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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18474/2025 del 16/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Non determinabile senza il testo della sentenza. In generale, le possibili soluzioni giurisprudenziali sono: accoglimento parziale con oscuramento solo delle informazioni necessarie; rigetto della richiesta per prevalente interesse alla pubblicità; misura temporanea in attesa di valutazione più approfondita; motivazione dettagliata del giudice sulla proporzionalità della misura

Esito

Favorevole al non determinabile

La controversia

Richiesta di oscuramento (redazione o anonimizzazione) di dati o documenti nella fase di valutazione del procedimento; la questione verte sul bilanciamento tra il diritto alla riservatezza dei soggetti interessati e il principio di trasparenza e pubblicità dell'azione amministrativa/giudiziaria

Norme richiamate

  • Costituzione della Repubblica Italiana

    art. 21 (libertà di manifestazione del pensiero) e art. 2 (diritti inviolabili della persona)

    Bilanciamento tra libertà di informazione e tutela della dignità e riservatezza delle persone; la pubblicità dell'azione giurisdizionale deve essere contemperata con i diritti fondamentali

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

    L'oscuramento è valutato alla luce della liceità del trattamento, della necessità, della minimizzazione dei dati e dei diritti degli interessati (es. diritto alla cancellazione o limitazione)

  • D.lgs. 30 giugno 2003, n.196 e succ. modifiche (Codice della protezione dei dati personali)

    Disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali che integra il GDPR; fornisce criteri per il trattamento e la tutela in ambito giudiziario e amministrativo

  • Norme processuali sull'accesso agli atti e sulla segretezza (civile/penale/amministrativo applicabili)

    Gli specifici codici procedurali prevedono limiti e modalità di accesso agli atti e possono autorizzare l'oscuramento per tutelare interessi riservati o la sicurezza delle parti; il giudice deve motivare la misura

Massime di principio

  • L'oscuramento va disposto solo se necessario e proporzionato: deve colpire il minimo indispensabile di informazioni
  • La richiesta deve essere specifica: indicare chiaramente quali dati vanno oscurati e perché (rischio per la privacy, sicurezza, minori, segreti industriali, ecc.)
  • Il giudice valuta il bilanciamento tra interesse pubblico alla conoscenza e tutela degli interessati; prevale la trasparenza salvo concrete ragioni contrarie
  • Quando possibile si preferisce l'anonimizzazione o la pseudonimizzazione piuttosto che la cancellazione integrale
  • Le misure possono essere temporanee in attesa di approfondimenti o decisioni di autorità competenti (es. Garante per la protezione dei dati)
  • La decisione deve essere motivata e impugnabile: la parte che subisce o contesta l'oscuramento può far valere i propri diritti nelle sedi previste
  • Nei casi di pubblico interesse (es. rilevanza cronistica, amministrativa o penale) l'ostensione delle informazioni potrebbe prevalere, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge

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