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Provvedimento

Deliberazione n. 346 del 06/06/2024

Provvedimento del 6 giugno 2024

Garante Privacy346

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica i provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente competente nei confronti dei gestori delle piattaforme Facebook, Instagram, TikTok, X e YouTube, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso senza consenso. L’intervento è finalizzato a impedire la diffusione del materiale, trasmesso in formato hash, e a imporne l’eventuale conservazione per fini probatori per dodici mesi, con misure idonee a evitare la diretta identificabilità degli interessati. Il provvedimento è una ratifica ex post di misure urgenti già adottate e comunicate ai gestori delle piattaforme.

Ratifica di provvedimenti urgenti nei confronti dei gestori di Facebook, Instagram, TikTok, X e YouTube per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Ratifica di misure urgenti per prevenire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, con provvedimento del 6 giugno 2024 n. 346, una serie di determinazioni urgenti adottate dal dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo nei confronti dei gestori di alcune piattaforme digitali. L’intervento è stato attivato a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa al rischio di diffusione senza consenso di materiale a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.

Presupposti della segnalazione e cornice normativa

La persona interessata ha rappresentato di trovarsi in una delle ipotesi contemplate dall’art. 144-bis del Codice, norma introdotta per consentire un intervento rapido del Garante nei casi di c.d. revenge porn. La disposizione attribuisce all’Autorità la competenza a ricevere segnalazioni da chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, abbia fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, possano essere inviati, consegnati, ceduti, pubblicati o diffusi attraverso piattaforme digitali senza consenso.

Il provvedimento richiama inoltre l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che prevede la possibilità per il dirigente del Dipartimento competente di adottare in via d’urgenza misure dirette a impedire l’eventuale diffusione del materiale, con successiva ratifica da parte del Garante.

Misure urgenti adottate il 27 maggio 2024

Verificata la compatibilità della segnalazione con il quadro normativo richiamato, il dirigente competente ha adottato le determinazioni nn. 230, 231, 232 e 233 del 27 maggio 2024 nei confronti di:

  • Facebook Italy;
  • Meta Platforms Ireland Limited;
  • TikTok Technology Limited;
  • Twitter International Company;
  • Google Italy S.r.l.;
  • Google LLC;
  • Google Ireland.

Le misure hanno imposto:

  • l’immediata adozione di misure volte a impedire la diffusione sulle rispettive piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento;
  • l’adozione di misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con tempestiva comunicazione all’Autorità delle modalità di adempimento.

Ratifica del Garante

Le determinazioni urgenti sono state trasmesse ai gestori delle piattaforme in data 27 maggio 2024. All’esito dell’esame degli atti e delle osservazioni pervenute ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, il Collegio ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, i provvedimenti urgenti nn. 230/2024, 231/2024, 232/2024 e 233/2024.

Esito finale

Il provvedimento non contiene una sanzione pecuniaria né ulteriori prescrizioni oltre alla ratifica delle misure urgenti già adottate. L’effetto principale è la conferma dell’ordine di impedire la diffusione del materiale segnalato e della correlata conservazione probatoria per dodici mesi, nell’ambito della procedura rapida prevista per i casi di revenge porn.

Punti principali

Oggetto della segnalazione

La persona interessata ha segnalato al Garante il rischio che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, fossero oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione tramite piattaforme digitali senza il suo consenso, rientrando nell’ipotesi prevista dall’art. 144-bis del Codice privacy.

Intervento urgente del dirigente competente

Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina sul c.d. revenge porn, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato, con determinazioni nn. 230-233 del 27 maggio 2024, misure urgenti nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, TikTok Technology Limited, Twitter International Company, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland.

Contenuto delle misure adottate

Le determinazioni hanno ingiunto ai gestori delle piattaforme di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash. È stata inoltre prescritta la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, a soli fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, mediante misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati.

Base normativa e ratifica

Il provvedimento richiama l’art. 144-bis del Codice privacy e l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente l’adozione in via d’urgenza di misure volte a impedire la diffusione del materiale segnalato, con successiva ratifica da parte dell’Autorità. Il Garante, riunito il 6 giugno 2024, ha ratificato i provvedimenti urgenti adottati il 27 maggio 2024.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitalimisure urgentiminoridiritti dell'interessato

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