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Sentenza

Sentenza n. 3980/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Benevento n. 208/2025, depositata e resa pubblica il 21.02.2025, Sez. Lavoro, r.g. 3503/2024, munita di attestazione di conformità e notificata all'amministrazione in data 25.02.2025, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 12.09.2025;

Giustizia amministrativa202506955

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Benevento n. 208/2025, relativa all'accredito delle somme sulla Carta elettronica dei docenti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti beneficiari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Benevento, giudice del lavoro, che aveva accertato il loro diritto al beneficio economico annuo di euro 500,00 tramite la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente e aveva condannato il Ministero ad accreditare, rispettivamente, euro 1.500,00, euro 2.000,00, euro 1.000,00 ed euro 1.500,00. La sentenza era stata notificata al Ministero il 25 febbraio 2025, era passata in giudicato per mancata impugnazione, come attestato dalla cancelleria il 12 settembre 2025, ed era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione dei provvedimenti giudiziari comportanti il pagamento di somme da parte delle amministrazioni statali. Nonostante ciò, il Ministero non aveva dato esecuzione al giudicato. I ricorrenti hanno quindi domandato l'ordine di integrale esecuzione e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito con atto di mera forma, senza dedurre specifiche difese né provare l'avvenuto adempimento.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso ricevibile, ammissibile e fondato. Quanto alla ricevibilità, ha rilevato il rispetto del termine processuale di quindici giorni, dimezzato in ragione del rito camerale. Quanto all'ammissibilità, ha accertato la sussistenza dei due presupposti dell'ottemperanza a una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario: il passaggio in giudicato della sentenza del Tribunale di Benevento e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo. Nel merito, ha constatato l'inadempimento del Ministero, che non aveva fornito alcuna prova dell'esecuzione, neppure parziale, né indicato impedimenti. Ha quindi ordinato al Ministero di assegnare ai ricorrenti la Carta elettronica e di accreditarvi gli importi stabiliti dal giudice del lavoro, oltre agli accessori di legge, entro sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza, se anteriore. Per garantire l'effettività della tutela, ha nominato sin d'ora un commissario ad acta, individuato nel dirigente della DGOSV, con facoltà di delega, destinato a intervenire su istanza di parte dopo l'inutile decorso del termine assegnato e a completare l'esecuzione entro i successivi sessanta giorni. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di euro 1.000,00 per spese di lite, oltre accessori e restituzione del contributo unificato se versato.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    L'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'attuazione delle sentenze passate in giudicato del giudice ordinario e l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato.

  • art. 87, comma 3, c.p.a.

    Nel rito camerale i termini processuali sono dimezzati; il TAR ha ritenuto rispettato il termine di quindici giorni per il deposito del ricorso.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996

    le amministrazioni dello Stato completano le procedure per l'esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali comportanti l'obbligo di pagamento di somme di denaro entro 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, e che prima di tale termine il creditore non può procedere ad esecuzione forzata

    Il termine dilatorio di 120 giorni costituisce condizione di ammissibilità o procedibilità anche del giudizio di ottemperanza relativo a un titolo giudiziale di condanna al pagamento di somme da parte dello Stato.

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Consente l'azione di ottemperanza per l'attuazione delle sentenze passate in giudicato del giudice ordinario.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è ammissibile per ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando il giudicato impone alla pubblica amministrazione un obbligo di conformazione e di attribuzione concreta del bene della vita riconosciuto al privato.
  • Per l'ottemperanza a una sentenza del giudice ordinario occorre comprovare il passaggio in giudicato del titolo e, quando si tratta di un'obbligazione pecuniaria a carico di un'amministrazione statale, il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996.
  • Il termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali di pagamento da parte delle amministrazioni dello Stato opera anche quale condizione di ammissibilità o procedibilità del giudizio di ottemperanza.
  • La mancata produzione, da parte dell'amministrazione costituita, di prova dell'adempimento, anche parziale, e l'assenza di specifiche ragioni ostative consentono di accertare l'inottemperanza al giudicato e di ordinare l'esecuzione integrale entro un termine giudiziale.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, subordinandone l'intervento all'inutile decorso del termine assegnato all'amministrazione, quale misura necessaria a garantire l'effettività della tutela.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

Testo integrale

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