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Provvedimento

Deliberazione n. 213 del 17/05/2023

Provvedimento del 17 maggio 2023

Garante Privacy213

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica due provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente competente a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a materiale audio/video o documentale a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffondibile su YouTube e Facebook senza consenso. Nei confronti di Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited viene confermato l’ordine di adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale, trasmesso in formato hash, e la prescrizione di conservarlo, se acquisito in chiaro, per 12 mesi a fini probatori con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità. Il provvedimento ha natura di ratifica e non contiene una sanzione pecuniaria.

Ratifica di provvedimenti urgenti nei confronti di Google e Meta per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn su YouTube e Facebook

Ratifica di misure urgenti per prevenire la diffusione di contenuti sessualmente espliciti non consensuali

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato due provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di società riconducibili alle piattaforme YouTube e Facebook, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso senza consenso.

Fatto e origine del procedimento

L’interessato ha segnalato di versare in una delle ipotesi previste dalla disciplina sul c.d. revenge porn e ha chiesto l’intervento dell’Autorità nei confronti delle piattaforme indicate. La segnalazione è stata valutata come compatibile con l’art. 144-bis del Codice, che attribuisce al Garante un potere di intervento rapido in presenza del rischio di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione di contenuti sessualmente espliciti tramite piattaforme digitali senza consenso.

Base normativa richiamata

Il provvedimento richiama:

  • l’art. 144-bis del Codice privacy, che disciplina le segnalazioni e l’intervento urgente del Garante;
  • gli artt. 143 e 144 del Codice, richiamati quale base decisionale;
  • l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare in via d’urgenza misure di impedimento della diffusione, salva ratifica successiva dell’Autorità.

Misure urgenti adottate il 8 maggio 2023

Con le determinazioni nn. 54 e 55 dell’8 maggio 2023, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha disposto nei confronti di Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited:

  • l’immediata adozione di misure per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione sulle piattaforme YouTube e Facebook;
  • la trasmissione del materiale in formato hash, ai fini dell’identificazione tecnica;
  • la prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro, solo per finalità probatorie, per 12 mesi dalla ricezione del provvedimento;
  • l’adozione di misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
  • l’obbligo di comunicare tempestivamente all’Autorità l’avvenuta conservazione secondo tali modalità.

Ratifica del Garante

Nella riunione del 17 maggio 2023, il Garante ha ratificato i provvedimenti urgenti adottati il 8 maggio 2023, confermando l’efficacia delle misure volte a impedire la diffusione del materiale e a preservarlo, se necessario, ai soli fini probatori. Il testo non reca l’irrogazione di sanzioni pecuniarie né ulteriori prescrizioni oltre a quelle già adottate in via d’urgenza.

Punti principali

Presupposto normativo e competenza del Garante

Il provvedimento richiama l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante il potere di ricevere segnalazioni relative a possibili casi di diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti e di decidere entro 48 ore ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice. Viene richiamato anche l’art. 33-bis del regolamento interno del Garante n. 1/2019, che consente l’adozione d’urgenza di misure volte a impedire l’eventuale diffusione del materiale segnalato, con successiva ratifica dell’Autorità.

Segnalazione dell’interessato

La persona interessata ha rappresentato di trovarsi in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis del Codice e ha chiesto l’intervento dell’Autorità nei confronti delle piattaforme YouTube e Facebook indicate nella segnalazione.

Provvedimenti urgenti adottati il 8 maggio 2023

Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina richiamata, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza le determinazioni nn. 54 e 55 dell’8 maggio 2023, indirizzate a Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited.

Contenuto delle misure ordinate

Ai gestori delle piattaforme è stato ingiunto di adottare immediatamente misure idonee a impedire la diffusione, rispettivamente su YouTube e Facebook, del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash. È stata inoltre prescritta la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro, esclusivamente a fini probatori, per 12 mesi dal ricevimento del provvedimento, mediante misure idonee a impedirne la diretta identificabilità e con tempestiva comunicazione all’Autorità.

Ratifica finale del Garante

Nella riunione del 17 maggio 2023, il Garante ha ratificato i provvedimenti d’urgenza nn. 54/2023 e 55/2003 adottati dal dirigente competente il 8 maggio 2023 nei confronti delle società indicate, confermando le misure di blocco e di conservazione del materiale segnalato.

Come è indicizzato

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