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Legge

L.R. Marche 4/2014

Interventi a favore della sicurezza stradale

Normativa regionaleL.R. Marche 4/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge marchigiana promuove azioni per migliorare la sicurezza stradale nel territorio regionale, sostenendo educazione, informazione, formazione, progetti di prevenzione e campagne di sensibilizzazione. Prevede un programma annuale con finanziamenti e riparto risorse, un Osservatorio regionale e collaborazioni istituzionali. Le prime applicazioni operative e la copertura finanziaria decorrono dal 2015; la legge abroga la l.r. 29 agosto 1986, n. 23.

Interventi regionali per la sicurezza stradale

Interventi regionali per la sicurezza stradale

La legge disciplina gli strumenti con cui la Regione Marche promuove la sicurezza stradale nel proprio territorio. L’impianto è centrato su programmazione annuale, sostegno a iniziative educative e preventive, collaborazione istituzionale e supporto tecnico tramite un Osservatorio regionale.

Finalità e ambito di intervento

La Regione, nel rispetto della normativa statale vigente, persegue il miglioramento delle condizioni di sicurezza stradale nel territorio regionale. L’azione pubblica è orientata alla prevenzione degli incidenti e alla diffusione di una cultura della sicurezza della circolazione veicolare e pedonale.

Tipologie di intervento sostenute

La Regione favorisce iniziative che valorizzano educazione e informazione come strumenti di prevenzione. In particolare sostiene:

  • il coordinamento sul territorio tra soggetti pubblici e privati operanti nella sicurezza e nell’educazione stradale;
  • progetti rivolti a scuole e università per diffondere la cultura della sicurezza stradale tra i giovani;
  • formazione e aggiornamento professionale dei tecnici delle amministrazioni pubbliche coinvolti in programmazione, progettazione, gestione e manutenzione di infrastrutture, segnaletica, traffico e trasporti;
  • progetti e azioni per prevenire e ridurre gli incidenti stradali, con particolare attenzione alle cosiddette “stragi del sabato sera”;
  • corsi pratici di guida sicura presso centri specializzati;
  • campagne informative e di sensibilizzazione rivolte ai diversi utenti della strada.

Programma regionale per le politiche di sicurezza stradale

La Regione adotta un programma annuale per le politiche di sicurezza stradale, coerente con le direttive del piano nazionale della sicurezza stradale e attuativo della legge. Il programma contiene:

  • il quadro conoscitivo e l’analisi del fabbisogno del settore;
  • priorità e obiettivi;
  • criteri e modalità di finanziamento delle iniziative;
  • riparto delle risorse tra Regione, Comuni e altri soggetti pubblici e privati operanti nel settore.

Il programma deve coordinarsi con gli altri strumenti di programmazione regionale, in particolare nei settori infrastrutturale, mobilità pubblica, sanitario, educativo e informativo-comunicativo. È approvato dalla Giunta regionale, previo parere della competente commissione assembleare, entro il 31 marzo di ogni anno.

Collaborazioni istituzionali

Per l’attuazione della legge la Regione instaura rapporti di collaborazione con soggetti pubblici, con le Università degli studi marchigiane, con il MIUR - Ufficio scolastico regionale per le Marche e con la direzione regionale dell’ACI.

Monitoraggio del CORECOM

Nell’ambito del monitoraggio delle programmazioni radiofoniche e televisive locali, il CORECOM svolge, secondo le modalità definite nel proprio programma annuale, attività di analisi finalizzate a verificare soprattutto nei prodotti destinati ai giovani l’eventuale presenza di contenuti non conformi o contrari alla diffusione di una reale cultura della sicurezza stradale.

Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale

È istituito l’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, quale organo di consulenza e supporto tecnico per la definizione delle politiche regionali in materia. L’Osservatorio:

  • formula proposte e pareri sul programma regionale;
  • acquisisce dati ed elabora studi utili alla definizione del quadro conoscitivo;
  • esprime i pareri richiesti entro 30 giorni; decorso tale termine, si può prescindere dal parere.

L’organo è composto da:

  • dirigenti delle strutture regionali competenti;
  • due rappresentanti dei Comuni designati dal Consiglio delle autonomie locali tra comandanti o responsabili dei servizi di polizia municipale;
  • quattro esperti in materia di sicurezza stradale designati dall’Assemblea legislativa.

La durata coincide con la legislatura regionale. La costituzione avviene secondo criteri e modalità stabiliti dalla Giunta regionale, sentita la commissione assembleare competente. La partecipazione è gratuita, senza indennità né gettoni di presenza.

Aspetti finanziari e decorrenza della spesa

La quantificazione della spesa per gli interventi previsti dalla legge è rinviata, a decorrere dall’anno 2015, alle rispettive leggi finanziarie, nel rispetto degli equilibri di bilancio. Le somme sono iscritte nell’UPB 42703 a carico del capitolo istituito dalla Giunta regionale nel Programma operativo annuale (POA).

Disposizioni transitorie e prima applicazione

In prima applicazione, il programma regionale di cui all’articolo 3 è approvato a decorrere dall’anno 2015. La Giunta regionale adotta l’atto di costituzione dell’Osservatorio entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge. Le designazioni dei quattro esperti seguono le regole regionali sulle nomine e designazioni.

Abrogazione

La disciplina abroga la l.r. 29 agosto 1986, n. 23, richiamata nella nota all’articolo 8.

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