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Regolamento

R.R. Puglia 13/2017

Disposizioni in materia di reti di fognatura, di impianti di depurazione delle acque reflue urbane e dei loro scarichi a servizio degli agglomerati urbani

Normativa regionaleR.R. Puglia 13/2017

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, in Puglia, progettazione, realizzazione, adeguamento e gestione delle reti fognarie, degli impianti di depurazione e dei relativi scarichi a servizio degli agglomerati urbani, in attuazione del Piano di tutela delle acque. Non si applica agli insediamenti sotto i 2.000 A.E. non ricompresi nel SII, già regolati separatamente.

Reti di fognatura e depurazione delle acque reflue urbane in Regione Puglia

Disposizioni su reti fognarie e depurazione delle acque reflue urbane

Il regolamento regionale della Puglia definisce criteri tecnici e gestionali per le reti di fognatura, gli impianti di depurazione delle acque reflue urbane e i relativi scarichi a servizio degli agglomerati urbani. La disciplina è attuativa del Piano di Tutela delle Acque regionale e riguarda solo il territorio pugliese.

Ambito di applicazione

La norma interviene sulla progettazione, realizzazione, adeguamento e gestione delle opere pubbliche connesse alla raccolta, al trattamento e allo scarico delle acque reflue urbane. In particolare regola:

  • la progettazione e la gestione delle reti di fogna nera e delle reti miste/unitarie già esistenti;
  • la progettazione, approvazione e gestione degli impianti di depurazione;
  • le fasi autorizzative dello scarico nei diversi momenti di esercizio dell’impianto;
  • la progettazione e gestione dei recapiti finali degli impianti di depurazione.

Restano esclusi gli insediamenti con consistenza inferiore a 2.000 A.E. non ricompresi nel Servizio Idrico Integrato, perché già disciplinati da specifico regolamento regionale.

Definizioni rilevanti

Il regolamento chiarisce alcune nozioni tecniche essenziali per l’applicazione della disciplina. Tra le principali:

  • avviamento: fase operativa, di durata massima di 120 giorni, necessaria a conseguire i valori limite di emissione dopo la costruzione di un nuovo impianto o di un suo ampliamento/adeguamento;
  • collaudo tecnico-funzionale: verifiche e prove per accertare la conformità dell’impianto al progetto, al capitolato e alle norme vigenti;
  • gestione ordinaria, provvisoria, speciale ed emergenza: diverse modalità di esercizio dell’impianto in base alla presenza o meno di lavori, manutenzioni, criticità o cause di forza maggiore;
  • piano di gestione: documento che programma nel tempo le attività necessarie a mantenere l’efficienza dell’impianto;
  • progetto: intervento su nuovo impianto o su impianto esistente che modifichi layout, potenzialità, carico inquinante o limiti di emissione;
  • protocollo operativo per il controllo: accordo tra soggetti istituzionali e gestore per disciplinare i controlli sugli impianti previsti dal PTA;
  • relazione asseverata: relazione giurata redatta e asseverata secondo la disciplina richiamata dal regolamento;
  • rete fognaria, rete separata, scarico in corpo idrico superficiale e scarico su suolo: definizioni tecniche utili a distinguere le diverse infrastrutture e modalità di recapito.

Disciplina generale delle reti fognarie

La regolazione delle reti fognarie riguarda sia le nuove opere sia l’adeguamento delle reti esistenti. Il testo distingue fra rete separata e rete mista/unitaria già in esercizio, con attenzione alle modalità di raccolta delle acque meteoriche di dilavamento, delle acque di prima pioggia e delle acque reflue urbane.

Disciplina degli impianti di depurazione

Il regolamento interviene sulla progettazione, approvazione e gestione degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane. La disciplina è orientata a garantire il rispetto dei valori limite di emissione e a regolare le diverse fasi di esercizio dell’impianto, dalla messa a regime alla gestione in presenza di interventi, manutenzioni o emergenze.

Autorizzazione allo scarico e fasi di esercizio

La norma disciplina le fasi autorizzative dello scarico connesse a diversi momenti della vita dell’impianto:

  • avviamento di un nuovo impianto;
  • gestione provvisoria durante interventi sostanziali o dimensionali su impianti esistenti;
  • gestione speciale durante manutenzioni ordinarie o programmate;
  • gestione di emergenza in caso di temporanea compromissione dei trattamenti per cause di forza maggiore.

In tali ipotesi il regolamento mira a coordinare l’esercizio dell’impianto con la tutela ambientale e con il controllo della conformità ai limiti di emissione.

Recapiti finali e scarichi

Il regolamento comprende anche la progettazione e la gestione dei recapiti finali degli impianti di depurazione. Sono richiamate le principali tipologie di recapito, tra cui gli scarichi in corpo idrico superficiale e gli scarichi su suolo, inclusi i casi assimilati previsti dal testo.

Controlli e cooperazione istituzionale

Per il controllo degli impianti è previsto un protocollo operativo tra soggetti competenti al controllo, ARPA Puglia, gestore del Servizio Idrico Integrato, Autorità Idrica Pugliese e Regione Puglia. Il protocollo serve a regolare l’attività di controllo degli impianti di depurazione previsti dal PTA e a verificare la conformità degli scarichi ai limiti di legge.

Regime temporale e attualità della disciplina

Il regolamento è entrato in vigore l’8 giugno 2017 e, dal testo fornito, risulta ancora vigente. La disciplina continua quindi ad applicarsi agli impianti e alle reti rientranti nel suo ambito, nei limiti territoriali della Regione Puglia e con l’esclusione degli insediamenti inferiori a 2.000 A.E. non compresi nel SII.

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