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Regolamento

R.R. Puglia 16/2020

Modifica al R.R. n. 12/2015 e s.m.i., al R.R. n. 4/2019, al R.R. n. 5/2019 ed al R.R. n. 6/2019.

Normativa regionaleR.R. Puglia 16/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento regionale Puglia 7 settembre 2020, n. 16 modifica i regolamenti nn. 12/2015, 4/2019, 5/2019 e 6/2019, aggiornando fabbisogni e regole transitorie per le strutture di Foggia e Bisceglie collegate alla Casa della Divina Provvidenza e agli ex Istituti Ortofrenici. Introduce specifiche riconversioni di posti letto e termini per conversione/adeguamento, con disciplina applicabile dal 7 settembre 2020.

Modifiche ai regolamenti regionali pugliesi su presidi riabilitativi, RSA e fabbisogni accreditativi

Modifiche a fabbisogni e riconversioni delle strutture sanitarie e sociosanitarie pugliesi

Il regolamento regionale Puglia 7 settembre 2020, n. 16 interviene su quattro regolamenti regionali in materia di riabilitazione, RSA per non autosufficienti, RSA per disabili e RSA R1. La disciplina riguarda in modo particolare le sedi di Foggia e Bisceglie, aggiornando il numero dei posti letto riconvertiti e introducendo una specifica procedura transitoria per la conversione di alcune strutture già esistenti.

Presidi territoriali di recupero e riabilitazione funzionale

Nel regolamento regionale n. 12/2015, relativo ai presidi territoriali di recupero e riabilitazione funzionale, viene modificato il fabbisogno previsto per i posti letto dell’ex Istituto Ortofrenico di Bisceglie e di Foggia. La riconversione non avviene più “ad esaurimento”, ma viene espressamente quantificata in:

  • 9 nuclei da 20 posti letto ciascuno di Nucleo di assistenza residenziale di mantenimento riabilitativo – 2ª tipologia per Bisceglie;
  • 5 nuclei da 20 posti letto ciascuno di Nucleo di assistenza residenziale di mantenimento riabilitativo – 2ª tipologia per Foggia.

RSA per non autosufficienti: rimodulazione del fabbisogno accreditativo

Per il regolamento regionale n. 4/2019, sull’assistenza residenziale e semiresidenziale ai soggetti non autosufficienti, viene rideterminato il fabbisogno per l’accreditamento dei posti di RSA già considerati dalla deliberazione di Giunta regionale 18 novembre 2002, n. 1870. La riconversione passa da un assetto più ampio a uno ridotto, così articolato per le sedi di Foggia e Bisceglie:

  • 20 posti letto di RSA estensiva, suddivisi in 10 posti per anziani e 10 posti per soggetti con demenza per ciascuna sede;
  • 100 posti letto di RSA di mantenimento, ripartiti in 4 nuclei da 20 posti per anziani e 1 nucleo da 20 posti per soggetti con demenza per ciascuna sede.

RSA per disabili: salvezza dei posti già assegnati e conversione in mantenimento tipo A

Nel regolamento regionale n. 5/2019, dedicato all’assistenza residenziale e semiresidenziale per soggetti disabili, sono fatti salvi i posti letto di RSA ex R.R. n. 3/2005 già assegnati con la delibera di Giunta regionale n. 1870/2002. Tali posti devono essere riconvertiti in posti letto di mantenimento per disabili di tipo A.

Regime transitorio per la conversione dei posti ex R.R. n. 3/2005

Sempre per il regolamento n. 5/2019, viene introdotta una disciplina transitoria specifica per i posti di RSA ex R.R. n. 3/2005 già assegnati con la delibera n. 1870/2002. La conversione/attivazione deve portare a 6 nuclei di RSA di mantenimento per disabili gravi – tipo A per ciascuna sede di Foggia e Bisceglie, nel rispetto dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi del regolamento.

Il percorso avviene sulla base di:

  • atto ricognitivo di cui al punto 12.1;
  • preintesa tra il legale rappresentante degli ex ospedali psichiatrici di Foggia e Bisceglie e il Direttore del Dipartimento regionale competente;
  • approvazione con atto di Giunta regionale del piano di conversione.

Dall’approvazione del piano, entro 30 giorni il legale rappresentante deve presentare istanza di conversione dell’autorizzazione all’esercizio e dell’accreditamento, indicando numero e tipologia dei nuclei previsti. L’istanza deve contenere:

  • dichiarazione sostitutiva del possesso dei requisiti, se già presenti;
  • oppure un piano di adeguamento entro i termini fissati.

I termini di adeguamento sono:

  • 6 mesi per requisiti organizzativi e tecnologici minimi e specifici;
  • 3 anni per requisiti strutturali minimi e specifici.

È prevista una deroga che consente il mantenimento dei requisiti strutturali della previgente normativa; se però in sede di verifica tali requisiti non risultano posseduti, l’adeguamento deve comunque avvenire entro il termine triennale. Entro 30 giorni dalla scadenza di ciascun termine, a pena di decadenza, deve essere inviata autocertificazione del possesso dei requisiti per avviare le verifiche. La mancata presentazione dell’istanza equivale a rinuncia ai sensi della L.R. n. 9/2017. Nel periodo tra l’entrata in vigore del regolamento e l’approvazione del piano di conversione, le istanze di autorizzazione alla realizzazione per trasformazione, di autorizzazione all’esercizio e di accreditamento relative a tali RSA sono inammissibili.

RSA R1 ad elevato impegno sanitario

Nel regolamento regionale n. 6/2019, sulla RSA R1, viene integrato il fabbisogno con 40 posti letto, pari a 2 nuclei da 20 posti letto, destinati a ospitare i pazienti ricoverati negli Istituti Ortofrenici presso “Casa della Divina Provvidenza” nelle sedi di Foggia e/o Bisceglie, riclassificati come pazienti da ospitare in RSA R1.

Decorrenza e applicazione territoriale

Il regolamento è vigente dal 7 settembre 2020 e si applica esclusivamente nel territorio della Regione Puglia. Le disposizioni transitorie e i termini di adeguamento previsti operano in relazione alle strutture e ai procedimenti richiamati, in particolare per Foggia e Bisceglie.

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