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Messaggio

Messaggio numero 4269 del 24-10-2016

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento chiarisce i casi in cui non è dovuto il contributo di licenziamento ex art. 2, comma 31, legge n. 92/2012: proroga dell’esclusione anche per il 2016 per alcune interruzioni di rapporti a tempo indeterminato e non applicazione del contributo nelle risoluzioni ex art. 2 del D.I. 21 aprile 2011 per il cambio gestore nella distribuzione del gas naturale. Indica inoltre le modalità operative di compilazione del flusso Uniemens e il recupero dei contributi eventualmente già versati tramite regolarizzazione Uniemens.

Esclusione ed esonero dal contributo di licenziamento e istruzioni Uniemens

Esclusione e istruzioni operative sul contributo di licenziamento

Il documento chiarisce l’ambito di applicazione dell’esclusione dall’obbligo di versamento del contributo di licenziamento previsto dall’art. 2, comma 31, della legge n. 92/2012, con riferimento ad alcune fattispecie specifiche e alle relative modalità di esposizione nel flusso Uniemens. Vengono inoltre fornite indicazioni per il recupero di importi eventualmente già versati e non dovuti.

Proroga dell’esclusione per l’anno 2016 ex art. 2, comma 34, legge n. 92/2012

In premessa si ricorda che l’art. 2, comma 34, della legge n. 92/2012 aveva previsto, per il periodo 2013-2015, l’esclusione dal contributo di cui al comma 31 in due ipotesi:

  • licenziamenti conseguenti a cambi di appalto, con assunzione presso altri datori di lavoro in applicazione di clausole sociali dei CCNL;
  • interruzioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel settore delle costruzioni edili per completamento delle attività e chiusura del cantiere.

La legge 25 febbraio 2016, n. 21, di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, ha modificato il comma 34 sostituendo le parole "Per il periodo 2013-2015" con "Per il periodo 2013-2016". Per coprire le minori entrate derivanti dalla proroga è stato previsto uno stanziamento di 38 milioni di euro a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all’art. 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 185/2008, convertito dalla legge n. 2/2009.

In conseguenza di tale modifica, anche per l’anno 2016 il contributo di licenziamento non è dovuto nei casi ricompresi nel citato comma 34. L’esclusione si applica anche ai licenziamenti effettuati tra il 1° gennaio 2016 e il 26 febbraio 2016, nonostante l’art. 2-quater abbia prodotto effetti dal 27 febbraio 2016, in virtù della decorrenza ordinaria delle leggi prevista dall’art. 15, comma 5, della legge n. 400/1988. Tale interpretazione è confermata sia dal testo della norma, sia dalla specifica copertura finanziaria stanziata per il 2016.

Risoluzioni ex art. 2 del D.I. 21 aprile 2011 per cambio gestore del gas naturale

Il documento richiama l’Interpello DGAI MLPS 12/2015 relativo alla disciplina del personale delle aziende di distribuzione del gas naturale nei casi di sostituzione del soggetto gestore del servizio, disciplinata dall’art. 2 del Decreto Interministeriale MEF/MLPS del 21 aprile 2011.

In tale fattispecie, il Ministero del Lavoro ha chiarito che la tutela occupazionale è garantita mediante il passaggio diretto e immediato del personale dal gestore uscente a quello subentrante, pur in presenza di risoluzione del rapporto di lavoro e salvo espressa rinuncia degli interessati. Ne deriva che manca il presupposto dello stato di disoccupazione involontaria, necessario per il riconoscimento dell’ASpI, oggi NASpI, e quindi viene meno anche il presupposto per il contributo di licenziamento previsto dall’art. 2, comma 31, della legge n. 92/2012.

Il documento precisa quindi che, nelle risoluzioni disciplinate dall’art. 2 del D.I. 21 aprile 2011, il gestore uscente non è tenuto al versamento del contributo di licenziamento. Qualora il contributo sia stato comunque versato, il relativo recupero deve avvenire secondo le istruzioni indicate nel punto 3.1.

Istruzioni operative per la compilazione del flusso Uniemens

Per la corretta gestione delle fattispecie di esonero, i datori di lavoro devono valorizzare il flusso Uniemens secondo quanto indicato nel documento:

  • per le ipotesi di cui al punto 1, relative all’esclusione ex art. 2, comma 34, legge n. 92/2012, i datori di lavoro devono indicare la data di cessazione del rapporto e utilizzare i codici cessazione già in uso "1M" oppure "1N";
  • per le risoluzioni ex art. 2 del D.I. 21 aprile 2011, i datori di lavoro devono indicare la data di cessazione del rapporto e il nuovo codice cessazione "1P", con significato di "licenziamento per cambio gestore ex art. 2, D.I. 21.04.2011";
  • per le assunzioni conseguenti al cambio gestore ex art. 2 del D.I. 21 aprile 2011, i datori di lavoro devono indicare la data di inizio del rapporto e il nuovo codice assunzione "1P", con significato di "assunzione per cambio gestore ex art. 2, D.I. 21.04.2011".

Recupero dei contributi eventualmente versati

Il documento stabilisce che il recupero del contributo di licenziamento eventualmente pagato dal 1° gennaio 2016 fino alla data di pubblicazione del messaggio deve essere effettuato tramite la procedura di regolarizzazione Uniemens.

La medesima procedura di regolarizzazione Uniemens deve essere utilizzata anche per il recupero del contributo già versato ma non dovuto nelle ipotesi di risoluzione dei rapporti di lavoro ai sensi dell’art. 2 del D.I. 21 aprile 2011.

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