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Cassazione Civile, Ordinanza n. 33663/2025 del 22/12/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (giudice)

La controversia

Due congiunte di un militare deceduto hanno introdotto davanti al Tribunale di Roma una domanda risarcitoria iure successionis per i danni patrimoniali e non patrimoniali patiti dal loro dante causa, asseritamente internato in un campo di prigionia tedesco durante la seconda guerra mondiale. La domanda era proposta contro la Repubblica Federale di Germania e contro il Ministero dell'Economia e delle Finanze, anche in relazione al fondo per il ristoro dei danni da crimini di guerra istituito presso il MEF dall'art. 43 del d.l. n. 36 del 2022. Il Tribunale di Roma aveva poi dichiarato d'ufficio la propria incompetenza territoriale, individuando il foro competente in Firenze sulla base delle norme di contabilità generale dello Stato e del domicilio delle creditrici. Riassunta la causa a Firenze, il Tribunale di Firenze ha a sua volta sollevato regolamento d'ufficio, ritenendo che, poiché il pagamento dei ristori è effettuato tramite la tesoreria centrale e l'autorità amministrativa centrale del MEF è ubicata a Roma, il forum destinatae solutionis radichi la competenza inderogabile presso gli uffici giudiziari di Roma. La Corte ha richiamato il precedente conforme e ha ribadito che, nelle controversie risarcitorie relative ai crimini di guerra quando sia parte il MEF quale soggetto passivamente legittimato, il foro competente è Roma; ha inoltre chiarito che la costituzione del MEF, nel contesto descritto, non integra un intervento ma la costituzione dell'amministrazione statale quale giusta parte convenuta.

La decisione

La Corte ha accolto il regolamento di competenza d'ufficio e ha dichiarato la competenza territoriale inderogabile del Tribunale di Roma. Ha fissato il termine di tre mesi dalla pubblicazione del provvedimento per la riassunzione della controversia davanti al giudice dichiarato competente. Non ha provveduto sulle spese. Il decisum si fonda sul principio già espresso in un precedente del 2025: per le domande risarcitorie contro il MEF relative ai ristori per danni da crimini di guerra, il criterio del forum destinatae solutionis, letto alla luce dell'art. 43 del d.l. n. 36 del 2022 e del D.M. 28 giugno 2023, conduce al foro di Roma, sede della tesoreria centrale deputata all'erogazione dei ristori.

Norme richiamate

  • art. 45 c.p.c.

    è il meccanismo processuale che consente il regolamento di competenza d'ufficio sollevato dal giudice

  • art. 25 c.p.c.

    richiamato dal Tribunale di Roma nella precedente declinatoria di competenza territoriale

  • art. 281-decies c.p.c.

    norma processuale sulla base della quale è stato introdotto il ricorso davanti al Tribunale di Roma

  • art. 43 d.l. 30 aprile 2022, n. 36, conv. in L. 29 giugno 2022, n. 79

    istituisce presso il MEF il fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime dei crimini di guerra e contro l'umanità; viene letta come disposizione speciale rilevante per individuare il foro competente

  • r.d. 23 maggio 1924, n. 827

    le regole di contabilità pubblica sono richiamate per individuare il luogo di pagamento dei debiti dello Stato

  • art. 1182 c.c.

    la Corte esclude l'applicazione del criterio generale di cui a questa norma, preferendo la disciplina speciale di contabilità pubblica

  • art. 4 del D.M. Ministero dell'Economia e delle Finanze 28 giugno 2023

    stabilisce che l'erogazione dei ristori è effettuata dalla Direzione dei servizi del Tesoro, con competenza riconducibile alla tesoreria centrale ubicata a Roma

  • art. 4 L. 25 marzo 1958, n. 260

    richiamato in via analogica per descrivere l'effetto di sanatoria equivalente alla costituzione dell'amministrazione statale quale giusta parte

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    norma sul procedimento camerale davanti alla Corte di cassazione

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    consente il rinvio integrale alla motivazione del precedente conforme

  • art. 4 del D.M. 28 giugno 2023 del MEF

    attribuisce l'erogazione dei ristori alla struttura centrale del Ministero, elemento decisivo per il forum destinatae solutionis

Massime di principio

  • Nelle controversie risarcitorie relative ai crimini di guerra, quando la domanda sia proposta anche nei confronti del Ministero dell'Economia e delle Finanze quale soggetto passivamente legittimato, la competenza territoriale inderogabile si radica nel foro determinato dal luogo di esecuzione dell'obbligazione di pagamento previsto dalla disciplina speciale dei ristori.
  • Se una norma speciale individua presso un'autorità amministrativa centrale la struttura deputata in via esclusiva all'erogazione di somme dovute dallo Stato, il forum destinatae solutionis va individuato nel luogo in cui tale struttura ha sede, prevalendo sulle regole generali di competenza e sul foro del fatto illecito quando il fatto sia avvenuto all'estero.
  • La costituzione in giudizio dell'amministrazione statale, quando essa rivendichi la propria esclusiva titolarità passiva in una domanda erroneamente proposta contro altro soggetto, può valere come costituzione della giusta parte e produrre effetti sananti analoghi a quelli previsti dalla disciplina sulla rappresentanza organica della pubblica amministrazione.
  • In materia di competenza territoriale nei giudizi contro lo Stato per ristori risarcitori speciali, la disciplina di contabilità pubblica e l'assetto organizzativo dell'erogazione prevalgono sul criterio generale dell'art. 1182 c.c.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaResponsabilità della PA
RamiProcesso civileResponsabilità civile
IstitutiLitisconsorzio necessarioOnere della prova

Testo integrale

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