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Circolare

Circolare numero 116 del 4-5-1991

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare ricorda la scadenza del 30 giugno 1991 per il versamento del contributo al Servizio Sanitario Nazionale dovuto dai cittadini italiani non mutuati per il 1990, indicando aliquote, limiti di reddito per i familiari a carico e modalità di pagamento. Richiama inoltre gli obblighi dichiarativi introdotti dall'art. 11 della legge n. 408/1990, che impongono di indicare in dichiarazione i dati dei contributi SSN versati, con sanzione pecuniaria da 500.000 a 4 milioni di lire in caso di omissioni o irregolarità. Vengono infine precisate le modalità di compilazione del riquadro "Servizio Sanitario Nazionale" del modello 740 e dei certificati sostitutivi, nonché le regole per l'indicazione del codice assicurativo o della categoria di appartenenza.

Versamento contributo SSN 1990 e indicazioni dichiarative

Contributo SSN 1990 e obblighi dichiarativi

La circolare richiama, da un lato, il versamento del contributo per le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale dovuto per il 1990 dai cittadini italiani non mutuati e, dall'altro, gli adempimenti dichiarativi relativi ai contributi SSN versati. Vengono precisate le regole di calcolo, i limiti di reddito per i familiari a carico, le modalità di pagamento e la compilazione del modello 740 e dei certificati sostitutivi.

Versamento del contributo per l'anno 1990

Il termine per il versamento è fissato al 30 giugno. Il contributo va determinato sul reddito complessivo dichiarato ai fini IRPEF per il 1990. Per lo stesso anno, l'aliquota resta stabilita:

  • al 5% per la fascia di reddito fino a 40 milioni di lire;
  • al 4% per la fascia di reddito da 40 a 100 milioni di lire.

La circolare ricorda inoltre i limiti di reddito entro i quali i familiari sono considerati a carico ai fini dell'assistenza sanitaria:

  • L. 8.351.200 per il coniuge, per un genitore e per ciascun figlio o equiparato;
  • L. 14.614.600 per i due genitori.

Base di calcolo e modello 740

Per la determinazione del contributo, la base imponibile è il reddito complessivo al lordo degli oneri deducibili. Tale importo è riportato nel modello 740 al rigo N1 del quadro N.

Modalità di pagamento e gestione dei contribuenti non censiti

Il pagamento dei contributi di malattia deve essere eseguito mediante bollettini di conto corrente postale prestampati inviati dalle Sedi competenti. Chi versa il contributo per la prima volta e non risulta ancora inserito nell'archivio centralizzato deve iscriversi nella gestione dei cittadini non mutuati compilando l'apposito modulo disponibile presso le Sedi INPS.

Se, in prossimità del 30 giugno, i bollettini non sono ancora pervenuti al domicilio dell'interessato, è possibile richiederne un duplicato presso la Sede competente.

Obbligo di indicazione dei contributi nella dichiarazione dei redditi

L'art. 11 della legge 29 dicembre 1990, n. 408, impone ai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, anche tramite certificato sostitutivo, di indicare i dati relativi ai contributi versati per il Servizio Sanitario Nazionale nell'anno cui la dichiarazione si riferisce.

La norma interessa, per quanto di competenza INPS:

  • i cittadini non mutuati;
  • i liberi professionisti;
  • i lavoratori dipendenti;
  • i pensionati con altri redditi, limitatamente ai contributi relativi agli "altri redditi";
  • gli artigiani;
  • i piccoli commercianti.

In caso di omessa, incompleta o infedele indicazione dei dati, è prevista una pena pecuniaria da 500.000 a 4 milioni di lire, applicata dall'INPS. La circolare precisa che su tale aspetto seguiranno ulteriori istruzioni.

Compilazione del riquadro "Servizio Sanitario Nazionale"

In attuazione della normativa richiamata, il modello 740 e i certificati sostitutivi predisposti per i redditi percepiti nel 1990 contengono nel frontespizio un riquadro denominato "Servizio Sanitario Nazionale", articolato in due caselle.

Nella prima casella deve essere indicata la somma di tutti i contributi SSN versati nel 1990, indipendentemente:

  • dall'anno cui i contributi si riferiscono;
  • dalla causale del versamento (contributi correnti, arretrati, condono, ecc.).

Per artigiani e commercianti obbligati al versamento anche per i collaboratori, devono essere comprese nell'importo anche le somme versate per tali collaboratori, qualora questi ultimi siano esonerati dall'obbligo di dichiarazione.

Nella seconda casella va riportato il codice assicurativo attribuito dall'INPS ai fini contributivi, ricavabile dai bollettini prestampati. Se nel corso dell'anno siano stati attribuiti più codici, deve essere indicato l'ultimo. Se il codice non è ancora stato attribuito, come nel caso dei dipendenti e pensionati con altri redditi non ancora censiti, deve essere indicata la sigla della categoria di appartenenza.

Diffusione delle istruzioni

Le Sedi sono invitate a dare adeguata pubblicità alle indicazioni contenute nella circolare mediante i consueti canali di informazione, come avvisi e comunicati stampa.

Punti principali

Scadenza e versamento del contributo SSN 1990

Si rammenta che entro il 30 giugno deve essere effettuato il versamento del contributo per le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale relativo all'anno 1990 dai cittadini italiani non mutuati. Il contributo è calcolato sul reddito complessivo dichiarato ai fini IRPEF per il medesimo anno.

Aliquote applicabili per il 1990

Per effetto dell'art. 10, comma 3, della legge 11 marzo 1988, n. 67, l'aliquota per il 1990 resta fissata nel 5% per la fascia di reddito fino a 40 milioni di lire e nel 4% per la fascia di reddito da 40 a 100 milioni di lire.

Limiti di reddito per familiari a carico

Per il 1990 i familiari sono considerati a carico, ai fini dell'assistenza sanitaria, se il loro reddito resta sotto i seguenti limiti: L. 8.351.200 per il coniuge, per un genitore e per ciascun figlio o equiparato; L. 14.614.600 per i due genitori.

Base di calcolo nel modello 740

Il modello 740 riporta al rigo N1 del quadro N il reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili, da assumere come base per la determinazione del contributo SSN dovuto.

Modalità di pagamento e casi particolari

Il pagamento deve essere eseguito tramite bollettini di conto corrente postale prestampati inviati dagli uffici competenti. Chi versa il contributo per la prima volta e non è inserito nell'archivio centralizzato deve iscriversi alla gestione dei cittadini non mutuati compilando l'apposito modulo presso le Sedi INPS. Se i bollettini non sono ancora pervenuti in prossimità della scadenza, è possibile richiederne un duplicato alla Sede competente.

Obbligo di indicazione dei contributi in dichiarazione

L'art. 11 della legge 29 dicembre 1990, n. 408, impone ai soggetti tenuti alla dichiarazione dei redditi, anche con certificato sostitutivo, di indicare i dati relativi ai contributi versati per le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale nell'anno cui si riferisce la dichiarazione.

Soggetti interessati e sanzioni

La norma riguarda, per la competenza INPS, i cittadini non mutuati, i liberi professionisti, i lavoratori dipendenti, i pensionati con altri redditi, gli artigiani e i piccoli commercianti. In caso di omessa, incompleta o infedele indicazione dei dati, è prevista una pena pecuniaria da 500.000 a 4 milioni di lire, applicata dall'INPS, con riserva di successive istruzioni.

Compilazione del riquadro "Servizio Sanitario Nazionale"

Il modello 740 e i certificati sostitutivi per i redditi 1990 riportano un riquadro specifico con due caselle. Nella prima va indicata la somma di tutti i contributi SSN versati nel 1990, a prescindere dall'anno di riferimento o dalla causale del versamento (contributi correnti, arretrati, condono e simili). Gli artigiani e i commercianti devono includere anche le somme versate per gli eventuali collaboratori esonerati dall'obbligo dichiarativo.

Codice assicurativo o categoria di appartenenza

Nella seconda casella va indicato il codice assicurativo attribuito dall'INPS ai fini contributivi, desumibile dai bollettini prestampati; se nel corso dell'anno sono stati assegnati più codici, va riportato l'ultimo. Se il codice non è ancora stato attribuito, come nei casi di dipendenti e pensionati con altri redditi non ancora censiti, il contribuente indica la sigla della categoria di appartenenza.

Pubblicità e diffusione delle istruzioni

Le Sedi sono invitate a dare adeguata pubblicità alle indicazioni fornite, utilizzando i consueti canali informativi quali avvisi e comunicati stampa.

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