrambi.

Misure di promozione, sostegno e finanziamento

La Regione promuove e sostiene la diffusione delle CER e degli AERAC sul territorio veneto e prevede stanziamenti finalizzati alle attività connesse alla loro realizzazione e sviluppo.

Sono previste risorse per:

  • Comuni e gestori pubblici di edilizia residenziale pubblica, per attività correlate alla diffusione e realizzazione delle CER e degli AERAC;
  • iniziative di promozione, facilitazione e diffusione;
  • infrastrutture materiali e immateriali a servizio delle comunità e dei gruppi di autoconsumatori.

La Giunta regionale può inoltre finanziare la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio delle CER, anche tramite appositi strumenti economici e finanziari.

Criteri attuativi, premialità e supporto tecnico

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, deve definire:

  • criteri e modalità di attuazione delle forme di sostegno;
  • termini per la costituzione e il funzionamento delle CER e degli AERAC ai fini dell’accesso ai contributi regionali;
  • meccanismi di premialità contro la povertà energetica e lo spopolamento delle aree montane e interne;
  • misure per favorire la sostituzione delle fonti fossili negli usi finali con fonti rinnovabili;
  • strumenti per promuovere inclusione e solidarietà sociale;
  • modalità di supporto informativo, tecnico e di orientamento.

Protocolli e semplificazione amministrativa

La Regione sostiene la costituzione delle CER e degli AERAC anche attraverso la promozione di protocolli di intesa e collaborazione con diversi soggetti istituzionali e tecnici, in particolare:

  • distributori locali di energia elettrica e GSE, per facilitare costituzione, funzionamento e comunicazione dei dati sulle CER;
  • Ministero competente in materia di beni culturali, per definire condizioni utili all’ottenimento di pareri e autorizzazioni;
  • Comuni e associazioni di Comuni, per semplificare e uniformare i procedimenti autorizzatori.

Regime sugli aiuti di Stato

Gli atti di attuazione della legge che comportino aiuti di Stato devono essere notificati ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo i casi in cui gli aiuti siano concessi in regime di esenzione, de minimis o in base ad altri strumenti o regimi consentiti dalla normativa europea.

Tavolo tecnico permanente per la riduzione dei consumi energetici

La Giunta regionale istituisce, con proprio provvedimento e sentita la commissione consiliare competente, un Tavolo tecnico permanente coinvolgendo territorio e principali portatori di interesse.

Il Tavolo ha il compito di:

  • facilitare la diffusione delle CER e degli AERAC e il loro sviluppo coordinato, anche mediante formazione e sensibilizzazione;
  • monitorare attività e fabbisogni del territorio;
  • diffondere buone pratiche e dati su autoconsumo, uso di rinnovabili e riduzione dei consumi;
  • individuare modalità per una gestione più efficiente delle reti energetiche, anche tramite consultazione di ARERA, TERNA, GSE ed ENEA;
  • dedicare un focus permanente alla povertà energetica, valutando eventuali misure di sostegno.

Il Tavolo può formulare proposte da sottoporre ai soggetti istituzionali, regolatori e alle stesse CER. La partecipazione non comporta oneri aggiuntivi per il bilancio regionale, poiché non sono previsti compensi, gettoni o rimborsi spese.

Clausola valutativa e trasparenza

Ogni due anni la Giunta regionale deve presentare alla commissione consiliare competente una relazione sullo stato di diffusione delle CER e degli AERAC nel territorio regionale e sulle attività del Tavolo tecnico.

La relazione si basa sui dati derivanti:

  • dal protocollo con il GSE;
  • da eventuali accordi volontari con CER e AERAC.

Nel rispetto della normativa privacy, la Giunta deve inoltre pubblicare e rendere accessibili tali dati in una sezione dedicata del sito istituzionale.

Copertura finanziaria e risorse destinate

Per il 2023 e il 2024 sono destinate euro 250.000,00 per ciascun esercizio, mediante introito al bilancio regionale di disponibilità provenienti da un fondo di rotazione richiamato dalla legge, da utilizzare per le attività di sostegno alla realizzazione di CER e AERAC e alle relative infrastrutture.

Per le attività di promozione, facilitazione, costituzione e diffusione di CER e AERAC è previsto uno stanziamento di euro 100.000,00 per il 2022, coperto mediante riduzione di pari importo del fondo regionale indicato dalla norma finanziaria.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

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