L.R. Veneto 6/2024
"Via della Seta Veneta": Disposizioni per la salvaguardia e la valorizzazione dei gelsi e per la promozione ed il sostegno della gelsibachicoltura e la valorizzazione di un itinerario turistico culturale regionale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge veneta promuove la tutela dei gelsi, il sostegno e l’ammodernamento della gelsibachicoltura e la valorizzazione dell’itinerario turistico-culturale “Via della Seta Veneta”. Istituisce il Registro dei gelsi, prevede contributi e formazione, disciplina accordi con enti pubblici e scuole e finanzia gli interventi per il triennio 2024-2026.
Salvaguardia dei gelsi e promozione della gelsibachicoltura in Veneto
Salvaguardia dei gelsi e promozione della gelsibachicoltura in Veneto
La legge disciplina, per il territorio della Regione Veneto, misure di tutela ambientale, valorizzazione culturale e sostegno economico alla gelsibachicoltura. Il provvedimento mira anche a promuovere l’itinerario turistico-culturale regionale denominato “Via della Seta veneta”.
Finalità generali e ambito di intervento
La Regione promuove la salvaguardia degli antichi filari, delle porzioni di filare e delle singole piante di gelso, dette “Moraro” o “Morer”, nell’ambito delle politiche di sostenibilità ambientale e di tutela del patrimonio arboreo veneto. Parallelamente, prevede azioni e interventi per sostenere, sviluppare e ammodernare la gelsibachicoltura, anche in attuazione della normativa statale e dell’Unione europea.
La Regione assicura inoltre collaborazione, anche tramite i propri enti strumentali, ai progetti in materia gelsibachisericola promossi dall’Unione europea o dallo Stato, compresi quelli riconosciuti dal Consiglio d’Europa.
Tutela ambientale e paesaggistica dei gelsi
La salvaguardia dei gelsi è inserita nelle azioni regionali di:
- miglioramento della qualità dell’aria;
- prevenzione del dissesto idrogeologico;
- protezione del suolo e dell’ambiente naturale;
- conservazione della biodiversità.
Tale tutela opera nel rispetto della normativa statale sugli alberi monumentali, sui filari e sulle alberate di pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale, nonché dei beni di notevole interesse pubblico. La Giunta regionale può stipulare accordi o protocolli con i Comuni o con le strutture statali competenti in materia forestale per la salvaguardia dei filari di gelso o per la messa a dimora di nuove piantine.
Valorizzazione agricola, storica, turistica, didattica e culturale
La Regione promuove le tradizioni legate al gelso nella cultura veneta, con particolare attenzione alle coltivazioni per l’allevamento del baco da seta (“Cavaler” o “Cavalier”). Sono favorite e sostenute iniziative storiche, turistiche, didattiche e culturali collegate al gelso o alla gelsibachicoltura.
Tra queste rientra la promozione dell’itinerario turistico-culturale regionale “Via della Seta veneta”, inteso come collegamento tra produzione, lavorazioni, commercio della seta e luoghi storici della tradizione nel territorio regionale.
La Giunta regionale stabilisce modalità e criteri per la concessione di contributi:
- per il recupero e la valorizzazione di tradizioni locali di carattere storico, turistico, didattico e culturale nei mercati o nelle manifestazioni fieristiche;
- per favorire l’utilizzo e il recupero delle strutture storiche destinate all’allevamento del baco da seta e alla filatura, cioè le filande.
Registro dei gelsi e rete regionale degli istituti e luoghi della cultura
È istituito presso la competente struttura della Giunta regionale il “Registro dei gelsi”, finalizzato all’identificazione, al censimento, alla salvaguardia e all’implementazione delle piante. Nel Registro sono iscritti gli antichi filari, le porzioni di filare e le singole piante di gelso; in un’apposita sezione sono segnalati anche i gelsi iscritti nell’elenco previsto dalla legge statale n. 10 del 2013.
La Giunta regionale disciplina:
- le modalità di censimento delle piante di gelso;
- la possibile collaborazione, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, con istituti scolastici agrari e centri di ricerca pubblici o privati, incluso il CREA – Centro Agricoltura e Ambiente, Laboratorio di gelsibachicoltura di Padova;
- la tenuta e la pubblicazione del Registro nel sito web regionale.
Inoltre, nell’ambito della legge regionale sulla cultura, la Giunta promuove la costituzione, anche con soggetti pubblici o privati, di una rete regionale degli istituti e luoghi della cultura del gelso e della gelsibachicoltura.
Coordinamento con la programmazione turistica e culturale
Le iniziative della legge sono coordinate con:
- gli strumenti della programmazione turistica attuativi della legge regionale sul turismo veneto e della legge regionale sui Cammini veneti;
- gli strumenti della programmazione culturale attuativi della legge regionale sulla cultura.
Questo raccordo conferma la funzione integrata dell’intervento, che unisce tutela del paesaggio, promozione turistica e valorizzazione culturale.
Sostegno economico alla gelsibachicoltura
Per sostenere, sviluppare e ammodernare il settore, la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente e nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato, definisce modalità e criteri per concedere contributi:
- agli imprenditori agricoli singoli o associati che svolgono attività gelsibachicola, per innovare e razionalizzare gli allevamenti, con approccio di economia circolare;
- a Università, centri di ricerca e sperimentazione, istituti agrari, associazioni di categoria o altri enti pubblici o privati qualificati, per ricerche e iniziative di potenziamento e valorizzazione del comparto, nonché per la protezione dei gelsi mediante cure colturali e fitosanitarie, compresa la vigilanza e il controllo sulla produzione e vendita del seme bachi, previa convenzione e con pubblicazione dei dati;
- per l’ammodernamento di laboratori e unità di trasformazione dei prodotti bachicoli, con particolare riferimento agli usi innovativi.
Formazione professionale
La Regione promuove la formazione degli studenti degli istituti secondari di secondo grado ad indirizzo agrario-forestale e l’aggiornamento professionale e la qualificazione degli operatori del settore. Gli interventi avvengono secondo la disciplina della formazione e tramite organismi di formazione accreditati.
Le risorse per tali attività possono essere attinte anche dal PR Veneto FSE+ 2021-2027, entro una quantificazione massima annua di 150.000 euro.
Promozione nelle iniziative della Giornata nazionale degli alberi
Nell’ambito della Giornata nazionale degli alberi, la Giunta regionale può stipulare accordi con l’Ufficio scolastico regionale per il Veneto o con i Ministeri competenti per promuovere nelle scuole di ogni ordine e grado la conoscenza dell’importanza ambientale, paesaggistica, culturale, storica e gastronomica dei gelsi e delle attività gelsibachisericole.
Clausola valutativa
La Giunta regionale deve trasmettere alla commissione consiliare competente una relazione:
- allo scadere dell’anno successivo all’entrata in vigore della legge;
- successivamente, con cadenza annuale.
La relazione deve riferire sulle attività svolte e sui risultati ottenuti dalle iniziative previste.
Abrogazioni
Sono abrogate, o restano abrogate, le seguenti disposizioni:
- legge regionale 20 gennaio 1992, n. 1, recante interventi per il sostegno della gelsibachicoltura;
- articolo 2, comma 1, della legge regionale 18 aprile 1995, n. 30;
- articolo 4 della legge regionale 4 agosto 2006, n. 15.
Disposizioni finanziarie e limiti temporali
Gli oneri sono quantificati e coperti sul bilancio di previsione 2024-2026, con specifiche imputazioni a missioni, programmi e titoli di spesa. Le coperture riguardano, tra l’altro, le attività di promozione turistica e culturale, l’istituzione e gestione del Registro dei gelsi, i contributi per il settore gelsibachicolo, la formazione e le iniziative legate alla Giornata nazionale degli alberi.
Per gli esercizi successivi al triennio 2024-2026, la copertura avviene nei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati dalle rispettive leggi di bilancio.
Valutazione sull’attualità dell’atto
La legge è da considerarsi non deprecata: è una disciplina regionale recente, strutturata per interventi programmati nel tempo, con applicazione ancora attuale nel contesto veneto.
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