DECRETO 27 aprile 2023 - Ministero dell'economia e delle finanze
Modalità applicative per lo svincolo delle quote del risultato di amministrazione 2022 degli enti di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, ai sensi dell'articolo 1, commi 822 e 823, della legge 29 dicembre 2022, n. 197.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto attua le disposizioni della legge n. 197/2022 sullo svincolo, in sede di approvazione del rendiconto 2022, di determinate risorse vincolate residue da trasferimenti. Gli enti possono destinarle a maggiori costi energetici, disavanzi 2022 delle aziende sanitarie regionali, sostegno alle imprese colpite dal caro energia e, per specifiche attività montane appenniniche, al sostegno di operatori con un calo di fatturato o corrispettivi almeno del 30% tra 1° novembre 2022 e 15 gennaio 2023. Le nuove destinazioni operano dal 2023.
Modalità di svincolo e riutilizzo dell’avanzo vincolato degli enti territoriali sul rendiconto 2022
Svincolo e riutilizzo dell’avanzo vincolato
Il decreto definisce le condizioni e le procedure con cui gli enti territoriali possono svincolare, in sede di approvazione del rendiconto 2022, quote vincolate del risultato di amministrazione derivanti da trasferimenti. Le risorse svincolate conservano la natura di quote vincolate, ma ricevono le nuove destinazioni previste dalla legge.
Risorse ammissibili e destinazioni
Sono ammissibili le risorse vincolate residue derivanti da trasferimenti erogati per una specifica finalità, quando l’intervento è stato completato negli anni precedenti secondo le modalità richieste dall’amministrazione erogante, oppure quando interventi ancora in corso sono stati pienamente finanziati in esercizi precedenti con il concorso di risorse proprie dell’ente. In entrambi i casi, le risorse non devono essere gravate da obbligazioni sottostanti già contratte.
Le somme svincolate possono essere destinate a:
- copertura dei maggiori costi energetici degli enti territoriali e delle aziende del Servizio sanitario regionale;
- copertura del disavanzo della gestione 2022 delle aziende del Servizio sanitario regionale, se derivante dai maggiori costi diretti e indiretti conseguenti alla pandemia di COVID-19 e all’aumento dei costi energetici;
- contributi per attenuare la crisi delle imprese causata dai rincari delle fonti energetiche;
- sostegno agli operatori turistico-ricettivi, termali e della ristorazione che esercitano nei comuni montani della dorsale appenninica, purché abbiano registrato una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 30% nel periodo dal 1° novembre 2022 al 15 gennaio 2023, rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.
Sono escluse le somme relative alle funzioni fondamentali degli enti e ai livelli essenziali delle prestazioni.
Trasferimenti esclusi
Non possono essere svincolati:
- i trasferimenti erogati sulla base della rendicontazione delle spese sostenute, compresi quelli del PNRR e del PNC, salvo la quota relativa a spese rendicontate e finanziate negli esercizi precedenti con risorse proprie;
- i trasferimenti per i quali il legislatore prevede preventivamente la restituzione o la compensazione delle somme non utilizzate, sulla base di rendicontazioni, verifiche o certificazioni, tra cui la certificazione prevista dal decreto MEF-Interno n. 242764 del 18 ottobre 2022;
- le risorse che hanno finanziato obbligazioni giuridiche perfezionate o spese per le quali siano state formalmente avviate procedure di affidamento;
- i trasferimenti destinati a interventi assistenziali, sociali o economici a favore di terzi, se non è dimostrata la completa attuazione dell’intervento nei confronti dei beneficiari;
- i trasferimenti destinati a interventi ancora in corso, finanziati negli esercizi precedenti con altri trasferimenti e non con risorse proprie dell’ente;
- le somme non ancora erogate, poiché la comunicazione di conclusione o di finanziamento dell’intervento impedisce all’amministrazione erogante di versare un contributo non più necessario.
Delibera, variazioni di bilancio e comunicazioni
Lo svincolo è disposto con apposita deliberazione dell’organo esecutivo in sede di approvazione del rendiconto 2022. La deliberazione individua, tra le voci dell’allegato a/2 al rendiconto 2022, le risorse ammissibili e assegna loro una delle destinazioni previste dalla legge. Autorizza inoltre le variazioni del bilancio di previsione necessarie a utilizzare le quote per gli interventi individuati.
Prima dell’utilizzo, l’ente comunica lo svincolo sia all’amministrazione statale o regionale che ha erogato le somme, sia al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. La comunicazione precisa se lo svincolo deriva dalla completa realizzazione dell’intervento originario o dal pieno finanziamento, con risorse proprie, di un intervento in corso; indica inoltre il nuovo vincolo attribuito alle somme e i relativi tempi di attuazione.
L’impiego delle risorse mediante costituzione di fondi o accantonamenti è autorizzato solo previa individuazione dei criteri e dei tempi di attuazione degli interventi.
Decorrenza e rappresentazione contabile
I nuovi vincoli operano dall’esercizio 2023 e sono rappresentati nell’allegato a/2 al rendiconto 2023. La procedura riguarda le quote del risultato di amministrazione accertate con l’approvazione del rendiconto 2022.
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