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Messaggio

Messaggio numero 20534 del 30-6-2004

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'INPS chiarisce che le prestazioni estere erogate per malattia professionale o infortunio sul lavoro, analoghe alle rendite INAIL, non rilevano ai fini dell'integrazione al minimo delle pensioni. Il principio, già applicato alle prestazioni belghe, viene esteso anche a quelle analoghe riconosciute da altri Paesi.

Pensioni in regime CEE: rilevanza delle pensioni estere ai minatori per l'integrazione al minimo

Pensioni in regime CEE: rilevanza delle pensioni estere ai fini dell'integrazione al minimo

Il messaggio chiarisce il trattamento, ai fini previdenziali, delle prestazioni estere riconosciute a lavoratori cessati dall'attività per malattia professionale o incidente sul lavoro. L'INPS precisa che tali somme non devono essere considerate nel calcolo dell'integrazione al minimo delle pensioni erogate dall'Istituto.

Presupposto normativo e richiamo fiscale

Il documento richiama la Risoluzione del Ministero delle Finanze n. 39 del 3 marzo 1997, secondo cui le prestazioni erogate da enti esteri per malattia professionale o incidente sul lavoro, quando abbiano privato l'interessato dell'attitudine al lavoro per tutta la vita, sono equiparate alle rendite INAIL. La qualificazione deriva dalla loro funzione di reintegrare il danno alla salute o all'integrità fisica subita dal lavoratore.

In base a tale impostazione, i relativi redditi di pensione estera sono esclusi dalla formazione del reddito complessivo del soggetto e, conseguentemente, non sono assoggettati all'IRPEF.

Effetti ai fini dell'integrazione al minimo

Partendo dalle precisazioni fiscali, l'INPS stabilisce che i redditi derivanti da tali prestazioni estere devono considerarsi irrilevanti anche ai fini dell'integrazione al minimo delle pensioni.

Il principio vale per le pensioni erogate dall'Istituto:

  • a residenti in Italia;
  • a residenti all'estero.

Estensione delle istruzioni precedenti

Il messaggio afferma espressamente che le istruzioni già impartite con il messaggio n. 33500 del 21/09/1998, riferite alla rilevanza delle prestazioni belghe per malattia professionale o incidenti sul lavoro, devono ritenersi applicabili anche alle analoghe prestazioni concesse da altri Paesi.

Sintesi operativa

In termini pratici, per il calcolo dell'integrazione al minimo non devono essere conteggiate le prestazioni estere percepite a titolo di indennizzo per malattia professionale o infortunio sul lavoro, quando queste siano assimilabili alle rendite INAIL secondo i criteri richiamati dal Ministero delle Finanze. Il chiarimento amplia quindi l'ambito applicativo della precedente istruzione riferita al Belgio, estendendola a prestazioni di natura equivalente provenienti da ordinamenti esteri diversi.

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