Cassazione Penale, Sentenza n. 22348/2025 del 13/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeImpossibile determinare l'esito della sentenza senza il testo integrale o almeno un estratto più dettagliato che specifichi le richieste delle parti, i motivi posti a fondamento e la decisione del giudice/autorità
La controversia
Non è stato fornito il testo della sentenza da riassumere. Dalla breve frase "in fase di valutazione oscuramento" si evince solamente che era in discussione l'eventuale oscuramento (redazione/anonymizzazione) di dati/informazioni in una fase di valutazione, ma mancano elementi per ricostruire le parti, i fatti e le questioni giuridiche specifiche
Norme richiamate
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
Il GDPR impone principi di liceità, necessità e proporzionalità nel trattamento di dati personali; l'oscuramento/anonymizzazione è una misura tecnica/organizzativa per bilanciare trasparenza e protezione dei dati. In contesti giurisdizionali occorre valutare interesse pubblico alla conoscenza rispetto al diritto alla privacy.
Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003 e successive modifiche)
Normativa nazionale che integra il GDPR: disciplina le modalità di protezione e le garanzie per il trattamento di categorie particolari di dati; consente misure come l'oscuramento quando necessarie per proteggere diritti fondamentali.
Massime di principio
- L'oscuramento (redazione/anonymizzazione) va valutato con un bilanciamento tra l'interesse pubblico alla trasparenza e il diritto alla protezione dei dati personali; non è automatico: si richiede proporzionalità e necessità.
- Devono essere specificate le ragioni concrete dell'oscuramento: protezione di dati sensibili, tutela di minori, segreti commerciali, o rischio per indagini/ordine pubblico giustificano più facilmente la redazione.
- Se possibile, preferire tecniche di minimizzazione (es. pseudonimizzazione, cancellazione di dati irrilevanti) invece del completo occultamento dell'atto, per preservare la comprensibilità del provvedimento.
- La decisione sull'oscuramento spetta all'autorità giudiziaria o all'amministrazione competente; la parte interessata può proporre istanze motivate e, in caso di diniego, impugnare la decisione dimostrando il pregiudizio subito.
- Quando l'oscuramento è disposto, la motivazione deve essere documentata e specifica: indicare quali dati sono oscurati, perché e fino a quando (ove applicabile).
- In ambito pubblico, la pubblicazione parziale con redazione è preferibile all'assenza totale di informazione quando l'interesse pubblico supera il danno alla riservatezza in forma limitata.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 22277/2025 del 13/06/2025
- Sentenza penale · 13 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 22278/2025 del 13/06/2025
- Sentenza penale · 13 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 22280/2025 del 13/06/2025
- Sentenza penale · 13 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 22281/2025 del 13/06/2025
- Sentenza penale · 13 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 22282/2025 del 13/06/2025
- Sentenza penale · 13 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 22283/2025 del 13/06/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →