R.R. Puglia 19/2020
Esenzione dal pagamento dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento attua l’esenzione integrale IRAP prevista dalla l.r. Puglia 11/2020 per nuove iniziative produttive avviate tra il 30 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020. L’agevolazione vale per il periodo d’imposta di avvio e i quattro successivi, entro i limiti de minimis, per specifiche attività ATECO e con obblighi di mantenimento fino al 31 dicembre 2024 in caso di trasferimenti o successioni.
Esenzione IRAP per nuove iniziative produttive in Puglia
Esenzione IRAP per nuove iniziative produttive in Puglia
Il regolamento disciplina, per la Regione Puglia, le condizioni di applicazione dell’esenzione integrale dall’IRAP prevista dalla legge regionale 27 marzo 2020, n. 11. Definisce l’ambito temporale, soggettivo e oggettivo del beneficio, nonché i vincoli derivanti dalla disciplina europea sugli aiuti de minimis.
Ambito temporale dell’agevolazione
L’agevolazione si applica alle nuove iniziative produttive avviate nel territorio pugliese nel periodo compreso tra il 30 marzo 2020, data di pubblicazione della legge regionale n. 11/2020, e il 31 dicembre 2020.
L’esenzione opera mediante azzeramento delle aliquote IRAP previste per i soggetti interessati e vale:
- per il periodo d’imposta di inizio dell’attività;
- per i quattro anni successivi, considerati come periodi d’imposta consecutivi.
Per periodo d’imposta si intende quello rilevante ai fini IRAP ai sensi del d.lgs. n. 446/1997.
Soggetti ammessi e attività agevolate
Possono beneficiare dell’esenzione i soggetti passivi IRAP indicati dall’art. 3, comma 1, lettere a), b) e c), del d.lgs. n. 446/1997, purché svolgano attività imprenditoriali rientranti nei settori del turismo, delle attività manifatturiere, della ricerca e tecnologia.
Le attività ammesse sono individuate dai codici ATECO 2007 corrispondenti alle Divisioni: 10, 11, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 20, 21, 22, 23, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 41, 42, 43, 55, 56, 59, 62, 63, 72, 79, 90, 93, 95 e 96.
Se la stessa impresa svolge attività diversificate, il beneficio spetta solo per la quota riferibile ai codici ATECO agevolati.
Nozione di nuova iniziativa produttiva
Rientrano nella nozione di “nuova iniziativa produttiva”:
- l’attività svolta per la prima volta in Puglia, avviata contestualmente o successivamente alla richiesta di iscrizione di una nuova impresa al Registro delle Imprese;
- l’attività avviata tramite un nuovo insediamento produttivo sul territorio regionale da parte di un’impresa con sede legale fuori dalla Puglia;
- l’attività avviata tramite un nuovo insediamento produttivo in Puglia da parte di un’impresa già avente sede legale in Puglia.
Per la verifica della “novità” rileva la situazione risultante dal Registro delle Imprese. Per le nuove imprese, l’iscrizione e l’avvio dell’attività devono risultare avvenuti tra il 30 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020. Sono considerate nuove anche le attività già esistenti in Puglia la cui titolarità sia passata a un nuovo soggetto, purché vi siano nuova partita IVA, nuovo codice fiscale e nuova iscrizione al Registro Imprese con nuovo numero REA.
Decadenza, trasferimento e riavvio elusivo
Costituisce comportamento elusivo, con conseguente decadenza dal beneficio, la cessazione e successiva riattivazione della medesima attività nello stesso insediamento produttivo tra il 30 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020, al fine di fruire dell’esenzione.
L’impresa beneficiaria deve inoltre versare l’imposta secondo le regole ordinarie se l’attività cessa per trasferimento fuori dal territorio regionale prima del 31 dicembre 2024.
Successioni, donazioni e trasferimenti di partecipazioni
L’esenzione si applica anche ai trasferimenti di azienda, di rami aziendali, di azioni e quote sociali avvenuti mortis causa a favore di discendenti o coniuge dell’imprenditore o del titolare delle partecipazioni, a condizione che siano rispettati specifici impegni fino al 31 dicembre 2024.
Per l’azienda o i rami d’azienda:
- l’erede deve impegnarsi a non cessare l’attività dal trasferimento fino al 31 dicembre 2024;
- l’impegno deve risultare espressamente dalla dichiarazione di successione;
- deve essere effettuata l’iscrizione alla competente CCIAA;
- dalla certificazione camerale devono risultare i codici ATECO ammessi;
- in caso di mancato rispetto dell’impegno, l’erede deve corrispondere l’imposta in misura ordinaria.
Per le partecipazioni in società di capitali:
- gli aventi causa non devono cessare l’attività d’impresa;
- devono detenere il controllo ex art. 2359, comma 1, c.c. dal trasferimento al 31 dicembre 2024;
- la dichiarazione va resa contestualmente alla successione o all’atto di donazione;
- anche in questo caso è richiesta l’iscrizione alla CCIAA e la presenza dei medesimi codici ATECO agevolati;
- in caso di inosservanza, si applica l’imposta ordinaria.
Vincoli de minimis e adempimenti dichiarativi
L’esenzione è subordinata al rispetto dei limiti europei in materia di aiuti de minimis. Il beneficiario deve quindi verificare che la somma tra l’esenzione IRAP e gli altri aiuti de minimis eventualmente già ottenuti non superi il massimale vigente.
A tale fine è richiesta una specifica dichiarazione nella comunicazione prevista dal regolamento.
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