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Legge

L.R. Lazio 18/2014

Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 18/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio per il triennio 2015-2017, con stanziamenti, fondi di riserva, mutui e regole sulle variazioni di bilancio. Contiene anche l’approvazione dei bilanci di previsione 2015-2017 di vari enti dipendenti regionali e allegati su immobili e derivati. Efficace dal 1° gennaio 2015; disciplina riferita agli esercizi 2015-2017, oggi sostanzialmente esaurita.

Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017

Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017

La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio per il triennio 2015-2017, disciplinando entrate, spese, fondi, indebitamento, variazioni di bilancio e bilanci degli enti dipendenti regionali. Si tratta di un atto applicabile alla sola Regione Lazio e riferito a un arco temporale ormai concluso.

Entrate, spese e struttura del bilancio

Per il 2015 sono approvati gli stanziamenti di entrata e di spesa secondo i prospetti allegati. I totali generali risultano pari a:

  • 38.663.867.141,53 euro per il 2015, in termini di competenza;
  • 31.834.521.494,31 euro per il 2016, in termini di competenza;
  • 31.835.172.995,93 euro per il 2017, in termini di competenza;
  • 41.688.878.759,41 euro per il 2015, in termini di cassa.

Il bilancio è composto dai prospetti richiesti dal d.lgs. 118/2011, inclusi riepiloghi per titoli, missioni e programmi, quadro generale riassuntivo, equilibrio di bilancio, risultato di amministrazione presunto, fondo pluriennale vincolato, fondo crediti di dubbia esigibilità, spese obbligatorie e impreviste, nota integrativa, ordini di accreditamento e finanziamento dei provvedimenti legislativi da realizzarsi nel 2015.

Gestione finanziaria e documenti applicativi

Dopo l’approvazione del bilancio da parte del Consiglio, la Giunta regionale approva per ciascun anno:

  • il Documento tecnico di accompagnamento;
  • il Bilancio finanziario gestionale, ripartito in capitoli;
  • l’assegnazione dei capitoli di spesa alle direzioni regionali competenti.

Fondi di riserva, accantonamenti e perenzione amministrativa

Nel bilancio sono iscritti vari fondi per esigenze di gestione e accantonamento. In particolare:

  • fondo di riserva per spese obbligatorie;
  • fondo di riserva per spese impreviste;
  • fondo di riserva per autorizzazioni di cassa;
  • fondi speciali per spese correnti e in conto capitale;
  • fondi per residui perenti di parte corrente e in conto capitale, sia per spese a carico della Regione sia derivanti da assegnazioni statali;
  • fondo per la riduzione del debito.

Dal 1° gennaio 2015, in materia di perenzione amministrativa, si applicano le disposizioni dell’articolo 60, comma 3, del d.lgs. 118/2011.

Passività potenziali e cofinanziamenti regionali

Sono istituiti anche accantonamenti per il pagamento di passività potenziali, distinti tra spese correnti e in conto capitale, sia per spese a carico della Regione sia per assegnazioni vincolate. Inoltre sono previsti fondi per i cofinanziamenti regionali relativi ad interventi preventivamente autorizzati, per spese correnti e in conto capitale.

Ricorso al mercato finanziario e mutui

Per il 2015 il livello massimo di ricorso al mercato finanziario è fissato a 3.554.474.963,66 euro, al netto di specifiche operazioni di rimborso e copertura. La contrazione di mutui o altre forme di indebitamento per nuovi investimenti è autorizzata fino a 182.443.093,09 euro, in misura non superiore alle quote di capitale rimborsate.

I mutui devono avere:

  • tasso effettivo massimo, fisso o variabile, non superiore a quello della Cassa depositi e prestiti;
  • durata massima di ammortamento di 30 anni.

La Giunta può assumere i mutui o prestiti con propri atti deliberativi, previo parere della commissione consiliare competente, da rendere entro 15 giorni dalla trasmissione degli atti.

Vincoli di spesa e impegni

La facoltà di impegnare gli stanziamenti per il triennio 2015-2017 è pienamente esercitabile per:

  • spese obbligatorie;
  • spese a destinazione vincolata e relativi cofinanziamenti;
  • spese per calamità naturali;
  • spese inderogabili in materia di trasporto pubblico, sanità, politiche sociali e istruzione.

Restano fermi i vincoli e le limitazioni richiamati dalla normativa statale e dal d.lgs. 118/2011.

Variazioni di bilancio

Nel corso dell’esercizio le variazioni del bilancio di previsione, del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale sono autorizzate secondo l’articolo 51 del d.lgs. 118/2011 e, per quanto non previsto, secondo le regole regionali stabilite dalla legge.

La Giunta regionale può autorizzare, con propria deliberazione:

  • variazioni compensative tra categorie della stessa tipologia di entrata e tra macroaggregati dello stesso programma;
  • variazioni compensative tra capitoli dello stesso macroaggregato per trasferimenti correnti, contributi agli investimenti e trasferimenti in conto capitale;
  • variazioni derivanti dall’attuazione di leggi regionali.

Con provvedimento amministrativo sono inoltre autorizzate, nei casi previsti dal d.lgs. 118/2011:

  • variazioni compensative tra capitoli della medesima categoria o dello stesso macroaggregato;
  • variazioni tra capitoli appartenenti ai medesimi piani dei conti finanziari fino al IV livello per determinate tipologie di trasferimenti;
  • prelievi dai fondi di riserva e dai fondi per perenzione, perdite potenziali, riduzione del debito, spese obbligatorie, autorizzazioni di cassa, reiscrizione dell’avanzo vincolato e cofinanziamenti regionali.

Ogni variazione deve essere pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione e trasmessa al Consiglio regionale con relazione di accompagnamento.

Enti dipendenti regionali e relativi bilanci

Sono approvati i bilanci di previsione 2015 e pluriennali 2016-2017 dei principali enti dipendenti regionali, tra cui Laziodisu, gli enti parco, ARPA Lazio, ARSIAL, AREMOL, ART e I.R.Vi.T.

Gli enti devono adeguare i propri bilanci, se necessario, agli stanziamenti definitivi della legge di bilancio regionale. L’eventuale avanzo di amministrazione non vincolato dell’esercizio precedente concorre alla copertura delle spese di funzionamento. I contributi regionali per tali spese sono erogati in due semestralità al netto dell’avanzo considerato, e le somme non utilizzate generano economie per il bilancio regionale.

Allegati su immobili e strumenti finanziari derivati

Sono allegati alla legge:

  • l’elenco dei beni immobili soggetti a valorizzazione e/o alienazione;
  • la nota informativa sugli oneri e sugli impegni finanziari derivanti da contratti relativi a strumenti finanziari derivati o finanziamenti con componente derivata.

Regime residuale ed entrata in vigore

Per quanto non espressamente previsto, si applicano le disposizioni del d.lgs. 118/2011 e successive modifiche. La legge entra in vigore il 1° gennaio 2015.

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