DECRETO-LEGGE 30 aprile 2026, n. 63
Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto-legge ridetermina temporaneamente le accise su carburanti e alcuni biocarburanti in più finestre tra il 2 maggio e il 6 giugno 2026, proroga e amplia crediti d’imposta per autotrasporto, agricoltura e fertilizzanti, rinvia versamenti fiscali per i soggetti ISA e introduce misure finanziarie, energetiche e industriali. Previste anche proroghe per ILVA, TPL, SEETAC e disposizioni per isole minori e biogas/biometano.
Misure urgenti su accise carburanti, credito d'imposta e interventi economici settoriali
Misure urgenti su carburanti, fiscalità e interventi settoriali
Il provvedimento interviene in modo puntuale per attenuare gli effetti dell’aumento dei prezzi energetici e per sostenere alcuni comparti economici e infrastrutturali. Accanto a misure temporanee sulle accise, introduce proroghe e rafforzamenti di agevolazioni fiscali, interventi su trasporto pubblico locale, industria siderurgica, agricoltura ed energia.
Rideterminazione temporanea delle accise sui carburanti
Per periodi limitati del 2026 vengono rimodulate le aliquote di accisa su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti. La misura opera:
- dal 2 maggio 2026 al 10 maggio 2026;
- dal 23 maggio 2026 al 6 giugno 2026.
Nel primo intervallo le accise sono fissate a:
- benzina: 622,90 euro per mille litri;
- gasolio: 472,90 euro per mille litri;
- GPL: 242,77 euro per mille chilogrammi;
- gas naturale: zero euro per metro cubo.
Nel secondo intervallo:
- benzina: 622,90 euro per mille litri;
- gasolio: 572,90 euro per mille litri;
- GPL: 242,77 euro per mille chilogrammi;
- gas naturale: zero euro per metro cubo.
La disciplina si estende, negli stessi periodi, anche ai gasoli paraffinici da sintesi o idrotrattamento (HVO) e al biodiesel immessi in consumo tal quali e conformi ai requisiti richiamati dal regolamento UE n. 651/2014. Per il primo intervallo l’aliquota è pari a 472,90 euro per mille litri; per il secondo a 572,90 euro per mille litri.
Copertura finanziaria e fondi
Il decreto quantifica gli oneri derivanti dalle misure sulle accise e ne indica la copertura tramite utilizzo di somme già versate all’entrata del bilancio dello Stato, riduzioni di fondi esistenti e incremento di un fondo per il 2027. È inoltre richiamato un articolato sistema di coperture mediante riduzioni di diversi stanziamenti e fondi speciali, con effetti distribuiti tra il 2026 e il 2030.
Proroga del finanziamento a Ilva/Acciaierie d’Italia
Viene autorizzato un ulteriore trasferimento, fino a 100 milioni di euro per il 2026, dal Ministero delle imprese e del made in Italy ad Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria, su richiesta commissariale e a titolo di finanziamento oneroso, per preservare la funzionalità degli impianti siderurgici durante la procedura di vendita. La restituzione è dovuta entro sei mesi dalla scadenza del contratto di affitto con Ilva S.p.A. in amministrazione straordinaria o, se più breve, entro sei mesi dalla vendita dei compendi aziendali.
Proroghe e ampliamenti di crediti d’imposta per autotrasporto, agricoltura e fertilizzanti
Sono estese alcune misure già previste per autotrasporto e agricoltura:
- il credito d’imposta per l’autotrasporto è prorogato da marzo-maggio a marzo-giugno 2026 e la dotazione è elevata da 100 a 300 milioni di euro;
- la misura per il trasporto di persone è ampliata da 30 a 90 milioni di euro per il 2026 e riferita ai mesi da marzo a maggio 2026;
- per le imprese agricole è istituito un credito d’imposta straordinario fino al 30% della spesa per fertilizzanti acquistati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, entro il limite complessivo di 40 milioni di euro.
Il credito per i fertilizzanti è utilizzabile solo in compensazione entro il 31 dicembre 2026, non concorre a reddito né IRAP ed è cumulabile con altre agevolazioni nei limiti del costo sostenuto. È subordinato al quadro temporaneo UE sugli aiuti di Stato e verrà disciplinato con decreto ministeriale entro 60 giorni.
Rinviati alcuni termini fiscali per il 2026 e modifiche al rimborso accise
Per i soggetti ISA e categorie assimilate, i versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali con scadenza al 30 giugno 2026 possono essere effettuati entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione oppure entro i 30 giorni successivi con aumento dello 0,80%. Non si dà luogo a rimborso di quanto già versato.
È inoltre modificata, con effetto dal 1° ottobre 2026, la disciplina del rimborso accise del testo unico sulle accise, riducendo da 60 a 30 giorni un termine e imponendo la presentazione telematica della dichiarazione per la relativa fruizione.
Rinnovo contrattuale del trasporto pubblico locale
Il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale è incrementato di 80 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per finanziare il rinnovo contrattuale del settore.
Centro di assistenza tecnica SEETAC
È autorizzata la sottoscrizione dell’accordo con il Fondo monetario internazionale per istituire a Roma il South East European Technical Assistance Center (SEETAC). Sono previsti oneri per il 2026-2030, con copertura finanziaria a carico delle disposizioni del decreto.
Misure su filiera biogas/biometano, pagamenti elettronici e isole minori
La legge interviene anche su:
- ammissione di determinati residui agroalimentari e biomasse cessate come rifiuto negli impianti di biogas e biometano;
- utilizzo agronomico del digestato come sottoprodotto, alle condizioni richiamate;
- chiarimenti lessicali sulla disciplina dei pagamenti tramite moneta elettronica;
- regole speciali per il servizio elettrico nelle isole minori non interconnesse, incluse proroghe concessorie, gestione dello stoccaggio e del dispacciamento, subordinate in parte ad autorizzazione della Commissione europea.
Entrata in vigore
Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed è presentato alle Camere per la conversione in legge.
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