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Legge

L.R. Marche 42/2019

Bilancio di previsione 2020/2022

Normativa regionaleL.R. Marche 42/2019Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Marche per il triennio 2020-2022, fissando entrate, spese, fondi di riserva e autorizzazioni all’indebitamento. Disciplina anche le variazioni di bilancio, la gestione degli stanziamenti e la destinazione di risorse svincolate. Le disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2020.

Bilancio di previsione della Regione Marche 2020/2022

Bilancio di previsione 2020/2022 della Regione Marche

La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Marche per il triennio 2020-2022 e detta le principali autorizzazioni di entrata, spesa, indebitamento e gestione contabile. Le disposizioni operano nel solo ambito regionale e si applicano dal 1° gennaio 2020.

Stato di previsione delle entrate e delle spese

Per il 2020 sono autorizzate entrate di competenza pari a euro 5.109.264.021,77 e di cassa pari a euro 8.253.325.872,53, con corrispondenti impegni di spesa per euro 5.109.264.021,77 e pagamenti per euro 7.749.683.129,40. Per il 2021 e il 2022 sono previste solo le autorizzazioni di competenza, rispettivamente per euro 4.056.234.799,18 e euro 3.947.485.339,54.

Allegati al bilancio

Sono approvati gli allegati tecnici e contabili al bilancio, tra cui prospetti delle entrate e delle spese, riepiloghi generali, quadro generale riassuntivo, equilibri di bilancio, verifica dei vincoli di finanza pubblica, risultato di amministrazione presunto, fondo pluriennale vincolato, fondo crediti di dubbia esigibilità, vincoli di indebitamento, elenchi delle spese obbligatorie e impreviste, disavanzo da debito autorizzato e non contratto, elenco delle spese autorizzate con il bilancio, allegato del tesoriere e nota integrativa. Il testo consolidato segnala anche successive modifiche a diversi allegati nel 2020.

Gestione delle entrate e degli stanziamenti di spesa

La Regione è autorizzata ad accertare e riscuotere i propri tributi, a riscuotere dallo Stato le quote di tributi erariali attribuite alla Regione Marche e a incassare ogni altra somma dovuta per il 2020. Per gli esercizi 2021 e 2022 sono autorizzati gli accertamenti delle imposte, tasse e altre entrate spettanti. L’assunzione di impegni è consentita nei limiti degli stanziamenti di competenza 2020-2022; i pagamenti sono consentiti nei limiti della cassa 2020. La limitazione si estende a tutte le leggi regionali di spesa, che devono essere riprogrammate in base agli stanziamenti disponibili.

Salvaguardia degli equilibri e gestione degli stanziamenti

La Giunta regionale è autorizzata ad adottare gli atti necessari per salvaguardare gli equilibri di bilancio e rispettare il pareggio di bilancio previsto dalla normativa statale. Per tale finalità, gli stanziamenti di spesa dell’esercizio in corso possono essere resi indisponibili a fini gestionali, fermo restando il finanziamento delle obbligazioni giuridicamente perfezionate in scadenza e degli oneri inderogabili. Sono inoltre autorizzate le spese indicate nella Tabella A allegata alla legge.

Fondi di riserva

Nel programma “Fondi di riserva” sono iscritti: il fondo per spese obbligatorie, pari a euro 269.920,16 per il 2020, euro 458.280,39 per il 2021 ed euro 500.000,00 per il 2022; il fondo per spese impreviste, pari a euro 65.530,00 per il 2020, euro 246.000,00 per il 2021 ed euro 196.000,00 per il 2022; il fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, pari a euro 450.000.000,00 per il solo 2020. I fondi di riserva non possono essere utilizzati per l’imputazione di atti di spesa.

Disavanzo e rinnovo dei mutui già autorizzati

Per il 2020 è autorizzato il ricorso al debito per coprire esigenze di cassa e il disavanzo di amministrazione relativo al debito autorizzato e non contratto per spesa di investimento, per euro 169.426.699,03, con aggiornamento del dato in sede di assestamento 2020/2022 sulla base del rendiconto 2018. Sono rinnovate per il 2020 le autorizzazioni alla contrazione di mutui per la copertura di disavanzi riferiti agli anni 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012 e 2019, per gli importi puntualmente indicati dalla legge.

Nuovi investimenti e indebitamento

Nel triennio 2020-2022 è autorizzata la contrazione di mutui e/o l’emissione di prestiti obbligazionari per nuovi investimenti fino a euro 148.698.694,10 complessivi: euro 46.121.663,58 nel 2020, euro 48.272.030,52 nel 2021 ed euro 54.305.000,00 nel 2022. L’operazione deve avvenire nel rispetto della normativa statale.

Modalità di finanziamento e gestione del debito

La Giunta regionale può contrarre mutui passivi, emettere prestiti obbligazionari e ricorrere a forme di finanziamento similari sul mercato internazionale dei capitali fino a euro 318.125.393,13, e può ristrutturare il debito esistente sia per capitale sia per interessi. Le condizioni e modalità sono determinate dalla Giunta. Gli oneri di ammortamento trovano copertura nel bilancio, nei capitoli della Missione 50 dedicati a quota interessi e quota capitale; per gli anni successivi al 2021 la copertura è demandata alle successive leggi di bilancio. Per il Bramante Bond è previsto un fondo di ammortamento specifico, alimentato dagli impegni di rimborso e dalle economie rinvenienti dalle operazioni di ristrutturazione, vincolato per competenza e cassa fino alla scadenza del prestito.

Variazioni di bilancio

Le variazioni al bilancio di previsione, al documento tecnico di accompagnamento e al bilancio gestionale sono effettuate secondo il d.lgs. 118/2011 e il d.lgs. 126/2014. La Giunta regionale è autorizzata ad apportarle con provvedimenti amministrativi da trasmettere all’Assemblea legislativa regionale.

Destinazione delle risorse svincolate

In applicazione della normativa statale richiamata, la Giunta regionale destina alla riduzione del debito le somme spettanti dallo Stato per le quali sia autorizzato lo svincolo di destinazione.

Entrata in vigore e decorrenza

La legge è dichiarata urgente, entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione e le sue disposizioni decorrono dal 1° gennaio 2020.

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