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Legge

L.R. Veneto 7/2006

Interventi per la valorizzazione del patrimonio culturale di Bolca.

Normativa regionaleL.R. Veneto 7/2006Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Veneto riconosce Bolca come patrimonio naturalistico, scientifico e culturale di valore internazionale e finanzia, per il triennio 2006-2008, attività di ricerca, divulgazione, valorizzazione turistica e scolastica. Istituisce un Comitato permanente e un programma annuale di interventi; le spese previste sono coperte solo per gli esercizi 2006-2008.

Valorizzazione del patrimonio paleontologico di Bolca

Valorizzazione del patrimonio paleontologico di Bolca

La legge della Regione del Veneto disciplina interventi di tutela, ricerca e valorizzazione del sito paleontologico di Bolca (Verona), riconosciuto come patrimonio di interesse naturalistico, scientifico e culturale con valenza internazionale. Il provvedimento è rivolto esclusivamente al territorio veneto e si attua mediante iniziative regionali coordinate con enti locali, istituzioni scientifiche e scolastiche.

Finalità e ambito di intervento

La Regione riconosce il sito di Bolca come bene di rilievo internazionale e promuove azioni dirette o indirette per la sua valorizzazione, anche con il concorso di enti locali e soggetti pubblici e privati. La disciplina mira sia alla tutela del patrimonio paleontologico sia alla sua diffusione culturale e turistica.

Iniziative culturali, di ricerca e di valorizzazione

Per perseguire tali finalità, la Regione opera d’intesa con la Direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio del Ministero competente e in accordo con Provincia di Verona, Museo civico di storia naturale di Verona, Comunità montana della Lessinia e Parco regionale della Lessinia. Le iniziative comprendono:

  • indagini, ricerche e studi sugli scavi paleontologici nei siti di Bolca, con sostegno alla divulgazione e all’informazione scientifica;
  • interventi per favorire nuove ricerche paleontologiche e l’incremento del patrimonio di reperti;
  • inventariazione, schedatura, recupero e valorizzazione dei reperti fossili;
  • iniziative per far conoscere l’area di Bolca e valorizzarne gli aspetti turistico-culturali;
  • collaborazioni, gemellaggi e scambi culturali con altri enti che gestiscono siti paleontologici nazionali e internazionali;
  • iniziative, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione, anche tramite borse di studio.

Comitato permanente per la valorizzazione del patrimonio paleontologico di Bolca

Per realizzare le iniziative previste, è istituito un Comitato permanente. È un organismo di coordinamento e proposta, nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale, con durata quinquennale dalla data di insediamento.

Ne fanno parte:

  • il Presidente della Giunta regionale, o un suo delegato, che lo presiede;
  • il Presidente della Provincia di Verona, o un suo delegato;
  • il Direttore regionale per i beni culturali e il paesaggio, o un suo delegato, d’intesa con il Ministero competente;
  • il Direttore del Museo civico di storia naturale di Verona, o un suo delegato;
  • il Presidente della Comunità montana della Lessinia, o un suo delegato;
  • il Presidente del Parco regionale della Lessinia, o un suo delegato;
  • due consiglieri della Commissione consiliare competente per materia, di cui uno in rappresentanza della minoranza;
  • due esperti della materia designati dal Direttore del museo civico di storia naturale.

Le funzioni di segreteria sono affidate a un funzionario regionale. Il Comitato è validamente costituito con la designazione di almeno la metà dei componenti. Ai componenti spetta, ove dovuto, il rimborso delle spese di viaggio secondo la disciplina regionale richiamata.

Funzioni del Comitato e programmazione annuale

Il Comitato:

  • entro il mese di giugno di ogni anno propone alla Giunta regionale le iniziative da inserire nel programma annuale delle attività, corredate da una relazione sullo stato di attuazione delle iniziative dell’anno precedente;
  • collabora con la Giunta regionale nella realizzazione dei progetti più significativi previsti dal programma.

La Giunta regionale, entro il mese di settembre di ogni anno e sentita la commissione consiliare competente, approva il programma annuale degli interventi e ne definisce criteri e modalità di attuazione.

Prima applicazione

Per la prima applicazione della legge, il Comitato formula le proposte entro 60 giorni dalla costituzione e la Giunta regionale approva il programma di interventi entro i 60 giorni successivi, sentita la competente Commissione consiliare.

Copertura finanziaria e limite temporale

La legge prevede stanziamenti solo per il triennio 2006-2008:

  • spese correnti: euro 70.000,00 per ciascun esercizio del triennio;
  • spese di investimento: euro 130.000,00 per ciascun esercizio del triennio.

Le risorse sono reperite mediante prelievo dal fondo speciale indicato nella norma finanziaria e contestuale incremento degli stanziamenti regionali per le pertinenti unità di bilancio. La copertura, quindi, è espressamente riferita agli esercizi 2006, 2007 e 2008.

Profili di attualità

La disciplina ha carattere programmatorio e finanziario legato a un triennio ormai concluso; pur non risultando qui una formale abrogazione, la previsione di spesa e il meccanismo attuativo sono riferiti a un periodo storico già scaduto, sicché l’atto è oggi sostanzialmente privo di utilità applicativa.

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