Salta al contenuto
Circolare

Circolare numero 276 del 21-12-1990

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare richiede l’adozione e il rafforzamento di misure di sicurezza informatica in attesa della generalizzazione delle nuove metodologie e del completamento della sostituzione dei sistemi. Viene posto al centro il coinvolgimento di tutto il personale e la responsabilizzazione individuale nell’uso delle procedure informatiche. Sono inoltre impartite istruzioni operative ai dirigenti per limitare rigorosamente l’accesso alle aree di elaborazione dati e per disciplinare l’assegnazione, la custodia e l’uso delle password, con obbligo di formalizzazione e controllo degli output cartacei.

Misure di sicurezza informatica, gestione password e controllo degli accessi

Misure di sicurezza informatica e disciplina degli accessi

La circolare detta indicazioni operative in materia di sicurezza informatica e riservatezza dei dati, nell’ambito di un percorso di progressivo rafforzamento delle procedure di controllo. L’obiettivo dichiarato è quello di preparare la generalizzazione delle nuove metodologie di sicurezza, anche in vista della sostituzione dei sistemi IBM 8100 con IBM AS400 e della piena operatività dei sistemi OLIVETTI LSX 3000.

Contesto tecnologico e obiettivo organizzativo

L’intervento si inserisce nel completamento della modernizzazione dei sistemi informativi, sia nell’area della riscossione contributi sia in quella delle prestazioni. La circolare evidenzia che il sistema di sicurezza dovrà poggiare sul coinvolgimento di tutto il personale, dirigenti e utenti degli strumenti informatici, così da rendere effettiva la protezione delle informazioni e delle procedure.

Sensibilizzazione del personale e responsabilità individuale

Nell’attesa delle ulteriori iniziative in materia di procedure di sicurezza, si richiede di intensificare l’opera di sensibilizzazione del personale. L’attenzione deve essere rivolta al modo di affrontare i temi della sicurezza e della riservatezza dei dati, ribadendo che ogni abuso nell’utilizzo delle procedure informatiche comporta una responsabilità individuale e personale.

Disciplina degli accessi alle aree di elaborazione dati

Ai dirigenti delle unità funzionali è richiesto di regolamentare con rigore l’accesso alle aree in cui sono ubicate le unità di elaborazione dati, a livello centrale, regionale e di sede. L’accesso deve essere consentito solo agli operatori del settore e, in via eccezionale, ad altro personale che risulti formalmente autorizzato.

Assegnazione e gestione delle password nelle Sedi autonome di produzione

Per le Sedi autonome di produzione, dove viene segnalato il problema della limitazione degli identificativi utente attribuibili, la circolare stabilisce criteri puntuali per la distribuzione delle parole chiave:

  • gli operatori di controllo dei sistemi devono mantenere il segreto sulle password assegnate agli utenti di reparto e non possono modificarle senza preventiva autorizzazione della Direzione;
  • nella definizione del profilo utente e dei relativi codici di accesso, non deve essere consentito ad alcuno, salvo i soli operatori di controllo per le funzioni loro riservate, di utilizzare i comandi di sistema che gestiscono le parole chiave, come VISUAL e DEF;
  • le password devono essere assegnate, di norma, ad personam, quando le procedure lo consentano, oppure a gruppi di persone che operano nello stesso settore, soprattutto per programmi di particolare delicatezza;
  • se un componente del gruppo viene assegnato ad altro settore di lavoro, occorre procedere alla riassegnazione della o delle password;
  • l’assegnazione delle password deve essere formalizzata e contenere un richiamo espresso alla responsabilità personale in caso di violazione della riservatezza o di uso improprio delle procedure.

Responsabilizzazione degli utenti e tracciamento delle credenziali

Considerata la limitatezza attuale degli identificativi specifici per singolo programma, gli utenti titolari di identificativi che consentono l’accesso a programmi non di loro competenza devono essere espressamente responsabilizzati a non accedere a procedure estranee al proprio ambito di lavoro. Inoltre, deve essere mantenuto un elenco degli identificativi e delle parole chiave assegnate, con indicazione del relativo titolare o del gruppo di titolari; tale elenco deve essere custodito in cassaforte e aggiornato con tutte le variazioni successive.

Controllo degli output cartacei

La circolare richiama infine l’attenzione sulla necessità di effettuare controlli sistematici e accurati su tutti gli output cartacei delle lavorazioni, ogni volta che le procedure prevedano l’emissione di specifici tabulati di controllo.

Punti principali

Finalità e contesto delle nuove misure di sicurezza

La circolare colloca le indicazioni in un percorso di progressiva generalizzazione di nuove metodologie di sicurezza, reso possibile dal completamento della sostituzione dei sistemi IBM 8100 con i nuovi IBM AS400, non solo nell’area riscossione contributi ma anche in quella delle prestazioni, oltre che dalla piena operatività dei sistemi OLIVETTI LSX 3000.

Coinvolgimento del personale e responsabilità individuale

Il sistema di sicurezza deve fondarsi sul coinvolgimento di tutto il personale, dirigenti e utilizzatori degli strumenti informatici. In attesa delle ulteriori iniziative, si richiede di intensificare la sensibilizzazione del personale sulla sicurezza e riservatezza dei dati e delle procedure, riaffermando la responsabilità individuale e personale per ogni abuso nell’utilizzo delle procedure informatiche.

Accesso alle aree di elaborazione dati

Si invita i dirigenti delle unità funzionali a disciplinare in modo rigoroso l’accesso alle aree dove sono ubicate le unità di elaborazione dati, a livello centrale, regionale e di sede, consentendolo solo agli operatori del settore e, in via eccezionale, ad altro personale formalmente autorizzato.

Criteri per la distribuzione delle password nelle Sedi autonome di produzione

Nelle sedi autonome di produzione, dove sussiste un problema di limitazione degli identificativi utente attribuibili, si stabilisce che la distribuzione delle parole chiave avvenga secondo criteri rigorosi: gli operatori di controllo dei sistemi devono mantenere il segreto sulle password assegnate agli utenti di reparto e non possono modificarle senza preventiva autorizzazione della Direzione; i comandi di sistema per la gestione delle password, come VISUAL e DEF, non devono essere richiamabili da soggetti diversi dai soli operatori di controllo per le funzioni loro riservate; le password devono essere assegnate, di norma, ad personam, oppure a gruppi di utenti che operano nello stesso settore, specie per programmi delicati, con riassegnazione obbligatoria se un componente del gruppo cambia settore; l’assegnazione deve essere formalizzata con espresso richiamo alla responsabilità personale in caso di violazione della riservatezza o uso improprio delle procedure.

Responsabilizzazione per gli identificativi e gestione dell’elenco centrale

Poiché gli identificativi specifici per singolo programma sono attualmente limitati, i titolari di identificativi che consentono l’accesso a programmi non di loro competenza devono essere responsabilizzati a non accedere a procedure estranee al proprio ambito di lavoro. Deve inoltre essere tenuto un elenco degli identificativi e delle password assegnate, con indicazione del relativo titolare o del gruppo di titolari, custodito in cassaforte e aggiornato con tutte le successive variazioni.

Controlli sugli output cartacei

Si richiama infine la necessità di effettuare controlli sistematici e accurati su tutti gli output cartacei delle lavorazioni ogni volta che le procedure prevedano l’emissione di tabulati di controllo specifici.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.