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Messaggio

Messaggio numero 20655 del 1-7-2004

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento disciplina l’applicazione delle aliquote agevolate dell’addizionale regionale IRPEF per i pensionati residenti in Lombardia e Veneto, indicando i requisiti previsti dalle leggi regionali, le modalità di comunicazione ai pensionati e gli adempimenti operativi delle sedi INPS. Vengono inoltre definite le procedure per l’acquisizione dell’informazione, il rimborso delle eccedenze per il 2003 e l’utilizzo dell’informazione per il rinnovo pensioni 2005 e per nuove liquidazioni o trasferimenti di residenza.

Addizionale regionale IRPEF: aliquote agevolate per Lombardia e Veneto

Addizionale regionale IRPEF: aliquote agevolate per Lombardia e Veneto

Il documento illustra le modalità operative per riconoscere l’aliquota agevolata dell’addizionale regionale IRPEF ai pensionati residenti nelle Regioni Lombardia e Veneto. La finalità è evitare la presentazione della dichiarazione dei redditi solo per ottenere il beneficio fiscale, acquisendo preventivamente le informazioni necessarie tramite comunicazione ai pensionati e relativa gestione da parte delle sedi INPS.

Quadro normativo e aliquote agevolate

La circolare richiama le disposizioni regionali che prevedono riduzioni dell’aliquota ordinaria dell’addizionale regionale IRPEF:

  • per la Regione Lombardia, la legge regionale 18 dicembre 2001, n. 27 prevede l’aliquota dello 0,9% in luogo dell’1,2% per i pensionati che, oltre alla pensione, abbiano solo il reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze, con reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili, non superiore a € 10.329,14;
  • per la Regione Veneto, la legge regionale 22 novembre 2002, n. 24 prevede l’aliquota dello 0,9% in luogo delle aliquote progressive dall’1,2% all’1,4%, per i pensionati con reddito imponibile non superiore a € 32.600,00 e con un inabile nel nucleo familiare, il cui reddito non sia superiore a € 32.600,00.

Viene inoltre ricordato che, per il rinnovo delle pensioni dell’anno 2004, non è stato possibile applicare direttamente le aliquote agevolate, poiché l’Istituto non disponeva delle informazioni reddituali e, per il Veneto, anche familiari, necessarie per verificare i requisiti.

Destinatari delle comunicazioni e contenuto delle lettere

L’Istituto ha individuato i titolari di pensione INPS residenti in Lombardia e Veneto che, sulla base del reddito complessivo da pensione risultante nel Casellario dei pensionati, potrebbero fruire dell’aliquota agevolata per l’anno 2003. A tali soggetti viene inviata una comunicazione distinta negli allegati 1 e 2.

La lettera:

  • sintetizza la normativa regionale applicabile;
  • invita il pensionato a comunicare all’Istituto, anche tramite patronati, CAF e Call Center, il diritto all’aliquota agevolata;
  • richiede di indicare anche se sia stata già presentata o si intenda presentare la dichiarazione dei redditi mediante Mod. 730/2004 oppure Mod. UNICO PERSONE FISICHE/2004.

L’informazione raccolta sarà utilizzata in occasione del rinnovo delle pensioni per l’anno 2005, ai fini della determinazione dell’addizionale regionale sui redditi del 2004. Per i pensionati non tenuti alla dichiarazione dei redditi, l’Istituto provvederà a rimborsare la quota di addizionale regionale eventualmente trattenuta in eccedenza nel corso dell’anno.

Adempimenti delle sedi: casi di risposta negativa

Se il pensionato non possiede i requisiti previsti dalle norme regionali, non deve restituire la lettera all’INPS. In tale ipotesi l’importo dell’addizionale regionale determinato dall’Istituto è corretto e non sono richiesti ulteriori adempimenti da parte delle sedi per le comunicazioni con risposta negativa alla prima domanda.

Adempimenti delle sedi: casi di risposta positiva

Per i pensionati che dichiarano di possedere i requisiti per il beneficio, la sede deve acquisire l’informazione con modalità differenti a seconda che debba essere:

  • ricalcolata l’addizionale regionale relativa ai redditi 2003 trattenuta nel 2004;
  • memorizzata l’informazione per il calcolo dell’addizionale sui redditi 2004 da trattenere nel 2005.

Caso 1: risposta SÌ alla prima domanda e SÌ alla seconda

Per i pensionati che dichiarano di avere i requisiti e di aver presentato la dichiarazione dei redditi tramite Mod. 730/2004 o Mod. UNICO PERSONE FISICHE/2004, proprio o del coniuge, i conguagli derivanti dalla riduzione dell’aliquota per l’anno 2003 risultano già eseguiti in sede di dichiarazione.

Le sedi devono quindi:

  • utilizzare la procedura Variazione detrazioni d’imposta (SIMA);
  • inserire nel nuovo campo “Aliquota regionale ridotta” il codice:
    • 1 per i residenti in Lombardia;
    • 2 per i residenti in Veneto.

Il codice viene memorizzato nel dodicesimo carattere del campo GP3CDTI, con decorrenza di validità 1° gennaio 2004 tramite il campo GP301RZN. In sede di rinnovo pensioni per il 2005, la procedura verificherà la presenza del codice e la residenza al 31 dicembre 2004 in un Comune della Regione interessata.

Caso 2: risposta SÌ alla prima domanda e NO alla seconda

Per i pensionati che hanno i requisiti ma non hanno presentato la dichiarazione dei redditi propria o del coniuge, deve essere disposto il rimborso della differenza di addizionale regionale per l’anno 2003.

A tal fine:

  • va utilizzata l’opzione “9 - Rimborso addizionale regionale Veneto e Lombardia” della procedura “Gestione Dati Fiscali”;
  • la procedura, dopo le verifiche, ridetermina l’addizionale dovuta per il 2003 e la memorizza nel campo GP3EADD del data base pensioni;
  • dispone il rimborso della differenza;
  • memorizza l’informazione sul diritto all’aliquota agevolata nel dodicesimo carattere del campo GP3CDTI, con validità dal 1° gennaio 2004, per l’utilizzo nel rinnovo pensioni 2005.

Nuove liquidazioni e trasferimenti di pensione

Il messaggio estende la possibilità di acquisire l’informazione relativa alla riduzione di aliquota anche:

  • alle pensioni di nuova liquidazione in favore di residenti in un Comune delle Regioni Lombardia o Veneto;
  • ai pensionati che si trasferiscano da Comuni di altre Regioni verso Comuni delle due Regioni interessate.

In attesa della procedura di prima liquidazione aggiornata, le sedi devono utilizzare la procedura Variazione detrazioni d’imposta, seguendo le modalità già indicate per il caso di cui al punto 4.2.1.

Modello DETR04 e diffusione operativa

Negli allegati 3 e 4 viene trasmesso il modello DETR04, distinto per Lombardia e Veneto, da utilizzare per:

  • pensionati residenti nelle due Regioni;
  • pensioni di nuova liquidazione;
  • trasferimenti di residenza da Comuni di altre Regioni verso Comuni di Lombardia e Veneto.

Il documento conclude disponendo che i Direttori delle strutture INPS delle Regioni Lombardia e Veneto diano la massima diffusione all’operazione attraverso i consueti canali interni.

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