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Decreto ministeriale MEF

DECRETO 4 maggio 2023 - Ministero dell'economia e delle finanze

Approvazione del modello di dichiarazione dell'imposta municipale propria (IMU), di cui all'art. 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per gli enti non commerciali.

Decreti del MEFCod. G.U. 23A03002

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto del 4 maggio 2023 approva il modello e le istruzioni per la dichiarazione IMU degli enti non commerciali che possiedono e utilizzano immobili per attività svolte con modalità non commerciali. La dichiarazione telematica va presentata ogni anno entro il 30 giugno dell’anno successivo all’inizio del possesso o a variazioni rilevanti, al comune competente. Il decreto definisce inoltre le responsabilità e i tempi di conservazione dei dati personali.

Approvazione e disciplina della dichiarazione telematica IMU degli enti non commerciali

Dichiarazione IMU degli enti non commerciali

Il decreto approva il modello, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la dichiarazione IMU degli enti non commerciali, in attuazione della disciplina dell’imposta municipale propria introdotta dalla legge n. 160 del 2019.

Soggetti e immobili interessati

La dichiarazione telematica è dovuta dagli enti non commerciali indicati dall’art. 7, comma 1, lettera i), del d.lgs. n. 504 del 1992, richiamati dall’art. 1, comma 759, lettera g), della legge n. 160 del 2019, quando possiedono e utilizzano immobili destinati esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, delle attività previste dalla stessa disposizione.

Il modello approvato deve essere utilizzato per dichiarare tutti gli immobili posseduti dagli enti interessati.

Presentazione, termini e competenza territoriale

La dichiarazione è trasmessa esclusivamente per via telematica, secondo le specifiche tecniche allegate al decreto. Gli eventuali aggiornamenti delle specifiche sono pubblicati sul sito del Dipartimento delle finanze.

Deve essere presentata ogni anno, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è iniziato il possesso degli immobili o sono intervenute variazioni rilevanti per la determinazione dell’imposta.

La dichiarazione è indirizzata:

  • al comune nel cui territorio si trova l’immobile;
  • se l’immobile ricade nel territorio di più comuni, al comune in cui insiste la parte prevalente della sua superficie;
  • in caso di variazione delle circoscrizioni comunali, al comune nel cui territorio l’immobile risulta ubicato al 1° gennaio dell’anno cui si riferisce l’imposta.

Trattamento e conservazione dei dati

La base giuridica del trattamento dei dati personali è individuata nell’art. 1, comma 770, della legge n. 160 del 2019. Il Ministero dell’economia e delle finanze è titolare del trattamento nelle fasi di acquisizione, trasmissione, conservazione e messa a disposizione delle dichiarazioni; i comuni assumono la titolarità dal momento in cui ne hanno la disponibilità.

Il Ministero si avvale di Sogei S.p.A., designata responsabile del trattamento per la gestione dei sistemi informativi indicati nel decreto. Per l’acquisizione telematica si avvale inoltre dei servizi dell’Agenzia delle entrate di autenticazione all’area riservata e di validazione dei codici fiscali e delle partite IVA; l’Agenzia è responsabile del trattamento limitatamente a tali attività. Le categorie di dati trattati sono descritte nell’informativa allegata al modello.

Il Dipartimento delle finanze conserva i dati per il periodo strettamente necessario a consentire ai comuni l’esercizio del potere di accertamento, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione deve essere presentata. La trasmissione deve avvenire esclusivamente con le modalità previste dal decreto.

Testo integrale

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