Salta al contenuto
Regolamento

R.R. Puglia 8/2017

Regolamento Regionale “ Requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi per l’autorizzazione e l’accreditamento della Rete di assistenza per i Disturbi del Comportamento Alimentare. Fabbisogno ”. ( LR 28-5-2004, n.8 e ss. mm. ed ii. - art.3 - comma 1 - lett. a ).

Normativa regionaleR.R. Puglia 8/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina per la Regione Puglia i livelli della rete di assistenza per i DCA, i ruoli di MMG/PLS e dei servizi DSM, nonché i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici dell’ambulatorio specialistico. Stabilisce anche l’attivazione di punti di ascolto con associazioni e l’assetto dell’équipe multidisciplinare. È vigente dal 6 aprile 2017.

Requisiti e fabbisogno della rete assistenziale per i Disturbi del Comportamento Alimentare in Puglia

Requisiti e organizzazione della rete di assistenza per i Disturbi del Comportamento Alimentare

Il regolamento della Regione Puglia definisce l’assetto della rete assistenziale per i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), individuando i livelli di cura, i compiti dei diversi presidi e i requisiti minimi per l’autorizzazione e l’accreditamento delle strutture dedicate. La disciplina si applica nel territorio regionale e mira a garantire presa in carico multidisciplinare, continuità assistenziale e integrazione tra servizi territoriali e ospedalieri.

Livelli assistenziali della rete DCA

La rete è articolata in cinque livelli assistenziali, costruiti in modo progressivo ma non rigidamente sequenziale, in funzione dell’età, del tipo di disturbo, della gravità e della fase clinica:

  • ambulatori di Medicina Generale e Pediatria di Libera Scelta;
  • ambulatorio specialistico a gestione pubblica;
  • ambulatorio intensivo / day service a gestione pubblica;
  • residenza riabilitativa extraospedaliera;
  • ricovero in reparto ospedaliero ordinario o day hospital, quando le condizioni cliniche lo richiedano o in caso di urgenza/emergenza.

Il modello organizzativo deve essere multidimensionale, multidisciplinare e multiprofessionale integrato. L’équipe dell’ambulatorio specialistico o intensivo ha la responsabilità della presa in carico, della verifica dell’appropriatezza dei PDTA, della prevenzione delle ricadute e del follow-up nel breve, medio e lungo periodo, assicurando il passaggio ai livelli di cura più intensivi quando necessario.

Ruolo dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta

Il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta hanno un ruolo di filtro e orientamento: individuano i casi in cui il sospetto diagnostico deve essere approfondito in ambulatorio specialistico o intensivo e sostengono il paziente verso un trattamento adeguato. L’équipe specialistica coinvolge tali professionisti nel monitoraggio del paziente.

Organizzazione dei servizi per i DCA

I servizi per i DCA del Dipartimento di Salute Mentale svolgono funzioni di prevenzione sociale, diagnosi, cura e riabilitazione. Devono essere preferibilmente collocati in strutture sanitarie territoriali aziendali o, comunque, in strutture che ospitino altri servizi territoriali.

Per garantire un approccio continuo e multidisciplinare, i servizi devono disporre di un’équipe stabile e numericamente adeguata composta da figure psichiatriche, psicologiche, internistiche, nutrizionali, neuropsichiatriche infantili, dietistiche, riabilitative, infermieristiche, educative e di supporto. Il medico psichiatra con comprovata esperienza nei DCA coordina l’équipe e svolge un ruolo centrale nel governo clinico.

Sono richiesti formazione specifica, esperienza comprovata e aggiornamento continuo. La valutazione diagnostica deve comprendere gli aspetti psichiatrici, psicologici, fisici, familiari e sociali. Il percorso assistenziale deve prevedere monitoraggio costante del rischio fisico e psichico, valutazioni di outcome e follow-up periodici.

I servizi DCA devono mantenere un raccordo stabile con tutte le strutture necessarie a garantire l’intero percorso dell’utente, anche mediante protocolli d’intesa. Il ricovero ospedaliero è previsto nei casi di rischio per la salute o la sopravvivenza, o di elevato rischio psichico, ed è finalizzato a una stabilizzazione di breve durata, con successivo invio al servizio dedicato DSM. Nella rete devono inoltre essere attivati punti di ascolto per informazione, accoglienza, orientamento e sostegno, tramite protocolli operativi con le associazioni.

Ambulatorio specialistico: funzioni e attività

L’ambulatorio specialistico per i DCA afferisce al Dipartimento di Salute Mentale della ASL, è a gestione pubblica e costituisce il secondo livello della rete. È destinato soprattutto ai casi lievi, non cronici e non complicati da altre patologie mediche o psichiatriche, con possibilità di passaggio a trattamenti più intensivi in caso di mancato miglioramento.

Le attività comprendono accoglienza, valutazioni psichiatriche, psicologiche, psicometriche, internistiche e nutrizionali, valutazioni per chirurgia bariatrica, presa in carico di soggetti con disturbo lieve tramite interventi singoli o combinati, attività psicoterapiche e psicoeducative, interventi psiconutrizionali, gruppi di auto-mutuo aiuto guidato, nonché elaborazione o rimodulazione del progetto terapeutico-riabilitativo individuale per i casi che richiedono regime residenziale e monitoraggio nel tempo in raccordo con l’ambulatorio intensivo/day service. Sono previsti anche interventi di mantenimento e di prevenzione secondaria e terziaria.

Requisiti organizzativi dell’ambulatorio specialistico

L’ambulatorio specialistico deve assicurare apertura per almeno 38 ore settimanali distribuite su almeno 5 giorni, con apertura pomeridiana per quanto possibile.

L’équipe minima deve comprendere:

  • 1 psichiatra a tempo pieno con funzioni di responsabile;
  • 2 psicologi-psicoterapeuti a tempo pieno;
  • 1 internista/endocrinologo/specialista in scienze dell’alimentazione e, se l’utenza è minorile, anche NPIA, a tempo parziale con accessi programmati;
  • 1 educatore professionale o tecnico della riabilitazione psichiatrica a tempo pieno;
  • 1 dietista a tempo pieno;
  • 1 infermiere a tempo pieno;
  • 1 OSS a tempo pieno;
  • 1 amministrativo a tempo parziale con almeno 6 ore settimanali.

Requisiti strutturali e tecnologici dell’ambulatorio specialistico

La struttura deve disporre di una superficie minima totale di 150 mq e di spazi distinti per le funzioni direzionali e le riunioni d’équipe, sala d’attesa, accettazione e amministrazione, sale per visite e valutazioni multidimensionali, sale per terapie individuali, di gruppo e familiari, servizi igienici separati per utenti e personale, di cui almeno uno accessibile a disabili, oltre a spazi per deposito materiali, archivio per dati sensibili e locale medicheria con armadio farmaceutico. Deve essere assicurata la privacy degli utenti.

Sul piano tecnologico sono richiesti almeno:

  • 2 computer;
  • 2 linee telefoniche;
  • 1 bilancia pesa-persone elettronica con altimetro;
  • materiale psicodiagnostico;
  • strumentazione sanitaria di base e attrezzature amministrative come fotocopiatrice.

Decorrenza e attualità

Il regolamento è vigente dal 6 aprile 2017 e disciplina l’organizzazione della rete DCA in Puglia senza prevedere, nel testo fornito, un termine finale di applicazione. Non risulta obsoleto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.