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Legge

L.R. Calabria 3/2002

Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 11 agosto 1986, n. 35.

Normativa regionaleL.R. Calabria 3/2002Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la disciplina regionale calabrese sui contributi e servizi per i non vedenti e per altri soggetti con minorazioni, ampliando l’ambito territoriale alle cinque province, integrando le categorie di ausili e definendo nuove regole di utilizzo, servizi bibliotecari e governance del Centro. Le modifiche si applicano nell’ambito della Calabria e risultano pertinenti alla gestione dell’ente e degli ausili, senza un termine finale di efficacia espresso.

Modifiche alla disciplina regionale su ausili e centro per non vedenti

Modifiche alla disciplina regionale per ausili e servizi ai non vedenti

La legge regionale interviene sulla legge regionale 11 agosto 1986, n. 35, aggiornandone la disciplina relativa agli ausili tiflodidattici, ai servizi per i non vedenti e all’organizzazione del Centro preposto alla gestione delle attività. L’ambito resta quello della Regione Calabria e delle sue province.

Ausili e materiale agevolato

Viene ampliata e precisata la tipologia di beni rimborsabili o comunque rilevanti ai fini della disciplina regionale. In particolare, rientrano tra i materiali considerati il materiale tiflodidattico e i sussidi informatici non previsti dal nomenclatore tariffario delle protesi, destinati al recupero funzionale e sociale dei soggetti con minorazioni, purché il costo unitario superi lire 500.000 e siano destinati a fanciulli e giovani frequentanti scuole comuni di ogni ordine e grado della Regione.

Estensione territoriale e ambito provinciale

La disciplina viene adeguata all’assetto territoriale regionale, sostituendo il riferimento alle “tre province” con quello alle “cinque province”. Viene inoltre esplicitamente inclusa, accanto a Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, anche la presenza delle province di Crotone e Vibo Valentia.

Soggetti abilitati e accesso agli ausili

Tra i soggetti indicati per le prestazioni connesse all’articolazione del servizio vengono aggiunti i terapisti della riabilitazione accanto ai massofisioterapisti. Per i non vedenti che abbiano già usufruito di ausili elettronici o tiflotecnici concessi in via ordinaria, è previsto un limite temporale: nuovi ausili della stessa natura non possono essere richiesti prima che siano trascorsi cinque anni dalla precedente concessione, salvo la possibilità di ottenere accessori degli apparecchi già concessi.

Servizi bibliotecari e supporti informativi

Il Centro è incaricato di promuovere, all’interno delle biblioteche comunali, due sezioni distinte: una dedicata ai testi in Braille e una ai testi a caratteri di stampa. È inoltre previsto un servizio per la realizzazione di audiocassette contenenti la registrazione del contenuto dei libri, da concedere in prestito ai non vedenti.

Per la sezione Braille devono essere resi disponibili testi di consultazione, libri scolastici e periodici su vari argomenti, oltre alle attrezzature necessarie per piccoli lavori di trascrizione in carattere Braille. La sezione a caratteri di stampa raccoglie volumi e riviste specializzate su temi quali psicologia, medicina e sociologia, con riferimento ai problemi dei non vedenti.

Gestione del Centro e governance

La gestione del Centro è affidata a un Comitato composto da dieci membri: cinque rappresentanti nominati dalle Amministrazioni provinciali di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia, su indicazione dei rispettivi Consigli provinciali, e cinque rappresentanti delle medesime province designati dai Consigli sezionali dell’Unione Italiana Ciechi.

Nella prima seduta il Comitato elegge al proprio interno, a maggioranza semplice, il Presidente, che deve essere scelto tra i nominativi indicati dai Consigli sezionali dell’Unione Italiana Ciechi. Il Comitato dura in carica cinque anni e i suoi componenti possono essere riconfermati una sola volta.

Direttore organizzativo: funzioni e revoca

Il Comitato nomina un Direttore organizzativo, il quale deve possedere competenze nel campo della patologia giuridica o nel campo giuridico-amministrativo. Il suo mandato coincide con quello del Comitato.

Il Direttore attua le linee programmatiche adottate dal Comitato, presenta resoconti semestrali sulle attività svolte e partecipa alle riunioni del Comitato con voto consultivo. Il Comitato può revocarlo per atti contrari al mandato conferito o per sopravvenute incompatibilità.

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