L.R. Lazio 12/2014
Disposizioni di razionalizzazione normativa e di riduzione delle spese regionali (1)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Lazio 24 novembre 2014, n. 12 interviene su personale, tassa automobilistica, mutui, società regionali, sanità, vitalizi, rendicontazione dei gruppi e finanza etica. Molte misure sono legate al 2014-2017, tra cui riduzioni dei vitalizi e il riassetto di società regionali; alcuni commi sulla tassa automobilistica sono stati poi abrogati dal 1° gennaio 2023.
Razionalizzazione normativa e riduzione delle spese regionali nel Lazio
Disposizioni di razionalizzazione normativa e riduzione delle spese regionali
La legge riguarda la Regione Lazio e introduce misure di contenimento della spesa, riordino organizzativo e aggiornamento di varie discipline regionali. Alcune disposizioni hanno efficacia limitata nel tempo, soprattutto in materia di vitalizi e di misure finanziarie legate agli anni 2014-2017.
Spese per il personale regionale
La legge prevede, a decorrere dal 2014 e previo accordo di contrattazione collettiva decentrata, una riallocazione di risorse tra fondi del personale: le risorse stabili del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato della dirigenza sono ridotte del 10% e corrispondentemente aumentano le risorse stabili del fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività del personale non dirigente. La misura si applica al personale della Giunta regionale, del Consiglio regionale e degli enti regionali.
Tassa automobilistica
La disciplina originaria dell’articolo è stata in parte modificata e in parte abrogata da norme successive. Nel testo consolidato residua la previsione che, dal 1° gennaio 2015, fosse ammesso il frazionamento quadrimestrale della tassa automobilistica per:
- veicoli di proprietà di società di leasing;
- veicoli adibiti a noleggio senza conducente di proprietà di società di noleggio;
- veicoli utilizzati in locazione finanziaria o locazione a lungo termine da soggetti residenti nel territorio regionale. Ogni quadrimestre costituiva un’obbligazione tributaria autonoma. I commi originari 1, 1-bis, 1-ter, 2 e 4 risultano poi abrogati al 1° gennaio 2023; la disposizione oggi ha quindi rilievo prevalentemente storico.
Rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti
La Regione è autorizzata ad accedere alle operazioni di rinegoziazione del debito regionale con Cassa depositi e prestiti S.p.A. per i mutui con rimborso a totale carico regionale, secondo modalità e criteri stabiliti dalla stessa Cassa.
Iniziative a favore del Mercato ortofrutticolo di Fondi
Per favorire il rilancio del centro agroalimentare di Fondi, la Regione concorre all’aumento di capitale della società risultante dalla fusione tra IMOF S.p.A. e MOF S.p.A., anche mediante conversione di crediti derivanti dal lodo arbitrale tra Regione e IMOF S.p.A. L’operazione deve basarsi su un piano di rilancio presentato dall’organo amministrativo e sottoposto a verifica di fattibilità da un soggetto terzo e indipendente. La Giunta può inoltre modificare l’atto di concessione con IMOF e MOF per porre, se necessario, a carico della Regione le spese di manutenzione straordinaria dell’immobile regionale. La copertura è demandata alla legge di bilancio regionale 2015-2017.
Razionalizzazione delle società partecipate regionali
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, deve autorizzare la creazione di un unico nuovo soggetto derivante dall’accorpamento di Lazio Service S.p.A. e LAit S.p.A., in modo da garantire continuità operativa e funzionale e salvaguardia dei livelli occupazionali. Entro 30 giorni dall’approvazione della deliberazione è nominato il consiglio di amministrazione del nuovo soggetto, con criteri di pubblicità, trasparenza, esperienza e competenza.
Organizzazione sanitaria
Le modifiche alla legge regionale n. 7 del 2014 adeguano la disciplina regionale al nuovo Patto per la Salute 2014-2016 e ai requisiti del d.P.R. n. 484 del 1997. In sintesi, vengono aggiornate le regole su designazioni e composizione degli organismi sanitari, con maggiore coinvolgimento del Presidente della Regione, del Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero della salute, e con l’inserimento del requisito dell’attestato di formazione manageriale per alcuni incarichi.
Trattamento previdenziale e assegno vitalizio dei consiglieri regionali
La legge modifica in modo rilevante la disciplina regionale sui trattamenti previdenziali dei consiglieri e introduce misure transitorie e di contenimento:
- la trattenuta previdenziale è operata solo se il consigliere dichiara, entro 60 giorni dalla prima convocazione del Consiglio, di voler beneficiare del trattamento previdenziale;
- la disciplina del trattamento viene ricondotta alla legge regionale;
- per i consiglieri e assessori non componenti del Consiglio eletti o nominati nella X legislatura è riconosciuta la facoltà di rinunciare irrevocabilmente al trattamento previdenziale con restituzione dei contributi versati, senza rivalutazione né interessi;
- la medesima facoltà è riconosciuta, entro 30 giorni dall’entrata in vigore, anche ai soggetti eletti o nominati entro la fine della IX legislatura che siano titolari di assegno vitalizio regionale o abbiano diritto a vitalizi regionali e di altri enti o istituzioni indicate dalla legge.
La nuova disciplina sull’assegno vitalizio prevede inoltre:
- erogazione al compimento dei 65 anni per i vitalizi non ancora riconosciuti ai soggetti che abbiano ricoperto la carica entro la IX legislatura;
- anticipazione, su richiesta, dal 60° anno con riduzione del 5% per ogni anno di anticipo;
- contributo di solidarietà dal 1° gennaio 2015 per tre anni sugli assegni oltre 14 volte il trattamento minimo INPS, con aliquote progressive del 6%, 12% e 18% sulle fasce eccedenti;
- versamento allo Stato dei risparmi derivanti da tali misure;
- riduzione temporanea degli assegni vitalizi diretti e di reversibilità dal 1° gennaio 2015 per tre anni secondo una tabella allegata, con maggiorazione del 40% se il titolare percepisce anche altro vitalizio pubblico;
- possibilità di esenzione dalla riduzione per chi abbia un reddito lordo annuo IRPEF non superiore a 18.000 euro;
- blocco dell’indicizzazione ISTAT per tre anni a decorrere dal 1° gennaio 2015.
Rendicontazione dei gruppi consiliari e trasparenza delle società regionali
Vengono modificate le regole sui gruppi consiliari e sulla trasparenza economica:
- viene eliminato un passaggio procedurale relativo alla trasmissione di atti al Presidente della Regione;
- la disciplina sulle irregolarità nella gestione dei contributi ai gruppi viene riformulata come obbligo di restituzione delle somme ricevute a carico del bilancio del Consiglio regionale;
- il regime dei controlli e degli obblighi si estende anche agli enti pubblici dipendenti dalla Regione, alle società non quotate controllate direttamente o indirettamente dalla Regione e agli altri enti privati a partecipazione regionale maggioritaria;
- la Regione deve pubblicare sul proprio sito i dati completi dei compensi percepiti da ciascun componente del consiglio di amministrazione che operi negli organi di società controllate direttamente o indirettamente dalla Regione.
Finanza etica regionale
La disciplina della finanza etica viene aggiornata chiarendo che il fondo per gli interventi previsti può essere incrementato da:
- somme versate da soggetti privati;
- somme provenienti da donazioni e lasciti;
- erogazioni derivanti da stanziamenti dello Stato, degli enti territoriali locali e di altri enti pubblici e privati.
Personale della Giunta e del Consiglio regionale
Due disposizioni della legge regionale n. 6 del 2002 vengono aggiornate sostituendo il riferimento all’“otto per cento” con il richiamo alla percentuale stabilita per le Regioni dalla normativa statale, con effetti sulle regole organizzative e sul personale.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.
Profili di attualità
L’atto contiene diverse previsioni ancora utili sul piano ordinamentale e organizzativo, ma alcune misure hanno ormai efficacia esaurita o sono state successivamente abrogate, in particolare la disciplina sulla tassa automobilistica e le misure temporanee sui vitalizi riferite al triennio 2015-2017.
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