R.R. Puglia 10/2017
Determinazione dei requisiti strutturali e organizzativi per l'autorizzazione e l'accreditamento delle strutture e dei servizi per la prevenzione, la cura, la riabilitazione e l'assistenza a persone con problemi di uso, abuso o dipendenza da sostanze o comunque affette da una dipendenza patologica. Fabbisogno.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina in Puglia i requisiti strutturali e organizzativi per autorizzazione e accreditamento delle strutture e dei servizi per la prevenzione, cura, riabilitazione e assistenza delle dipendenze patologiche. Definisce il sistema regionale, le tipologie di strutture e servizi e i relativi standard. Il testo è stato poi integrato dal Reg. reg. 19/2019, che ha determinato il fabbisogno definitivo delle strutture previste.
Requisiti e fabbisogno per strutture e servizi per le dipendenze patologiche in Puglia
Requisiti e fabbisogno per le strutture e i servizi sulle dipendenze patologiche in Puglia
Il regolamento disciplina, per la Regione Puglia, l’organizzazione del sistema dei servizi per la prevenzione, cura, riabilitazione e assistenza delle persone con problemi di uso, abuso o dipendenza da sostanze, nonché delle persone affette da dipendenza patologica. Stabilisce l’assetto del sistema regionale, le principali tipologie di strutture e servizi e i criteri di riferimento per autorizzazione e accreditamento.
Finalità del sistema regionale
La Regione riconosce la necessità di regolamentare e sostenere un sistema specifico di interventi e servizi fondato sui Dipartimenti delle Dipendenze Patologiche istituiti in ciascuna Azienda Sanitaria Locale. A tali dipartimenti afferiscono i servizi per le dipendenze della medesima ASL, oltre alle strutture e ai servizi autorizzati e accreditati secondo il regolamento.
La Regione coordina e promuove lo sviluppo del sistema per perseguire in particolare:
- l’offerta di tutte le prestazioni terapeutiche e assistenziali riconosciute valide per il trattamento delle dipendenze patologiche;
- la prevenzione delle dipendenze patologiche e della mortalità e morbosità ad esse collegate;
- la raccolta di dati informativi di base e specifici utili alla definizione epidemiologica del fenomeno;
- la formazione e l’aggiornamento permanente del personale;
- la valutazione periodica dei risultati terapeutici e degli obiettivi assistenziali;
- la collaborazione con le altre istituzioni coinvolte nel contrasto alle dipendenze.
Il sistema opera secondo un approccio bio-psico-sociale, in base alle evidenze scientifiche più avanzate e con l’obiettivo di offrire risposte adeguate ai bisogni dell’utente. Il Comitato Tecnico Regionale sulle dipendenze patologiche è integrato dalle rappresentanze delle società scientifiche di settore presenti sul territorio regionale.
Ruolo degli enti e delle associazioni
Gli enti e le associazioni che svolgono attività di prevenzione, cura e riabilitazione cooperano al raggiungimento degli obiettivi dello Stato e della Regione nell’ottica dell’integrazione sociosanitaria e interistituzionale. È valorizzato il contributo del privato sociale e dell’auto-aiuto, nel rispetto della pari dignità e delle specifiche capacità di intervento.
La Regione promuove lo sviluppo di tali soggetti, ne tutela l’autonomia e ne favorisce l’apporto originale attraverso la partecipazione alla programmazione, progettazione, verifica e valutazione dei risultati, secondo le forme previste dalla normativa nazionale e regionale.
Tipologie di strutture e servizi previsti
Il regolamento inquadra i servizi gestiti dai soggetti interessati in diverse aree di prestazione.
Area pedagogico-riabilitativa
- Struttura pedagogico-riabilitativa residenziale o semiresidenziale, con minimo 8 e massimo 30 posti.
Area terapeutico-riabilitativa
- Struttura terapeutico-riabilitativa residenziale o semiresidenziale, con minimo 8 e massimo 30 posti.
Area specialistica residenziale e semiresidenziale
- Struttura specialistica residenziale o semiresidenziale per la comorbilità psichiatrica, con minimo 8 e massimo 12 posti.
- Struttura specialistica residenziale per donne dipendenti da sostanze d’abuso con figli minori o in gestazione, con minimo 10 e massimo 16 posti.
- Struttura specialistica residenziale per particolari tipologie di persone dipendenti, anche senza sostanze, con minimo 8 e massimo 16 posti.
- Struttura residenziale di osservazione, disintossicazione-disassuefazione, diagnosi e orientamento, denominata centro crisi, con minimo 10 e massimo 20 posti.
- Struttura intermedia residenziale o semiresidenziale a bassa soglia d’accesso, con minimo 8 e massimo 20 posti.
Area multidisciplinare integrata
- Servizi di unità di strada.
- Servizi relativi a programmi di rete sociosanitari.
Autorizzazione, accreditamento e disciplina applicabile
Il regolamento è finalizzato a determinare i requisiti strutturali e organizzativi necessari per l’autorizzazione e l’accreditamento delle strutture e dei servizi indicati. Il testo fornito evidenzia anche che, con il Reg. reg. 19/2019, è stato determinato il fabbisogno definitivo delle strutture residenziali o semiresidenziali previste dal presente regolamento.
Valutazione di attualità
Il regolamento non risulta abrogato, ma è stato successivamente integrato dalla disciplina sul fabbisogno definitivo delle strutture. Restano quindi rilevanti le disposizioni sui requisiti e sull’assetto del sistema regionale, mentre gli aspetti relativi al fabbisogno vanno letti alla luce del successivo Reg. reg. 19/2019.
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