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Provvedimento

Deliberazione n. 207 del 17/05/2023

Provvedimento del 17 maggio 2023

Garante Privacy207

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica una serie di provvedimenti d'urgenza adottati dal dirigente competente per impedire la diffusione, su diverse piattaforme digitali, di materiale a contenuto sessualmente esplicito segnalato dalla persona interessata ai sensi dell'art. 144-bis del Codice privacy. Le misure riguardano l'inibizione della diffusione del materiale trasmesso in formato hash e la conservazione, per finalità probatorie e per 12 mesi, di eventuale materiale acquisito in chiaro. Il provvedimento si inserisce nel procedimento accelerato previsto per le segnalazioni c.d. di revenge porn.

Ratifica di misure urgenti contro piattaforme online per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Ratifica di misure urgenti per la rimozione/impedimento della diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, con provvedimento del 17 maggio 2023, una serie di determinazioni urgenti adottate dal dirigente competente nei confronti di diversi gestori di piattaforme digitali. Il procedimento trae origine da una segnalazione presentata ai sensi dell'art. 144-bis del Codice privacy, relativa al rischio di diffusione senza consenso di materiale a contenuto sessualmente esplicito riconducibile alla c.d. disciplina del revenge porn.

Origine del procedimento e quadro normativo

La persona interessata, con segnalazione protocollata presso l'Ufficio del Garante e successiva integrazione del 13 aprile 2023, ha rappresentato di versare in una delle ipotesi previste dall'art. 144-bis del d.lgs. 196/2003, chiedendo l'intervento dell'Autorità nei confronti di specifiche piattaforme online. La norma citata attribuisce al Garante il potere di intervenire, entro 48 ore dal ricevimento della segnalazione, ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.

Il provvedimento richiama inoltre l'art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente del Dipartimento competente di adottare d'urgenza misure volte a impedire l'eventuale diffusione del materiale oggetto di segnalazione, salvo successiva ratifica da parte del Collegio.

Provvedimenti urgenti adottati il 17 aprile 2023

Verificata la compatibilità di quanto segnalato con la previsione dell'art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato, in data 17 aprile 2023, le determinazioni nn. 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42 e 43/2023.

Con tali atti ha:

  • ingiunto ai gestori delle piattaforme indicate l'immediata adozione di misure volte a impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • prescritto la conservazione dell'eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento;
  • richiesto che la conservazione avvenisse mediante misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con tempestiva comunicazione all'Autorità.

Destinatari e piattaforme coinvolte

Le misure sono state rivolte a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Twitter International Company, Fenix International Limited, Reddit Ireland Limited, Discord Netherlands BV, MG Freesites Ltd, Centro Publisher Limited, JWS Americas S.à r.l., PV Websites Ltd e Web entertainment system Ltd, con riferimento alle piattaforme Facebook, Instagram, Telegram.org, Twitter, Onlyfans.com, Reddit.com, Discord, Pornhub.com, Fancentro.com, Bimbim.com, Sharesome.com e Skeeping.com.

Ratifica finale del Garante

Nella riunione del 17 maggio 2023, esaminata la documentazione in atti e sentite le osservazioni del vice segretario generale, il Garante ha ratificato i provvedimenti d'urgenza adottati il 17 aprile 2023, ai sensi dell'art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019.

Il provvedimento non contiene una sanzione pecuniaria né una valutazione di illiceità di specifici trattamenti ulteriori; si limita a confermare le misure di inibizione della diffusione e di conservazione probatoria disposte in via urgente per proteggere la persona interessata dalla potenziale divulgazione del materiale segnalato.

Punti principali

Origine della segnalazione e ambito applicativo

La persona interessata ha presentato una segnalazione, integrata il 13 aprile 2023, rappresentando di rientrare nell'ipotesi di cui all'art. 144-bis del Codice, relativa al rischio di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione, tramite piattaforme digitali, di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati.

Provvedimenti d'urgenza adottati dal dirigente

Il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo, verificata la compatibilità della segnalazione con l'art. 144-bis del Codice, ha adottato in via d'urgenza le determinazioni nn. 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42 e 43 del 17 aprile 2023. Tali atti hanno ingiunto a vari gestori di piattaforme l'immediata adozione di misure per impedire la diffusione del materiale segnalato.

Piattaforme e destinatari delle misure

Le misure urgenti sono state rivolte a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Twitter International Company, Fenix International Limited, Reddit Ireland Limited, Discord Netherlands BV, MG Freesites Ltd, Centro Publisher Limited, JWS Americas S.à r.l., PV Websites Ltd e Web entertainment system Ltd, con riferimento alle piattaforme Facebook, Instagram, Telegram.org, Twitter, Onlyfans.com, Reddit.com, Discord, Pornhub.com, Fancentro.com, Bimbim.com, Sharesome.com e Skeeping.com.

Conservazione del materiale a fini probatori

Le determinazioni hanno altresì prescritto ai medesimi soggetti di conservare, per soli fini probatori, l'eventuale materiale oggetto della segnalazione che fosse acquisito in chiaro dalle piattaforme, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento. La conservazione doveva avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con obbligo di tempestiva comunicazione all'Autorità.

Ratifica del Garante

Nella riunione del 17 maggio 2023 il Garante, ai sensi dell'art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, ha ratificato i provvedimenti d'urgenza già adottati il 17 aprile 2023. Il provvedimento conferma quindi le misure inibitorie e conservative disposte nei confronti dei gestori delle piattaforme coinvolte.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme onlinemisure d'urgenzapubblica amministrazionediritti dell'interessato

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