L.R. Molise 23/2005
Norme-quadro per la promozione dell'eco qualità nell'edilizia residenziale pubblica e privata
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale del Molise promuove bioarchitettura e bioedilizia nell’edilizia residenziale pubblica e privata, istituendo osservatorio, anagrafe, comitato tecnico e un piano triennale per l’eco qualità. Prevede incentivi, iniziative culturali e ricerca, rinviando al regolamento attuativo per criteri e procedure. La copertura finanziaria è prevista solo per gli esercizi 2005-2007, quindi oggi la disciplina ha rilievo soprattutto ordinamentale.
Promozione dell'eco qualità e della bioedilizia nell'edilizia residenziale molisana
Promozione dell’eco qualità e della bioedilizia nell’edilizia residenziale molisana
La legge regionale del Molise mira a promuovere lo sviluppo sostenibile nell’edilizia residenziale pubblica e privata, favorendo l’eco qualità architettonica e l’adozione di tecniche di bioarchitettura e bioedilizia. Il provvedimento ha soprattutto una funzione di indirizzo e organizzazione amministrativa per il territorio regionale.
Finalità e obiettivi della legge
La disciplina regionale si fonda sull’idea che lo sviluppo sostenibile in edilizia debba integrare tutela dell’ambiente, qualità della vita e corrette tecniche costruttive. Gli obiettivi perseguiti comprendono:
- il miglioramento della qualità abitativa e ambientale;
- la promozione di concorsi di idee e di progettazione per interventi innovativi di bioedilizia;
- il sostegno a studi, formazione, ricerca e iniziative culturali;
- l’incentivazione di cooperative, imprese e altri soggetti pubblici o privati che realizzino edifici secondo criteri di bioarchitettura e bioedilizia.
Le modalità operative dei programmi di incentivo devono essere definite dal regolamento di attuazione, nel rispetto della normativa di settore e delle regole europee sugli aiuti di Stato.
Strumenti di conoscenza e monitoraggio
La legge istituisce un Osservatorio regionale dello sviluppo sostenibile del sistema abitativo, incaricato di acquisire, elaborare, diffondere e valutare dati relativi agli interventi di edilizia residenziale pubblica e privata realizzati con criteri di bioarchitettura e bioedilizia. L’Osservatorio deve anche monitorare e verificare l’attuazione dei programmi regionali di edilizia ecologica incentivata o agevolata.
La Regione deve definire metodi di rilevazione e standard tecnico-operativi omogenei, così da consentire la partecipazione coordinata di soggetti pubblici e privati. Chi chiede incentivi o agevolazioni per alloggi di edilizia ecologica è tenuto a rispettare le procedure e a fornire tempestivamente i dati richiesti fino al collaudo delle opere; il mancato adempimento comporta l’esclusione dai benefici e, se già concessi, la sospensione o revoca dei contributi in corso.
Accanto all’Osservatorio, la Regione costituisce anche un’anagrafe dell’intervento pubblico per disporre di dati sull’edilizia residenziale pubblica sostenibile, con organizzazione e funzionamento demandati al regolamento attuativo.
Promozione culturale, formazione e ricerca
La Regione promuove, tramite intese con Università, scuole, enti di formazione professionale, ordini professionali e associazioni di categoria, iniziative culturali, studi, formazione e ricerca nel settore dell’edilizia sostenibile. Sono compresi eventi finalizzati alla diffusione di una cultura del costruire rispettosa dell’uomo e dell’ambiente.
Comitato tecnico regionale per la bioedilizia
È previsto un Comitato tecnico regionale per la promozione, diffusione e valorizzazione della bioedilizia, istituito dalla Giunta regionale e con sede presso l’Assessorato regionale all’urbanistica. Il Comitato:
- promuove iniziative culturali e pubblicazioni;
- assiste gli enti locali nell’organizzazione di concorsi di architettura per interventi residenziali di bioedilizia;
- cura un centro regionale di documentazione tecnico-scientifica e un sito web per la consultazione pubblica;
- collabora nella ricerca di finanziamenti nazionali ed europei;
- elabora programmi per il recupero residenziale del patrimonio edilizio esistente con criteri bioclimatici;
- ricerca criteri e tecniche per l’edilizia residenziale pubblica ecocompatibile e propone normative tecniche regionali;
- formula proposte per il piano di sviluppo regionale dell’edilizia residenziale sostenibile;
- collabora con enti pubblici e privati, anche internazionali, compresi progetti di project financing.
Il Comitato è composto da tre esperti, tra cui il presidente, resta in carica tre anni ed è nominato dal Presidente della Giunta su delibera della Giunta stessa. Ai componenti spetta un’indennità di presenza per giornata di seduta, entro il limite massimo di 24 sedute annue: 200 euro al presidente e 150 euro agli altri componenti. È inoltre prevista un’unità operativa organica di supporto.
Piano triennale per l’eco qualità delle costruzioni residenziali pubbliche
Gli Assessorati regionali all’urbanistica, all’ambiente e ai lavori pubblici predispongono congiuntamente un Piano per l’eco qualità dell’edilizia residenziale pubblica, approvato dalla Giunta regionale. Il piano ha durata triennale, è aggiornabile nel corso del triennio e individua linee di intervento, settori e progetti prioritari per ciascun anno, oltre a indirizzi e linee-guida per coordinare le politiche abitative con lo sviluppo sostenibile tramite la bioedilizia.
Regime finanziario e attuazione
Gli oneri derivanti dalla legge sono quantificati in 50.000 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2005, 2006 e 2007, con copertura mediante apposito stanziamento in bilancio. Entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge deve essere emanato il regolamento di attuazione, che disciplina in particolare criteri, procedure, organizzazione degli strumenti di monitoraggio e funzionamento degli organismi previsti.
Rilevanza attuale della disciplina
La legge mantiene un contenuto di indirizzo e organizzazione, ma la copertura finanziaria espressamente riferita ai soli esercizi 2005-2007 e la natura programmatoria degli strumenti previsti fanno ritenere il testo oggi sostanzialmente datato e poco operativo rispetto a specifiche misure di spesa già concluse.
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