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Sentenza

Sentenza n. 886/2026 - Ancona, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600074

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del nulla osta al lavoro emesso dallo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura di Pesaro

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento di rigetto del nulla osta identificato in atti. Nel corso del giudizio, a seguito dell’ordinanza di riesame n. 58/2026 adottata dallo stesso TAR, la Prefettura di Pesaro e Urbino ha depositato il procedimento del 16 aprile 2026 con cui era stato rilasciato il nulla osta oggetto della controversia. Il ricorrente non ha formulato osservazioni in merito al deposito né ha manifestato un ulteriore interesse alla decisione sul diniego originariamente impugnato.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il rilascio del nulla osta ha fatto venir meno l’utilità concreta e attuale dell’annullamento del precedente diniego. La decisione è stata assunta con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., dopo che il Collegio aveva segnalato alle parti la possibile improcedibilità. Le spese di giudizio sono state compensate, anche in considerazione della definizione della controversia già nella fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Consente la definizione immediata del giudizio in camera di consiglio, sentite le parti, quando la causa è matura per la decisione.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse determina l’improcedibilità del ricorso quando viene meno l’utilità concreta e attuale della decisione richiesta.

Massime di principio

  • Il rilascio, nel corso del giudizio, del titolo amministrativo precedentemente negato elimina l’interesse concreto e attuale all’annullamento del diniego, determinando l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, salvo che il ricorrente deduca e dimostri un’utilità ulteriore derivante dalla decisione.
  • Quando il giudice rileva d’ufficio una possibile sopravvenuta carenza di interesse e intende definire la causa con sentenza in forma semplificata, deve previamente dare avviso alle parti, consentendo loro di interloquire sulla questione.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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