Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14551/2026 del 21/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione, mediante ricorso per cassazione, della conferma della misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il reato di furto pluriaggravato commesso in concorso. La ricorrente denunciava violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla mancata dimostrazione delle esigenze cautelari, contestando in particolare l'assenza di una prognosi adeguata circa la possibilità di reiterazione del reato e la mancata analisi puntuale della fattispecie concreta

La decisione

Il ricorso è stato rigettato come infondato. La Corte ha ricordato il principio per cui in sede di legittimità possono essere censurati solo vizi argomentativi che incidono sui requisiti minimi di esistenza e logicità della motivazione, non il merito della valutazione cautelare. Ha ritenuto congrua la motivazione del Tribunale che aveva confermato il GIP sulla base di gravi indizi desunti da immagini di videosorveglianza e attività captativa, dall'essere la ricorrente ripresa a bordo dell'autovettura utilizzata per l'allontanamento, dalla sua ammissione rispetto al ruolo di accompagnatrice, dalla mancanza di un lavoro stabile, dal breve lasso temporale rispetto alla commissione dei reati, dalle modalità operative e dalle pregresse condanne per furto. La Corte ha quindi considerato sussistenti le esigenze cautelari di pericolo di reiterazione ex art. 274 lett. c) c.p.p., ha rigettato il ricorso e ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali

Norme richiamate

  • art. 274, lett. c), cod. proc. pen.

    Il pericolo di reiterazione è "concreto" quando sussistono elementi reali che consentono di desumerne la probabilità e "attuale" quando è possibile formulare una prognosi sulla continuità del periculum libertatis nel tempo. Tale giudizio deve valorizzare elementi specializzanti (personalità, modalità del fatto, condizioni di vita) e non richiede la previsione di una specifica occasione per delinquere

  • principio di limitazione del sindacato di legittimità sulle esigenze cautelari (giurisprudenza della Corte di Cassazione)

    Sez. 6, n. 49153 del 12/11/2015, Mascolo; Sez. 1, n. 6972 del 7/12/1999, Alberti; Sez. 2, n. 31553 del 17/5/2017, Paviglianiti e altre pronunce citate

    In sede di cassazione sono rilevabili soltanto vizi argomentativi che incidono sui requisiti minimi di esistenza e logicità della motivazione; non è consentito procedere a una nuova valutazione di fatto o a un diverso apprezzamento della rilevanza degli elementi presi in considerazione dal giudice di merito

Massime di principio

  • In cassazione non si può ottenere l'annullamento di una misura cautelare semplicemente chiedendo una diversa valutazione degli elementi di fatto: occorre dimostrare illegittimità specifica o manifesta illogicità della motivazione
  • Per valutare il pericolo di reiterazione (art. 274 lett. c) c.p.p.) il giudice deve considerare elementi concreti e specializzanti quali modalità della condotta, ruolo nella commissione del reato, precedenti penali, situazione lavorativa e tempistica rispetto ai fatti
  • Elementi indiziari derivanti da videosorveglianza, attività captativa e ammissioni dell'indagato possono costituzionalmente fondamento valido per l'applicazione di misure meno afflittive (es. obbligo di presentazione alla P.G.)
  • La previsione di una "specifica occasione" per delinquere non è richiesta: è sufficiente che la prognosi indichi un'alta probabilità di recidiva nel periodo in cui vigono le cautele
  • Per impugnare efficacemente una misura cautelare è utile contestare la logica interna della motivazione (contraddizioni, omissioni rilevanti, salto argomentativo) piuttosto che limitarsi a rivalutazioni del merito

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.