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Circolare

Circolare numero 55 del 08-04-2021

Il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120 (c.d. decreto Semplificazioni), ha introdotto significative modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di definizione dei procedimenti amministrativi. È stato, pertanto, adottato un nuovo Regolamento per la definizione dei termini di conclusione dei procedimenti amministrativi che ha recepito le modifiche normative, innovando e integrando le disposizioni dell’Istituto e degli Enti incorporati. La presente circolare illustra le modifiche più significative apportate dal nuovo Regolamento.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra il nuovo Regolamento che riorganizza i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi dell'Istituto in attuazione delle modifiche alla legge n. 241/1990 (decreto Semplificazioni) e sostituisce i precedenti regolamenti. Vengono definite le categorie di procedimenti soggetti ed esclusi, i termini specifici (Tabella A), le regole sulla decorrenza, sospensione e comunicazioni obbligatorie, le modalità di esercizio dei diritti telematici, le conseguenze del silenzio e i limiti al risarcimento danni. Si richiede ampia diffusione e stringente monitoraggio delle scadenze.

Adozione del nuovo Regolamento sui termini dei procedimenti amministrativi dell'Istituto

Punti principali

Premessa

Adozione del Regolamento per migliorare efficienza, efficacia e trasparenza; recepimento delle modifiche legislative (decreto-legge n.76/2020) e sostituzione dei precedenti regolamenti INPS e degli Enti incorporati.

Ambito di applicazione

Applicazione ai procedimenti di competenza dell'Istituto avviati d'ufficio o su istanza di parte; esclusi atti in autotutela, ricorsi, gestione del personale, acquisizioni e procedure concorsuali/benefici soggetti a graduatorie o vincoli finanziari; esclusione anche per procedimenti con termini già fissati da norme.

Durata del procedimento

Disciplina generale dei termini, con termine ordinario di 30 giorni e individuazione di termini diversi nella Tabella A; prevede provvedimento espresso e motivato per domande irricevibili o infondate, in forma semplificata.

Decorrenza dei termini

Termine iniziale generalmente coincide con la data di ricevimento della domanda; eccezioni per le istanze in Tabella A; regole specifiche per istanze telematiche e domande di pensione in regime internazionale.

Comunicazione di avvio del procedimento

Aggiornamento in conformità all'art.8 della legge n.241/1990: comunicazione deve indicare modalità di visione degli atti, accesso al fascicolo informatico (CAD), esercizio telematico dei diritti e domicilio digitale dell'Amministrazione, unità competente e responsabile del procedimento.

Comunicazione dei motivi ostativi

Aggiornamento secondo l'art.10-bis: la tempestiva comunicazione al richiedente dei motivi ostativi determina la sospensione (non più l'interruzione) dei termini del procedimento.

Sospensione del termine

Definizione dei casi di sospensione e regole per il calcolo della scadenza; prevista la sospensione per acquisizione di informazioni o certificazioni da istituzioni estere non già in possesso dell'Istituto.

Attività consultiva

Adeguamento all'art.16: l'amministrazione richiedente può procedere indipendentemente dall'espressione del parere, facoltativo o obbligatorio, se questo non è reso nei termini, per accelerare l'adozione dei provvedimenti.

Termine finale e poteri sostitutivi

Termine finale coincide con la data di adozione del provvedimento, anche per gli atti recettizi; in caso di silenzio-inadempimento l'interessato può attivare il soggetto titolare del potere sostitutivo (attualmente Direttore competente) che deve concludere il procedimento entro la metà del termine originario, anche tramite commissario.

Risarcimento danni

Disciplina delle conseguenze per ritardi nella conclusione dei procedimenti; esclusione del risarcimento per ritardi imputabili a Istituzioni estere; richiamata l'importanza del monitoraggio per evitare responsabilità e danni ingiusti.

Diffusione e monitoraggio

Invito ai Direttori e Responsabili di Struttura a garantire ampia diffusione del Regolamento e a tenere sotto stretto controllo i procedimenti per rispettare scadenze, trasparenza ed efficienza verso cittadini e imprese.

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